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🦅 Lazio allo sbando: rosa mediocre e testa altrove. È l’anno zero (o l’anno peggiore) dell’era Lotito?

Il commento di Torino-Lazio

Brutta, bruttissima, quasi irriconoscibile. La Lazio che esce sconfitta dall’Olimpico Grande Torino non è solo una squadra battuta dal risultato (2-0), ma una compagine che nell’anima sembra aver già staccato la spina. Contro un Torino mediocre, ai limiti della sufficienza, i biancocelesti sono riusciti nell’impresa di sembrare piccoli, fragili e, quel che è peggio, svogliati.

Una “Groviera” senza sicurezza

Il dato è allarmante: dal gennaio 2026 la difesa della Lazio si è trasformata in una groviera. Sarà una coincidenza, ma l’addio di Guendouzi ha tolto quel filtro e quella grinta che nascondevano i limiti strutturali del reparto arretrato.

Il primo gol del Toro è l’emblema del disastro: un “erroraccio” di Pellegrini che battezza male il pallone e aspetta un’uscita di Provedel che non arriva. Un mix di disattenzione e mancanza di cattiveria agonistica che in Serie A non puoi permetterti. Se poi aggiungiamo un Provedel lontano dai suoi standard sul raddoppio di Zapata, il quadro della confusione mentale è completo.

La rosa più scarsa degli ultimi 22 anni?

Bisogna avere il coraggio di dirlo: questa potrebbe essere la rosa più mediocre dell’intera gestione Lotito.

La “trappola” della Coppa Italia

Si dice che la squadra avesse la testa a mercoledì, alla semifinale contro l’Atalanta. Ma è un segnale pessimo: la concentrazione non è un interruttore che si accende e si spegne a comando. Arrivare alla sfida decisiva della stagione dopo aver subito le lezioni di Cagliari e Torino è un rischio enorme.

L’Atalanta oggi è di un altro pianeta rispetto a questa Lazio. Sperare nel miracolo o in due partite fortunate è l’unica cosa rimasta, ma la sensazione è quella di una squadra che stia già pensando alle vacanze o alla cessione estiva, cercando di non farsi male.

Il rischio del “Quasi Salvi”

Siamo a 34 punti, teoricamente quasi salvi. Ma è quel “quasi” che deve far tremare l’ambiente. Con questa inerzia, con questo attacco che non tira mai in porta e con giocatori che sembrano avere i pesi ai piedi, non si va da nessuna parte. È necessario recuperare Gila (sperando che non abbia già la testa al Milan) e ritrovare un briciolo di orgoglio. Perché mercoledì ci giochiamo la faccia, oltre che la stagione.


💬 Dite la vostra!

Siete d’accordo con questa analisi? Questa è davvero la Lazio più scarsa dell’era Lotito o c’è ancora speranza di vedere una reazione d’orgoglio contro l’Atalanta?

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