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Oikonomidis: “Voglio migliorare ancora. Morrison e Hoedt sono molto forti”.

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auronzo21Per Cristopher Oikonomidis questo è il suo secondo ritiro con la Lazio, ma l’emozione per lui resta sempre la stessa. L’australiano farà parte del parco attaccanti della prossima stagione e vuole mettersi in mostra anche agli ordini di Stefano Pioli, dopo aver dimostrato il suo talento con la Primavera di Simone Inzaghi. Proprio Oikonomidis è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per rilasciare le sue sensazioni sul ritiro biancoceleste e sul suo futuro.

 

Per te è il tuo secondo ritiro, che differenze ci sono con questa stagione?

“Dopo questa stagione sono più in forma mentalmente e fisicamente. Sono più preparato rispetto lo scorso anno” In Primavera hai avuto un’annata importante… E’ stato un anno bellissimo per me, con la vittoria in Supercoppa, Coppa Italia e con la convocazione in Nazionale maggiore. Questo mi ha dato tanta esperienza. Sono pronto, voglio solo imparare e migliorare.

Sei orgoglioso di essere stato convocato in Nazionale?

“”Il nostro Ct crede tanto in me e nei giocatori giovani in giro per l’Europa. E’ un’esperienza importante giocare con la Nazionale, voglio essere chiamato sempre. Sarebbe un sogno giocare fra tre anni il Mondiale”. Diciamo che tu sei molto duttile, qual è il tuo ruolo ideale? “In mezzo al campo mi trovo bene, Pioli mi ha ordinato di fare l’interno sinistro di centrocampo e lo farò finché lui vorrà”

Dei nuovi arrivati chi ti ha colpito?

“Hoedt ha un buon piede, Morrison è bravissimo. Tutti stanno lavorando per arrivare in forma per la Supercoppa Italiana”

Hai segnato ieri contro l’Auronzo…

“E’ sempre bello segnare con la prima squadra nella prima amichevole. Voglio continuare a fare bene per me stesso e per la Lazio”.

Quali sono gli esercizi più complicati che vi fa fare Pioli?

“Non ci sono esercizi complicati, però ci vogliono continuità e qualità nel lavoro” Con chi stai in camera? “Sto con Crecco”

Che fate nel tempo libero?

“Dormiamo, non c’è tanto tempo libero. O si dorme oppure si gioca a FIFA”

Vai anche in altre stanze?

“Vado spesso da Braafheid e Hoedt che stanno sempre insieme” Braafheid sta aiutando Hoedt ad inserirsi. Cerca sempre di aiutarlo, ma Hoedt parla già un buon italiano, è un grande professionista e una grande persona”

Vuoi salutare i tifosi laziali?

“Voglio fare un saluto a tutti i laziali, grazie per il sostegno”

Lorenzo Zolito



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E se l’aquila stilizzata fosse usata anche in Europa?

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magliaDopo aver svelato ufficialmente la seconda maglia al nuovo Macron Store di Settebagni lo scorso lunedì, la Lazio sembra essersi fatta sfuggire alcune indiscrezioni sulla maglia bandiera per la prossima stagione. Maglia bandiera che doveva rimanere nascosta fino alla finale di Supercoppa Italiana, che si terrà il l’8 agosto a Shanghai, ma in esclusiva la redazione di Lalaziosiamonoi è riuscita ad ottenere un’anteprima. Secondo le ricostruzioni la nuova maglia bandiera avrà un’aquila stilizzata celeste che si staglierà su uno sfondo nero.

La Lazio, però, non potrà indossarla sicuramente in Europa, a causa di vincoli tecnici che impongono un logo di dimensioni più ridotte. Proprio per ovviare a questo limite è stata presa in considerazione la possibilità di realizzare un’altra maglia fatta appositamente per la Champions. Si pensava, quindi, di realizzare una maglia con un grigio scuro di base e ad un’aquila sempre stilizzata, ma più piccola e sfumata ai lati. Al momento, però, si tratta solo di un’idea, non ufficiale, trapelata da alcune indiscrezioni, e che La Lazio Siamo Noi ha realizzato grazie al lavoro grafico svolto da Luca Scandurra. Per l’ufficialità dovremmo attendere l’8 agosto.

