Il destino della nuova casa della Lazio passa dai prossimi, decisivi, giorni di agosto. L’iter burocratico per far rinascere lo storico impianto capitolino è infatti giunto a uno snodo fondamentale, che potrebbe sbloccare una volta per tutte lo stallo degli ultimi mesi. Stando alle indiscrezioni rilanciate dal Corriere dello Sport, si attende a brevissimo – tra lunedì 10 e giovedì 13 – la tanto attesa chiusura della Conferenza dei Servizi preliminare. Un passo indispensabile per far sì che il Comune di Roma possa finalmente dichiarare il pubblico interesse dell’opera.
Il nodo Soprintendenza e l’iter in Comune
Il passaggio più delicato, che tiene col fiato sospeso la dirigenza biancoceleste (da tempo al lavoro sulle tempistiche e sulle ambizioni legate al nuovo impianto), è appannaggio della Soprintendenza di Stato. Quest’ultima è chiamata a esprimersi in via definitiva sull’intricato vincolo storico-artistico che pende sulla struttura nerviana.
Le notizie che filtrano, dopo intere settimane di serrate interlocuzioni e richieste di approfondimento tecnico, inducono all’ottimismo: l’orientamento generale sembra essere favorevole. Si tratta di uno snodo fondamentale, poiché Roma Capitale è in rigida attesa di questo pronunciamento per poter procedere in modo formale con la dichiarazione di pubblico interesse.
Una volta ottenuto il via libera definitivo, il dossier lascerà i tavoli tecnici per approdare ufficialmente al vaglio della giunta comunale e dell’Assemblea Capitolina.
La corsa contro il tempo per Euro 2032
Sullo sfondo di questo delicato iter amministrativo si staglia un’opportunità di portata internazionale. Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha recentemente ribadito la volontà di inserire un Flaminio riqualificato e moderno tra gli stadi a disposizione per Euro 2032.
Il tempo, però, stringe inesorabilmente. Entro il prossimo 1 ottobre, la FIGC ha l’obbligo di indicare in via definitiva alla UEFA i cinque stadi italiani destinati a ospitare le gare della massima competizione continentale. Riuscire a far rientrare l’impianto della Lazio in questo prestigioso progetto rappresenterebbe un traguardo di vitale importanza non solo per il club di Claudio Lotito, ma per l’intero sistema sportivo nazionale.

