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Lazio, Dia e Noslin sotto esame: gol pochi, futuro in bilico

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Il girone di ritorno come ultimo appello. In casa Lazio, il futuro di Boulaye Dia e Tijjani Noslin è tutt’altro che garantito. I due attaccanti si giocano non solo una maglia, ma anche la permanenza nella Capitale oltre il mese di giugno.

Come evidenziato dal Corriere dello Sport, il rendimento offensivo dei due è stato finora insufficiente, al punto da spingere la società a valutare eventuali cessioni già nella sessione di gennaio.


Numeri impietosi: tre gol complessivi

I dati raccontano più di mille analisi.
Dia e Noslin hanno segnato appena tre gol in due.

Proprio a Parma, Noslin fu decisivo in una delle rare soddisfazioni stagionali: Lazio in nove uomini per le espulsioni di Mattia Zaccagni e Toma Basic, gol vittoria a otto minuti dalla fine. Un lampo, però, rimasto isolato.


Gennaio sullo sfondo: mercato sfiorato

Il bottino offensivo ridotto ha inevitabilmente rimesso entrambi sul mercato. La Lazio, durante la sessione invernale, si è detta pronta ad ascoltare eventuali offerte. Alla fine, nessuna cessione si è concretizzata, ma il messaggio è stato chiaro: la fiducia non è incondizionata.

Dia e Noslin sono rimasti, ma con una prospettiva diversa: giocarsi tutto nel girone di ritorno.


Maldini e Ratkov complicano tutto

La situazione dei due attaccanti si è ulteriormente complicata con i movimenti in entrata.

L’arrivo di Daniel Maldini ha fornito a Maurizio Sarri una nuova soluzione offensiva. Maldini è stato subito testato come falso nueve, schierato al centro del tridente, segnale evidente di come le gerarchie possano essere ridiscusse.

A questo si aggiunge Petar Ratkov, centravanti puro acquistato a titolo definitivo. Un investimento fortemente voluto da Lotito e Fabiani, che vedono nel serbo un profilo su cui costruire il futuro dell’attacco biancoceleste.


Genoa, la fotografia delle nuove gerarchie

La partita di venerdì contro il Genoa è stata una fotografia piuttosto eloquente:

Segnali chiari di un ribaltamento possibile nelle gerarchie offensive, con Maldini e Ratkov sempre più centrali nel progetto immediato e futuro.


Ultimo appello nel girone di ritorno

Il messaggio è inequivocabile: serve un segnale forte, e serve subito.
Dia e Noslin hanno ancora mesi a disposizione per dimostrare di poter essere utili alla Lazio, ma il tempo della pazienza sembra finito.

La fiducia c’è, ma è a tempo.
Giugno non è lontano, e almeno uno dei due rischia seriamente di salutare la Capitale.

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