Fonte: La Lazio Siamo Noi



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Lazio, settimana decisiva per due acquisti

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Stefano Pioli è stato chiaro, vuole la rosa al completo entro il 20-22 luglio. La Lazio è pronta ad accontentarlo e questa potrà essere la settimana cruciale per ufficializzare i primi due colpi “cash” della stagione: Milinkovic-Savic e Fabio Borini. Il calciatore dell’under 20 serba (ancora in vacanza) vuole conoscere il suo futuro entro i prossimi giorni e la società biancocelesta ha presentato un offerta di circa 8 milioni di euro al Genk che alla fine dovrebbe accettare e cedere il talentuoso centrocampista classe 95. Per quanto concerne Borini, secondo il Corriere Dello Sport, la trattativa sarebbe a buon punto visto che il Liverpool così come con Balotelli non ha portato il calciatore ex Roma alla tournée estiva. Il costo del cartellino si gira intorno ai 9 milioni di euro anche se la Lazio sta trattando per un prestito con diritto di riscatto. Al calciatore, invece, Lotito sarebbe disposto ad offrirgli 1,5 milioni di euro. Se non si conclude per il nazionale italiano, la dirigenza biancoceleste si tufferà completamente su Kishna dell’Ajax.



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Keita parla ancora: “Abbiamo tanta voglia di fare bene”. Poi su Cavanda: “E’ stato come un fratello”

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keitaKeita Balde Diao ha parlato ancora, dopo le dichiarazioni rilasciate nel post amichevole di ieri. Il giovane talento di Abrucies, infatti, al termine dell’odierna seduta mattutina di allenamento , è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per raccontare questi primi giorni di ritiro:

Come sta andando il ritiro?

“Bene, ci stiamo allenando benissimo: abbiamo entusiasmo e tanta voglia di fare bene”.

Ieri abbiamo visto un Keita in forma smagliante…

“Sì, dobbiamo fare queste partite a duemila perché servono ad allenarci e preparare al meglio i prossimi impegni”.

Come ti trovi con Morrison?

“Morrison è un grandissimo giocatore, è facile trovarsi bene quando si gioca con simili talenti”.

Con chi sei in stanza?

“Sono con Patric. Lo conosco benissimo perché abbiamo giocato insieme nelle giovanili del Barcellona. É un ragazzo sveglio, attento e un grandissimo giocatore”.

Il tuo saluto a Cavanda?

“Per me è stato un fratello, mi ha aiutato tantissimo quando sono arrivato. Se n’è andato un amico”.

Ieri avete giocato con due moduli diversi: come ti sei trovato?

“Il mio modulo è il 4-3-3, ma io sono pronto a giocare in tutte le posizioni”.

Che Keita vedremo quest’anno?

“Io continuerò a lavorare sempre con entusiasmo e forza: speriamo bene”.

Che cosa è migliorato in Keita in questo anno e mezzo alla Lazio?

“Ho migliorato tantissimo a lavorare senza la palla”.



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Keita: “Grande prova, ci metteremo subito in forma per le partite ufficiali. Morrison è fortissimo”

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C_29_articolo_1071245_upiImgPrincipaleOrizGrande partita della Lazio che ieri ha asfaltato 14-0 l’Auronzo. Grande partita da parte di tutti, ma soprattutto da parte del gioiellino Keita Balde Diao che ha deliziato il pubblico con delle splendide giocate e ben quattro gol guadagnandosi il titolo di “Man of the match”. Intervistato da Lazio Style radio 89.3 ha parlato della partita: “Non è facile affrontare al meglio la prima partita, dobbiamo subito metterci in perfetta forma per affrontare le gare ufficiali”. Concludendo parla anche di Morrison “Ha delle grandissime qualità, è facile giocare con lui”.
Lorenzo Zolito


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Low, CT Germania: “Manca uno come Klose”

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klose_gettyLöw ammette: “Ci manca uno come Klose. Dopo aver dato tutto alla nazionale conquistando il titolo mondiale e consacrandosi capocannoniere ora il panzer pensa solo alla Lazio. Non puoi non rimpiangere uno come Miroslav”.

Ed infatti l’allenatore della nazionale tedesca ha espresso sul sito della Bild la mancanza dell’attaccante laziale: “Nel calcio si risente il bisogno di giocare con un attaccante bravo sia di piedi che di testa. Non abbiamo un attaccante centrale ed è un gran peccato che un vero bomber come Miroslav Klose non potrà darci una mano in futuro”.

Lorenzo Zolito



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L’ agente di Clasie dichiara: “il suo futuro verrà chiarito nelle prossime 24-48 ore”

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imagesIntervenuto ai microfoni di Fox Sports l’ agente di Jordy Clasie, Wessel Weeze, ha dichiarato che mister Koeman non ha posto  veti sulla cessione del capitano e  anzi sarebbe felice se il giocatore andasse al Southampton. Poi prosegue dicendo che ci sono varie trattative in ballo e che il tutto si deciderà nei prossimi giorni. Il Feyernood in virtù delle voci di mercato che riguardano Clasie, accostato al Southampton, al Newcastle, alla Lazio e al Fenerbache, di comune accordo con il giocatore, ha deciso di non farlo scendere in campo nell’ amichevole col Fortuna Dussedorlf  (terminata 2-0 per gli olandesi). Quindi occhi puntati sulle prossime ore, perché a quanto pare saranno decisive per il futuro del giovane talento olandese. Se Clasie arriverà alla Lazio sarà Biglia a partire? Vedremo cosa succederà.



