Il futuro di Alessio Romagnoli torna a infiammare le ultime ore della sessione estiva di calciomercato della S.S. Lazio. Nonostante nei giorni scorsi sembrassero prevalere i presupposti per una permanenza a Formello sotto la guida tecnica di Gennaro Gattuso, lo scenario si è improvvisamente riaperto con un ritorno di fiamma proveniente dal Medio Oriente.
Il pressing del club qatariota e la formula dell’offerta
Come evidenziato dall’edizione odierna de Il Messaggero, l’Al Sadd è tornato alla carica bussando nuovamente alle porte del club capitolino. La società qatariota fa leva sui tempi ristretti di fine agosto e insiste sulla proposta già presentata in precedenza: un indennizzo da 3 milioni di euro da corrispondere in forma rateizzata per rilevare il cartellino del difensore classe 1995.
La posizione di Gattuso, il nodo ingaggio e la scelta di Lotito
Sullo sfondo resta vigile anche l’Atalanta di Maurizio Sarri — senza però aver sferrato l’affondo decisivo —, mentre la volontà del centrale rimane orientata verso un cambio di scenario professionale.
Dal punto di vista tecnico ed economico, la situazione presenta due elementi determinanti:
- Il via libera della panchina: mister Gennaro Gattuso non si opporrebbe all’uscita, avendo già integrato i nuovi innesti nel reparto arretrato.
- Il peso a bilancio: il contratto da 3 milioni di euro netti a stagione incide sensibilmente sulle casse societarie.
La decisione definitiva spetta ora al presidente Claudio Lotito, chiamato a scegliere se accettare l’offerta al fotofinish o trattenere il difensore fino a fine stagione.

