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⚪️🔵 L’ultimo brivido all’Olimpico: il saluto emozionante di Guendouzi. Ecco quando lascerà l’Italia

Matteo Guendouzi saluta la Curva Nord in lacrime, ultima partita Lazio Fiorentina.

Il centrocampista francese Guendouzi ha disputato la sua ultima gara in biancoceleste. Lacrime sotto la Nord, abbracci con i compagni e un volo già prenotato.

ROMA – Non è stata una notte come le altre. Tra la rabbia per un rocambolesco 2-2 e le polemiche arbitrali, lo Stadio Olimpico si è fermato per tributare l’ultimo, commosso omaggio a un calciatore che in poco tempo è diventato un simbolo. Matteo Guendouzi, con tutta probabilità, ha giocato stasera la sua ultima partita con l’aquila sul petto. L’operazione che porterà il francese al Fenerbahce è ormai ai titoli di coda.

🏟️ L’emozione dell’Olimpico: il “cinque” alla Nord

Al triplice fischio, il numero 8 non è scappato negli spogliatoi. Visibilmente emozionato, Guendouzi si è preso gli applausi scroscianti di tutto lo stadio. È stata una sosta lunga, sentita, culminata sotto la Curva Nord. Il centrocampista ha ricevuto il “cinque” dai sostenitori nelle prime file, ricambiando con sguardi carichi di gratitudine. Compagni di squadra e staff di Maurizio Sarri si sono stretti attorno a lui in una serie di abbracci infiniti: un segnale chiaro che lo spogliatoio perde non solo un titolare, ma un leader carismatico.

✈️ I dettagli della partenza: volo domattina

L’avventura turca di “Guendo” inizierà ufficialmente tra poche ore. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, il programma è già stabilito nei minimi dettagli per consentirgli di svolgere le visite mediche con il club di Istanbul:

🦅 Un’eredità pesante

L’addio è amaro per la tempistica, ma la società ha ritenuto l’offerta irrinunciabile per finanziare nuovi innesti come Petar Ratkov. Guendouzi lascia la Capitale dopo aver dimostrato un attaccamento alla maglia d’altri tempi, lottando su ogni pallone anche quando il trasferimento era già definito. La Lazio perde un pezzo di cuore, ma la sensazione è che il legame tra il francese e il popolo biancoceleste resterà indissolubile.

Au revoir, Matteo.

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