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Stamattina in Paideia i nazionali, poi partenza per Auronzo

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imageMentre ad Auronzo di Cadore continua il ritiro della Lazio, questa mattina sono arrivati presso la clinica Paideia i giocatori di rientro dalle vacanze, impegnati precedentemente con le proprie nazionali. I primi ad arrivare sono stati Etrit Berisha e Dusan Basta, poi  sono arrivati LulicCandreva, OnaziDe Vrij, Parolo Anderson. Visite mediche di routine e poi subito la partenza verso il ritiro veneto così da mettersi immediatamente al lavoro per la stagione che verrà. Stefano Pioli, infatti, freme per riabbracciare i suoi top player. In attesa del mercato, la Lazio è praticamente al completo. Per la cronaca manca all’appello ancora BigliaMiroslav Klose, invece, era lo stesso presente, anche se aveva già effettuato le visite mediche, per salutare i compagni ed aggregarsi a loro per la partenza.



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Ufficiale: Cavanda al Trabzonspor

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cavanda-azione-lazio-aprile-2015-ifaSi attendeva solo l’ ufficialità e puntualmente è arrivata: Luis Pedro Cavanda ha firmato per i turchi del Trabzonspor e alle casse della società capitolina entreranno 2,5 mln di euro. Dopo gli addii di Ciani, Ledesma, Novaretti, Sculli e Mauri anche il belga saluta i biancocelesti.

Cavanda era arrivato nel 2007  debuttando in primavera. Poi nel 2009 il debutto in serie A, per poi essere ceduto in prestito al Torino e al Bari. Dal 2012 era ritornato in forza alla Lazio. Ha collezionato in totale  con la maglia biancocelste 80 presenze segnando un goal. Nel suo palmares va ricordata la famosa coppa Italia del 2013.

In becco all’aquila Pedro e grazie di tutto!



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Gentiletti in conferenza: “Dobbiamo essere pronti per la gara contro la Juve. Hoedt? Ha tanta qualità”

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Gentiletti

Al termine della prima gara amichevole vinta dalla Lazio 14-0 contro il Città di Auronzo, si è presentato in conferenza stampa il difensore centrale Santiago Gentiletti autore oggi di un gol su calcio di rigore. Queste le sue parole.

Quanta voglia hai di ricominciare?
Tanta, è stata la prima volta che mi sono fatto così male. Stiamo facendo una buona preparazione e dobbiamo arrivare preparati alla prima finale con la Juve”.

La Lazio viene da un terzo posto,  si può migliorare per la prossima stagione?
“Si, certo, sia in difesa che in attacco. Dobbiamo proseguire il nostro cammino con calma pensando giorno dopo giorno”.

Oggi avete giocato sia con la difesa a 4 che con quella a 3…
“Si certo. Giocammo anche in finale di Coppa Italia contro la Juventus con la difesa a 3. Siamo a disposizione del mister”.

La Lazio può dare fastidio alla Juventus?
Si, dobbiamo migliorare come l’anno scorso. Poi vediamo come andremo, è bello avvicinarsi di più ma dobbiamo pensarci strada facendo. Se faremo così potremo riuscirci”.

Sarai un valore aggiunto di questa squadra?

No, qui ci sono tanti giocatori forti e tanti Nazionali. Il livello è alto”.

 Come stai vedendo Hoedt?
“E’ un giocatore giovane, ha tanta qualità. Ci sarà una competenza sana con lui, per il quale voglio il meglio”.

Sarai uno di quelli che farà l’uomo in più dello spogliatoio?
Sono uno dei più vecchi della squadra, uno ha la propria maniera di stare in campo e fuori. Io faccio sempre così, parlo con gli altri molto spesso, sempre tranquillamente e vedremo come andrà”.

Cosa pensa del calciomercato?
“Non penso a questo, se arriva un nuovo giocatore ovviamente faremo di tutto per accoglierlo”.

Come ti trovi qui ad Auronzo ed il ginocchio come va?
“Bene, qui poi è un gran paesaggio che non conoscenvo. Il ginocchio è ok, sempre meglio, e non sento praticamente più fastidio”.



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Buona la prima! La Lazio vince 14-0 la prima amichevole stagionale.

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FOTO IPP/MASSIMO RANA AURONZO DI CADORE 12-07-2015 CALCIO PARTITA AMICHEVOLE CAMPIONATO 2015/2016 LAZIO-AURONZO NELLA FOTO Keita Balde Diao si complimenta con Ravel Morrison

Allo Stadio Zandegiacomo di Auronzo di Cadore è andata in scena la prima amichevole precampionato della Lazio che ha sfidato la squadra della cittadina che ospita il ritiro, il C.S Auronzo.

