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Lazio: il caso tamponi tra Deferimenti e parole di Pulcini

Il Caso Tamponi in casa biancoceleste riaffiora sulle testate giornalistiche. Nella giornata odierna, come riporta anche lalaziosiamonoi e l’ANSA, il procuratore federale Giuseppe Chinè ha deferito al tribunale federale nazionale la Lazio, Claudio Lotito in quanto presidente e responsabile, i medici Pulcini e Rodia per violazione dei protocolli sanitare Figc anti-Convid.

Nonostante quest’ultimi sono stati ascoltati, vengono contestati le seguenti violazioni:

La Lazio è stata deferita a titolo di responsabilità diretta, oggettiva e propria.

I Motivi

La Federcalcio ha reso noto che il procuratore federale ha deferito il presidente della Lazio, Claudio Lotito :

Deferiti inoltre Ivo Pulcini e Fabio Rodia, rispettivamente responsabile sanitario e medico sociale del club biancoceleste “ciascuno per quanto di rispettiva competenza e/o, comunque, in concorso tra loro per non aver rispettato le norme in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorità sanitarie locali competenti“.

Le parole di Ivo Pulcini

Il dottor Ivo Pulcini dichiara di essere tranquillo dopo il deferimento rilasciando una dichiarazione a LaPresse.

Sono super tranquillo e felice di poter spiegare la posizione di un professionista che da tanti anni lavora correttamente nel rispetto delle regole. In base alla legge spetta al laboratorio comunicare alla Asl se c’è un positivo. È poi la Asl che comunica all’azienda, con il consenso del giocatore“.

Partole anche in riferimento all’accusa di mancata comunicazione dell’esito dei tamponi prima delle gare di Champions Leagur Bruges-Lazio datato 28 Ottobre 2020 e Zenit-Lazio del 4 Novembre 2020.

Noi abbiamo comunicato tempestivamente alla Asl, ma non avevamo la certezza che fossero dei veri positivi. Materialmente l’esito dei tamponi fatti dalla UEFA io non li ho mai visti, perché non ho l’accesso alla piattaforma. Quindi io avrei dovuto certificare che ci fossero dei positivi e fare un atto di fede“. “Da medico io certifico solo quello che vedo, secondo coscienza

“SONO TRANQUILLO” – “Il deferimento? Non mi dà alcun fastidio, è legittimo fare delle indagini ma quando uno è un professionista serio non si abbassa a fare queste cose. Dimostrerò di esserlo e di non aver nulla da nascondere“, ha dichiarato ancora il dottor Pulcini. “È giusto che si indaghi, perché la legge va sempre rispettata. Su questo non c’è nulla da discutere. Da professionista voglio spiegare bene come devono essere fatte le cose, in modo corretto e secondo il codice deontologico. Io non posso dichiarare il falso. Se la legge dice che anche un positivo dubbio è un positivo, sbagliato o giusto che sia non spetta a me dirlo. Le opinioni le esprimo dopo aver rispettato le regole e non prima, invitando tutti a rispettarle“.

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