Site icon Since 1900 Notizie ss Lazio

Petizione Lotito Reggina: anche i calabresi dicono no

Bandiere e striscioni dei tifosi della Reggina in curva

Il clima intorno a Claudio Lotito si fa sempre più rovente e, questa volta, il malcontento supera abbondantemente i confini del Raccordo Anulare. Dopo la dura contestazione del tifo organizzato biancoceleste e la petizione aperta nei mesi scorsi da alcuni sostenitori laziali, un nuovo fronte di protesta si è sollevato direttamente da Reggio Calabria.

A far scattare la scintilla sono state le recenti indiscrezioni sull’interesse del patron della Lazio per l’acquisizione della Reggina. La piazza amaranto non ha accolto bene la notizia e ha immediatamente lanciato una raccolta firme online (che ha già superato le prime 80 adesioni verificate) per opporsi fermamente all’arrivo dell’imprenditore romano.

Petizione Lotito Reggina: “Non vogliamo essere una succursale”

Il testo della petizione è estremamente chiaro e va dritto al punto, sottolineando i timori legati alla controversa gestione sportiva vista finora nella Capitale. I sostenitori calabresi chiedono rispetto per la propria identità, rifiutando a priori l’idea di diventare una sorta di “squadra satellite” o merce di scambio politica.

Di seguito, un estratto significativo del documento redatto dai tifosi:

“Negli ultimi tempi l’ombra di Claudio Lotito si è profilata all’orizzonte della nostra amata squadra, creando preoccupazione e tensione tra noi sostenitori. Lotito, noto per la sua gestione controversa della Lazio e la sua influenza in Lega, non rispecchia le preferenze della tifoseria Reggina.”

Il comunicato prosegue puntando il dito proprio sul rapporto ormai logoro tra Lotito e il popolo laziale, oltre a ricordare le norme stringenti sulle multiproprietà (che vieteranno dal 2028 di possedere due club professionistici):

“Temiamo che il coinvolgimento del Presidente Lotito possa distorcere l’identità e l’autonomia del nostro club, e rappresentarlo in maniera non positiva in giro per l’Italia, laddove al momento è noto prevalentemente per il malcontento di una tifoseria ben più numerosa, della Lazio. […] Fermo restando che tra qualche anno sarà tenuto a cedere comunque la Reggina ad altri per questioni di regolamento.”

Un appello per difendere l’identità

La chiusura della petizione è un appello diretto alle istituzioni e agli attuali vertici della società calabrese affinché vengano valutate altre offerte, tenendo l’imprenditore romano lontano dallo Stretto:

“Chiediamo un impegno concreto affinché Lotito rimanga lontano dalla nostra squadra. Proteggiamo la passione e l’orgoglio che contraddistinguono la Reggina. La nostra storia e le nostre speranze dipendono dalla capacità di non lasciare che la Reggina diventi succursale, punto di appoggio o merce di scambio.”

Mentre a Formello regna l’incertezza su un calciomercato ancora bloccato dall’indice di liquidità, il presidente della Lazio si trova ora a dover fare i conti con un doppio fuoco incrociato: quello di casa propria e quello di una piazza, come quella di Reggio Calabria, che ha già alzato le barricate.

Exit mobile version