Lazio – C.S Auronzo 14-0

Al 5′ primo goal della Lazio. Gran giocata di Morrison che pesca sull’esterno Keita. L’ex blaugrana pennella in mezzo per Perea che di testa non perdona Michelli. Morrison è, poi, ancora grande protagonista con giocate di classe e un goal sfiorato su punizione. La squadra biancoceleste ha sempre in mano il pallino del gioco e al 27′ arriva la seconda rete. Altro assolo di Keita che scambia con Morrison, resiste ad una carica e di sinistro fulmina l’estremo difensore veneto sul primo palo! Al 30′ terzo goal della Lazio. Su angolo di Keita, la sfera carambola sulla schiena di Bettina che beffa il proprio portiere sul palo più lontano. Sfortunato in questa occasione l’Auronzo, ma ancora protagonista il classe 95′ biancoceleste, che lascia il segno in ogni marcatura dei suoi. Al 36′ prima gioia per Morrison. L’ex West Ham raccoglie la sfera dal limite dopo un salvataggio in extremis della difesa veneta. Il tempo di prendere la mira, poi un destro a fin di palo non lascia scampo a Michelli. 4-0 Lazio! Al 41′ ancora Morrison. Imbucata di Perea, l’inglese a tu per tu con Michelli lo supera con un pallonetto delicato che lentamente gonfia la rete! 5-0 per i biancocelesti. Al 45′, proprio allo scadere, lascia il segno anche Djordjevic con un sinistro sul secondo palo. Un colpo di biliardo in area di rigore su assist di Perea che aveva ben protetto il pallone.

Finisce così il primo tempo, 6-0 per la Lazio e partita, come da pronostico, dominata. Morrison prima da regista, poi da mezzala, domina il centrocampo distribuendo assist e realizzando due gol da vero artista. Sugli scudi anche Keita, sempre pungente sugli esterni.

C_29_articolo_1071245_upiImgPrincipaleOrizInizia il secondo tempo con la Lazio sempre in avanti. Al 53′ di nuovo Keita. Tripletta per il catalano che  tu per tu con Michelli, servito da Seck, trova il gol sul palo più lontano! E sono sette! Al 64′ doppietta anche per Perea” 8-0 per la Lazio! Assistman di giornata Keita, serve e trova ancora il colombiano che, come nel primo tempo, di testa supera Michelli! Al 67′ Cambio per la Lazio! Esce un brillante Morrison, dentro di nuovo Oikonomidis. Sempre al 67′ ancora Keita! Discesa sul fondo di Seck che pesca il catalano in area di rigore. Controllo e tiro di destro sul secondo palo. La Lazio ne fa nove! Al 69′ c’è gloria anche per Patric. L’ex esterno del Barcellona B riceve un cioccolatino in area da Keita. Palla sul destro e conclusione sul palo più lontano! Decimo gol di giornata! Al 73′ altro cambio per i biancocelesti: dentro nuovamente Konko, out Murgia. Torna la difesa a 4 per la Lazio. Al 77′ segna anche Gentiletti su rigore. Keita viene steso in area, dagli undici metri il centrale argentino insacca di potenza centralmente sotto la traversa. 11-0! All’80 segna anche Oikonomidis! Cross dalla destra di Konko, l’australiano controlla di petto e insacca sul palo più vicino. Dodicesimo gol per la Lazio! Al minuto ’82 arriva anke il poker di Keita. Come nelle precedenti occasioni, lo spagnolo in velocità si accentra e di destro piega il portiere veneto. 13-0 per la Lazio! Al 83′ Dentro ancora Hoedt, fuori Patric. Al 90′ arriva il tris di Perea. Hoedt con il fisico buca la retroguardia avversaria, protegge palla e pesca il colombiano tutto solo in area. Controllo di destro e gol di sinistro alla destra del portiere.

Alla fine del match la Lazio liquida il C.S. Auronzo per 14-0. In bella mostra Keita, con un poker e Morrison, elegante nei movimenti e vero architetto della manovra dei biancocelesti. Ordinate le prestazioni di Hoedt, Djordjevic, Gentiletti e Perea. Senza sbavature tutti gli altri.

Arbitro: Mattia Dal Pan (sez. Belluno). Ass.: Torresan- Zampese.

FORMAZIONI:

C.S. AURONZO (4-4-2): Michelli, Bettina, Fontana, Tremonti, D’Ambros, Tiric, Da Corte, Monti, De Mattia, Cruzzola. All.: De Podestà. A disp.: Molia, Corea, Del Longo, De Filippo, Vecellic, Pitaveric, Zandegiacomo.

LAZIO Primo tempo (4-3-3): Marchetti, Konko, Mauricio, Hoedt, Braafheid, Morrison, Murgia, Oikono-midis, Perea, Djordjevic, Keita. All.: Pioli. A disp.: Guerrieri, Borrelli, Gentiletti, Prce, Patric, Radu, Seck, Zampa, Crecco, Palombi.

