L’avvio ufficiale della stagione si avvicina, ma il clima intorno alla squadra resta a dir poco gelido. La S.S. Lazio si prepara al debutto stagionale in Coppa Italia contro il Mantova 1911 (in programma il 16 agosto, all’indomani di Ferragosto), partendo insolitamente dai trentaduesimi di finale: uno scenario che in casa biancoceleste non si verificava dal 2014.
Le premesse per la serata dell’Olimpico, però, raccontano di uno stadio che si preannuncia spettrale.
La decisione della società della Lazio: aperte solo le tribune
Nelle ultime ore il club ha comunicato le modalità di acquisto dei tagliandi, ufficializzando una scelta drastica: i settori popolari (Curve e Distinti) resteranno chiusi, limitando la vendita dei biglietti alle sole due tribune principali. I pochi tifosi che avevano già sottoscritto l’abbonamento in quei settori verranno opportunamente ricollocati.
Si tratta di una mossa strategica, studiata con l’obiettivo di evitare un impatto visivo disastroso che mostrerebbe enormi vuoti in tutto l’impianto. Inoltre, raggruppare i pochi spettatori presenti consentirà alla società di ridurre sensibilmente il numero di steward in servizio, abbattendo i costi per una serata che si preannuncia povera di incassi.
Lazio Il flop annunciato: numeri inferiori al match col Pisa
La profonda frattura tra la tifoseria e l’attuale gestione Lotito continua inesorabile e si tradurrà in una diserzione quasi totale. Stando alle stime riportate dall’edizione odierna de Il Messaggero, la stragrande maggioranza della piazza romana non si presenterà ai cancelli.
Si rischia concretamente di registrare un dato di presenze persino inferiore rispetto ai miseri 6.800 biglietti staccati per la sfida contro il Pisa. Risulta perciò praticamente impossibile anche solo avvicinare i 9.500 spettatori che presenziarono nell’agosto 2014 nel match contro il Bassano Virtus. A prescindere dal numero di settori aperti o chiusi, l’Olimpico deserto è ormai una certezza.

