Pronta reazione della S.S. Lazio, che dopo il ko in Coppa Italia espugna il Renato Dall’Ara superando il Bologna per 1-0 grazie alla rete di Davide Frattesi. Al termine dell’incontro, il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso ha analizzato la prestazione e il momento della squadra ai microfoni di DAZN.
L’analisi tattica: «Percorso lungo, bravi in non possesso»
L’allenatore calabrese ha invitato a mantenere i piedi per terra, elogiando la tenuta difensiva del gruppo:
“Da una settimana fa a oggi non è cambiato nulla: abbiamo ancora tante cose da migliorare. Nella fase di non possesso, però, siamo stati molto bravi e abbiamo sempre fatto le scelte giuste.
È un percorso: i ragazzi arrivavano da un calcio completamente diverso e ci vuole tempo, ora se andiamo sui riferimenti rischiamo l’uno contro uno. Dobbiamo migliorare negli ultimi venti metri, ma il lavoro preventivo e le uscite difensive — come quelle di Provstgaard — hanno funzionato”.
Il fattore ambientale: i 4.000 di Bologna e il peso dell’Olimpico
Gattuso si è poi soffermato sull’aspetto mentale e sul contesto legato alla tifoseria:
“Ringraziamo i 4.000 tifosi che sono venuti a Bologna e si sono fatti sentire per novanta minuti. Giocare all’Olimpico in questo momento non è facile: con 5.000 persone sugli spalti si sente ogni cosa al primo errore. Non deve essere un alibi, ma i ragazzi devono essere forti mentalmente per affrontare questa situazione”.
Mercato e il saluto al ct Roberto Mancini
Interrogato sulla trattativa per Andrea Pinamonti, il mister ha preferito non sbilanciarsi:
“Non è corretto parlare di calciomercato adesso: godiamoci questa vittoria meritata, poi vedremo cosa succederà”.
Infine, una battuta sulla presenza in tribuna del commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini:
“È un grande allenatore di enorme esperienza, ha già vinto con l’Italia e gli auguro il meglio con tutto il cuore. La Nazionale per me resta una ferita che non si cancellerà, ma con quei ragazzi avevamo creato qualcosa di speciale”.