LAZIO Secondo tempo (3-4-3): Guerrieri, Gentletti, Prce, Radu, Patric, Murgia, Zampa, Seck, Morrison, Perea, Keita. All.: Pioli A disp.: Borrelli, Crecco, Palombi.

Fonte: La Lazio Siamo Noi



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Lazio, Morrison entusiasta su twitter: “Felicissimo per i due gol”

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Buona la prima stagionale per la Lazio di Pioli in quel di Auronzo di Cadore, che batte la squadra locale del Città di Auronzo 14-0. A segno con una doppietta il nuovo arrivato Ravel Morrison che è stato impiegato come regista di centrocampo nei 67 minuti disputati. Ecco il twitter a fine gara del talentuoso centrocampista inglese: “Felicissimo di aver giocato la mia prima partita con la Lazio! Grande vittoria, sono contento per i miei due gol”.
Adesso tutti i laziali sognano un Gascoigne bis anche se ancora prestissimo per tirare le somme.

 

 

 



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Le parole non dette da Mauri nella lettera di addio

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Mauri-Roma-Lazio-AB0650Secondo quanto riporta Il Messaggero  in un articolo, uscito questa mattina, Stefano Mauri avrebbe cancellato una parte della lettera pubblicata qualche giorno fa sui suoi profili social. La parte che non è stata pubblicata riguarda il Mauri ferito, dispiaciuto, amareggiato ed arrabbiato per tutti quello che ha dovuto subire la sua Lazio ed i suoi tifosi per le vicende che lo hanno visto coinvolto.

Ecco quello che in realtà Stefano avrebbe scritto: “Nel mio cuore sono e sarò sempre il capitano della mia amata Lazio, ma ora basta. A tutto c’è un limite. Ora vi racconto la verità, non darò mai più la possibilità d’attaccare la Lazio, facendo leva sul mio nome. Da capitano sento l’obbligo morale di tutelare al meglio i miei compagni e tutto il popolo biancoceleste. Sul campo abbiamo raggiunto tutti insieme un obiettivo impensabile ad inizio della scorsa stagione: questa fantastica opportunità d’accedere all’Europa che conta. Quando ho capito che per “colpa mia” tutto questo sarebbe potuto svanire, ho deciso di fare un passo indietro. Tolgo il disturbo. Sperando che il dolore di una tale e durissima scelta serva a far sì che tutti i fantasmi tornino a far meno paura”.

Parole scritte dal capitano e poi cancellate, ma fatte girare da persone vicine al giocatore monzese, che dimostrano l’attaccamento di Stefano alla maglia biancoceleste.



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Lazio-Auronzo: come seguire l’amichevole di oggi

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striscione contro lotito auronzoLa Lazio di Pioli si sta preparando alla stagione 2015\2016 lontano dal caldo che sta colpendo tutta la penisola ritrovando refrigerio alle alte quote di Auronzo. Quest’oggi si terrà la classica amichevole con la squadra del posto ma il match non sarà visibile in chiaro. Il calcio di inizio è fissato alle ore 17.00 e per seguire la diretta bisogna essere abbonati al servizio sky sulla tv Laziale (Lazio Channel) la quale ogni estate mostra gli allenamenti e le curiosità sulla S.S Lazio. Purtroppo questo servizio non è disponibile sulle piattaforme mobile visto non facendo parte dell’applicazione Sky go. La pagina ufficiale della S.S Lazio ed il sito ufficiale mostreranno in tempo reale l’andamento della partita Lazio-Auronzo con i momenti salienti. Questa è la parte legale per poter seguire la Lazio ma non escludiamo siti pirata che inseriranno un link di streaming gratuito sui loro siti che molto spesso vengono chiusi per aver infranto la legge sui diritti tv.



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Il resoconto del secondo giorno di ritiro ad Auronzo

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20150709_pioli.jpg.pagespeed.ce.8AGUc4MWzdSecondo giorno di training session per i biancocelesti che anche oggi alle ore 10 calcano nuovamente il verde prato dello Zandegiacomo per proseguire la preparazione in vista della nuova stagione. Un prima fase in palestra per tonificare i muscoli, poi subito in campo. Sul campo grande invece, sono già scesi Marchetti, Guerrieri e Borrelli, con Grigioni che inizia ad impartire lezioni. Oggi sarà il momento di approfondire le traiettorie con dei palloni speciali.

Marchetti, Guerrieri e Borrelli, sotto la cura di Grigioni, lavorano sui riflessi e sulla tecnica di controllo della sfera su tiri da distanza ravvicinata. Sul campo secondario, intanto, il resto della squadra svolge il riscaldamento con una corsa leggera, seguita dalla fase di stretching, sempre sotto lo sguardo attento di Pioli e del suo staff. Non è in gruppo neanche oggi Patric, dopo il riposo precauzionale di ieri pomeriggio. Possibile lavoro in palestra per lui.

