I loro destini, finora, si sono solo sfiorati. Ora, invece, sono pronti a incrociarsi davvero. In casa S.S. Lazio prende forma il primo vero ballottaggio stagionale sulla fascia destra: Gustav Isaksen contro Matteo Cancellieri.
Un duello che Maurizio Sarri non ha mai potuto gestire realmente nella prima parte della stagione. Il motivo è semplice: i due esterni non sono mai stati contemporaneamente a disposizione nello stesso momento.
L’inizio dell’annata è stato tutto in salita per Isaksen. L’esterno danese è stato colpito dalla mononucleosi, che lo ha costretto a saltare l’intera preparazione estiva e le prime due gare ufficiali contro Como e Verona. Al rientro, Sarri lo ha potuto utilizzare con il contagocce: appena 33 minuti complessivi distribuiti tra le sfide contro Sassuolo, Roma, Genoa e Torino.
In quel periodo, sulla fascia destra, la scelta è stata praticamente obbligata: Cancellieri. L’esterno italiano ha risposto presente, trovando anche il momento più alto della sua stagione con la doppietta al Torino, che sembrava poter segnare una svolta. Proprio sul più bello, però, è arrivato l’infortunio che lo ha costretto a fermarsi.
A quel punto, a Sarri non è rimasta altra soluzione che rilanciare Isaksen, finalmente recuperato. Il danese ha infilato sette presenze consecutive da titolare contro Juventus, Pisa, Cagliari, Inter, Lecce, Milan e Bologna, trovando continuità e minutaggio. Anche in questo caso, però, la sfortuna ha colpito ancora: nuovo stop e nuovo cambio di gerarchie.
Con Isaksen fermo, ecco il ritorno di Cancellieri. Guarito dall’infortunio, l’esterno italiano è tornato a occupare stabilmente la corsia destra, partendo dal primo minuto nelle gare contro Parma, Cremonese e Udinese.
Proprio al Bluenergy Stadium è andato in scena l’ultimo incrocio simbolico. Durante Udinese-Lazio, Sarri ha scelto di sostituire Cancellieri con Isaksen, segnando di fatto il primo passaggio di consegne diretto tra i due. Un cambio che ha il sapore di un messaggio chiaro.
Ora, a distanza di pochi giorni, il duello entra nel vivo. Contro il Napoli, Isaksen e Cancellieri si giocheranno per la prima volta davvero una maglia da titolare ad armi pari, senza infortuni o assenze a condizionare la scelta.
Per Sarri è una notizia importante. Avere due esterni destri disponibili significa poter scegliere in base a forma, caratteristiche e piano partita. Per Isaksen e Cancellieri, invece, è arrivato il momento della verità: non più alternative forzate, ma concorrenza reale.
La fascia destra della Lazio, finalmente, ha due padroni. Ora tocca al campo decidere chi merita di restare.

