Dopo sei giornate di campionato, il bilancio di Taty Castellanos con la Lazio resta a singhiozzo.
L’attaccante argentino, arrivato con grandi aspettative dopo una stagione promettente in Spagna, non è ancora riuscito a trovare la continuità che Maurizio Sarri sperava di vedere.
A Genova è apparso spento e lezioso, mentre contro il Torino non ha inciso. Prima ancora era stato devastante contro il Verona, ma superficiale col Sassuolo, alternando lampi di talento a momenti di totale assenza dal gioco.
E il segnale più chiaro è arrivato nel derby, dove Sarri lo ha lasciato in panchina a sorpresa.
Due gol e tre assist sinora non bastano a zittire i dubbi: Castellanos non è ancora diventato l’attaccante che la Lazio si aspettava.
⚖️ Una stagione tra occasioni e delusioni
Il problema non è solo realizzativo: il Taty fatica a entrare nei meccanismi tattici di Sarri. L’argentino si muove molto, ma spesso fuori tempo o fuori zona, finendo per disperdere energia senza incidere negli ultimi metri.
La fiducia dell’ambiente è ancora presente, ma anche la pazienza ha un limite — soprattutto se i risultati non arrivano.
💰 Mercato invernale: possibile cessione se arriva l’offerta giusta
Secondo Il Messaggero, se a gennaio il mercato dovesse essere a saldo zero, la società potrebbe valutare una cessione importante.
E il nome di Castellanos è in cima alla lista dei possibili sacrificabili.
👉 Un’offerta da 30–35 milioni di euro farebbe vacillare Sarri, che — secondo quanto riportato — darebbe il via libera alla cessione, ma solo a patto di avere un degno sostituto.
In un momento in cui la Lazio deve rientrare nei parametri finanziari imposti dalla Covisoc e rafforzare la rosa per lottare per l’Europa, la cessione del Taty potrebbe rappresentare una scelta strategica più che tecnica.
🧩 Sarri e la ricerca del centravanti ideale
Dopo Immobile, il tecnico toscano non ha mai trovato un vero erede capace di garantire continuità e gol.
Castellanos ha mostrato colpi da fuoriclasse, ma anche troppa discontinuità per essere il punto di riferimento offensivo.
La speranza è che l’argentino riesca a invertire la rotta e diventare l’attaccante che tutti si aspettavano al suo arrivo.
In caso contrario, il futuro potrebbe davvero essere lontano da Roma.