Prosegue il riscaldamento per la squadra, questa volta con il pallone. Pioli stimola costantemente i suoi per la fase di non possesso:“Attaccate la palla!”.

Classico torello sempre sul campo secondario: la squadra è divisa in due gruppi, fratinati e non. Nel campo principale, compare la macchina ‘spara-palloni’ per i portieri: traiettorie imprevedibili per i tre, con Grigioni che angola i tiri testando sempre la reattività dei suoi. Mentre Grigioni continua a torchiare Marchetti e gli altri portieri, la squadra si reca in palestra per tonificare ancora le fasce muscolari.

Patric, assente alla seduta di ieri pomeriggio, stamane ha svolto soltanto lavoro in palestra, abbandona prima delle 11 il campo dello Zandegiacomo. Il resto della squadra è ancora in palestra.

La squadra alle 11 torna sul campo secondario. Lavoro atletico e scatti per i biancocelesti. Marchetti, Grigioni e Borrelli ancora alle prese con la macchina spara-palloni.

Altro lavoro atletico per i ragazzi di Pioli: seguendo un percorso, i giocatori devono districarsi con il pallone tra i conetti, alternando scatti e skip basso. Non partecipano all’esercizio Radu, Gentiletti e Palombi, rimasti in palestra.

Poi ancora lavoro sulla tecnica per i portieri: inginocchiati, i tre devo bloccare le conclusioni di Grigioni da distanza ravvicinata. Intanto, sempre sul campo grande, corsa leggera attorno al perimetro di gioco per Mauricio, Morrison, Zampa e Crecco. Stretching a terra per il resto del gruppo sul campo secondario,

Alle 11.30 si conclude l’allenamento della mattina. Mentre i giocatori abbandonano il campo, va in scena un simpatico siparietto: Marchetti, Morrison, Zampa ed Enrico Lotito, figlio del presidente, palleggiano sul prato dello Zandegiacomo sotto lo sguardo curioso del pubblico presente.

IMG-20150711-WA0017Alle 16 Radu, Hoedt, Gentiletti e Zampa si sfidano ai calci di rigore su porta piccola nel Lazio Style Village. I giocatori rilasciano, poi, anche alcune dichiarazioni: “Si lavora duro, dobbiamo mettere benzina nelle gambe”, ammette Stefan fresco di rinnovo contrattuale allo speaker del Village. Ma i tifosi chiedono altro: “Contento di restare?”. “Sì”, risponde lui ride. Poi parla Zampa: “Dormo con Morrison. Alla playstation chi vince? Guerrieri e gli altri più giovani sono i più forti”.

Alle 17.00 inizia la seduta pomeridiana. Giusto il tempo di una breve riunione tecnica, poi subito riscaldamento e stretching. Ancora differenziato per Patric e Palombi. Questo pomeriggio sono i portieri ad accupare il campo secondario, con esercizi su controllo e appoggio di piede.

Pioli distribuisce i fratini ai suoi. L’esercizio prevede un torello per migliorare i movimenti in inferiorità numerica: chi è in possesso palla usufruisce di due giocatori jolly per creare superiorità. Il tutto è poi ripetuto con il vincolo dei due tocchi.

Il caldo si fa sentire e le soste a bordo campo per dissetarsi diventano fondamentali. Intanto Pioli prova i movimenti con il primo scacchiere titolare: Konko, Mauricio, Gentiletti (si alterna con Hoedt), Radu (si alterna con Braafheid), Morrison, Murgia, Oikonomidis, Perea, Djordjevic e Keita. Ritmi alti, manovra a due tocchi e gioco in verticale, con Morrison che detta l’imbucata per gli esterni.

“Sveglia, sveglia!”, l’incitamento di Pioli ai suoi di fa sempre più incessante. Gli esterni consumano le fasce, Morrison fa il direttore d’orchestra, Keita, Perea e Djordjevic finalizzano.

Prima esercitazione sui tiri dalla distanza: scambi veloci, a gruppi di 4 e conclusione dalla distanza: Keita, Oikonomidis e Djordjevic i cecchini più prolifici.

Poi comincia la partitella campo ridotto. Pioli mischia le carte: da un lato i fratinati con in porta Guerrieri, Seck, Mauricio, Hoedt, Radu, Oikonomidis, Zampa, Crecco, Keita. Dall’altro Marchetti, Konko, Gentiletti, Prce, Braafheid, Murgia, Morrison, Perea, Djordjevic.

E’ una magia su punizione di Djordjevic regala il vantaggio per i non fratinati. Spazi stretti e pressing alto, il diktat di Pioli è quello di non buttare mai via il pallone.

Alla 18.30 finisce la partitella e i giocatori effettuano lo stretching post allenamento che precede l’uscita degli atleti dal campo. Pioli e Radu gli ultimi ad uscire dopo una breve chiacchierata. Il secondo giorno di allenamento per i biancocelesti volge al termine.

Infine spazio al consueto appuntamento con gli autografi. Da Konko a Oikonomidis, da Seck a Hoedt, il popolo laziale acclama i suoi beniamini che rispondono sorridenti.

Fonte: La Lazio Siamo Noi



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Berardi: “Voglio giocare in Spagna”

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nuovo.archivio.foto.alessandro.berardi.lazioprimavera.356x237L’ex portiere biancoceleste Alessandro Berardi, dopo aver trascorso diverso tempo tra Serie B e Lega Pro adesso è pronto per il grande salto. L’estremo difensore, infatti, vuole andare a giocare nella penisola iberica come ha rivelato al quotidiano spagnolo Marca: “Ho un contratto con la Lazio fino al 2016, ma sono disposto anche a rinunciare a dei soldi pur di giocare con il Rayo Vallecano in un campionato importante come la Liga. Per ora niente è ufficiale ma spero che il trasferimento arrivi al più presto anche se rido essi ricevere una cifra più bassa. Ho un gran ricordo del club quando visitammo le sue strutture durante la trasferta a Madrid in Europa League nel 2012”. Dunque dopo tanti anni di prestiti Alessandro Berardi è ora pronto a lasciare definitivamente la Lazio, vedremo se il sogno di Berardi si realizzerà.

Lorenzo Zolito



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Focus: gli ultimi 10 capitani della Lazio

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Alessandro Nesta con la maglia biancoceleste: il miglior difensore centrale della storia recente della Lazio.

E’ notizia di oggi la decisione di dare la fascia da capitano, lasciata vacante dopo l’addio di Mauri, ad Antonio Candreva, che avrà l’onore di indossarla e siamo sicuri la onorerà al meglio. Ma Candreva è solo l’ultimo dei capitani della nostra amata Lazio. Analizziamo, dunque, in questo articolo, quali sono stati gli ultimi dieci giocatori ad essere stati capitani della Lazio.

Ultimo in ordine di tempo è, naturalmente, Stefano Mauri che ha avuto l’onore di indossare la fascia in queste ultime stagioni. Mauri è stato capitano da gennaio 2013 fino a luglio 2015, collezionando in maglia biancoceleste 284 presenze e 46 reti, impreziosite da due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Molto spesso Mauri, ha ceduto la sua fascia a Cristian Ledesma, che ha sempre saputo essere all’altezza della situazione. Anche Cristian ha lasciato la Lazio poco tempo fa, collezionando 318 presenze e 46 reti e anche nella sua bacheca figurano due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.

rocchi-esultanza-1Prima di Mauri c’è stato l’indimenticabile, Tommaso Rocchi, che ha indossato la fascia per cinque lunghi anni. Rocchi, infatti, è stato capitano da luglio 2008 fino a gennaio 2013. Per il centravanti veneziano 293 presenze e 105 goal in maglia biancoceleste, impreziosite da una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Ancor prima di Rocchi, in molti ricorderanno, che è stato Luciano Zauri ad indossare, per un breve periodo, la fascia di capitano, da gennaio 2007 a luglio 2008. Per Zauri,che non ha lasciato un ottimo ricordo alla Lazio, 139 presenze e 4 goal in maglia biancoceleste, con una Coppa Italia in bacheca.

Massimo Oddo, invece, è stato il capitano della Lazio, prima di Zauri, da luglio 2006 a gennaio 2007, prima di passare al Milan. Il suo trasferimento a Milano fu molto discusso e criticato dal popolo laziale. Per Oddo 135 presenze e 17 goal in maglia biancocelste, arricchite da una Coppa Italia.

Il sempre discusso Fabio Liverani ha indossato la fascia prima di Oddo, ma per un anno solamente, il 2006. A causa di alcuni dissidi con il presidente Lotito passò, infatti, alla Fiorentina da svincolato, lasciando la fascia ad Oddo. Per Liverani 126 partite e 6 goal con la Lazio, in più una Coppa Italia come trofeo.

Prima di Liverani è stato Cesar il capitano della Lazio. Cesar Aparecido Rodriguez, detto “Cesaretto” ha indossato la fascia dal 2005 a gennaio 2006, prima di passare all’Inter. Per il brasiliano 86 presenze e 16 reti in maglia biancoceleste, con anche una Coppa Italia in bacheca.

Fernando Couto è stato colui, che prima di Cesar, ha indossato la fascia di capitano, dal 2004 al 2005, anno in cui da svincolato passò al Parma. Per il mastino Fernando Couto, perno della difesa laziale per molti anni, 145 presenze e 9 reti, impreziosite da una bacheca di tutto rispetto composta da uno Scudetto, una Coppa delle Coppe, due Coppe Italia, una Supercoppa UEFA e due Supercoppe italiane.

Prima di Couto è toccato a Giuseppe Favalli indossare la fascia. Favalli è stato capitano dal 2002 al 2004, anno in cui da svincolato andò a giocare all’Inter. Per Favalli ben 298 presenze e 4 goal in maglia laziale, impreziosite da uno Scudetto, tre Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA.

nesta_lazioArriviamo poi ad Alessandro Nesta, capitano della sua Lazio prima di Favalli. L’idolo indiscusso di ogni tifoso laziale ha indossato la fascia dal 1999 al 2002, onorandola sempre in ogni partita. Lasciò la fascia a malincuore quando nel 2002 fu venduto da Cragnotti al Milan per risanare le casse societarie. Per Nesta 193 presenze e una rete, impreziosite da da uno Scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA.

Prima di Nesta, fu ancora Favalli ad indossare la fascia, dal 1998 al 1999, cedutagli da Diego Fuser.

Fonte: wikipedia.org



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Murgia si confessa: “Il mio idolo? Cerco di ispirarmi a Biglia”

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alessandro.murgia.lazio.primavera.facebook.2014.2015.538x358Dopo essere stato uno dei protagonisti della primavera di Inzaghi, ora Alessandro Murgia, classe ’96, vuole dimostrare di che pasta è fatto anche in prima squadra. A Pioli sembra piacere molto e un suo impiego dal primo minuto nell’amichevole di domani non è escluso. Il mediano laziale ha dei piedi fatati, una grande visione di gioco e un grande senso d’inserimento, ma Murgia non ha fretta di crescere e rimane con i piedi per terra. Della sua esperienza e di molto altro ancora ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel. Ecco le sue dichiarazioni:

Sei appena tornato dal bagno nel lago di Misurina…

“Il lago era molto freddo, ma dopo l”allenamento fa bene, si recupera in fretta”.

Per te questa è una bellissima esperienza…

“Certo, io sto cercando di sfruttarla la massimo. La prendo con filosofia e sto tranquillo, il mister è una grande persona, mi sto impegnando e voglio viverla fino all’ultimo giorno”.

Ci sono delle analogie tra Inzaghi e Pioli?

“Pioli mi parla molto, mi stimola a far meglio, a farmi vedere, a giocare a due tocchi perchè l’intensità è diversa rispetto alla Primavera. Radu, Braafheid e Gentiletti mi danno una grossa mano. Sto tranquillo, gioco come so giocare e voglio migliorarmi”.

Murgia assomiglia a qualcuno dei calciatori presenti in rosa?

“Abbiamo tanti giocatori, sono tutti fenomeni. Mi ispiro a Biglia, mi piace giocare davanti la difesa, è un grande campione e cercherò di rubare il più possibile con gli occhi”.

Sei in stanza con Palombi?
“Si, sono con lui. Oggi aveva problemino, si è fermato. Ci conosciamo bene, per noi è una grande opportunità”.

Cataldi?

“E’ un onore essere paragonato a lui, l’ho ringraziato. Sono molto contento, ha grandi margini di miglioramento. Lo stiamo aspettando e sono sicuro che anche lui può insegnarmi tantissimo”.

La Lazio punta sui giovani. E’ importante per voi..

“Ci stimola molto questo fattore, è una grande occasione. Sarà il mister a decidere, ma già allenarsi con campioni del mondo è una cosa irripetibile”.

Le amichevoli sono una chance per mettersi in mostra agli occhi di Pioli…

“Io sto dando tutto, poi se il mister mi darà la possibilità di scendere in campo darò il mio meglio. Il mister è una gran persona, i compagni anche mi stanno vicino, sono tranquillo e gioco come so”.

Qual è stata la tua partita più bella?

“Forse il derby di andata a Formello quando segnai di testa su assist di Cataldi. Ce ne sono tante di partite che ha giocato bene, ma sempre grazie alla squadra, siamo un bel gruppo e ci aiutiamo molto”.

Il rapporto con i tifosi?

“Non posso negarti che vedersi chiedere foto o autografi mi fa ancora strano. Ma allenarsi e sentire la voce dei tifosi ti dà una carica immensa, tutto quello che abbiamo fatto è merito loro”.

C’è già l’adrenalina per la finale di Supercoppa e il preliminare di Champions?

“Tra meno di un mese c’è un appuntamento molto importante, lavoriamo ogni giorno per arrivarci preparati. Se si lavora sorridendo e con serietà si ottengono molti risultati e questo gruppo può ottenerli facilmente”.

Come impieghi il tempo libero?

“Guerrieri ha portato la Playstation, ogni tanto giochiamo. Passo molto tempo in compagnia, ma soprattutto riposo tanto perché gli allenamenti sono molto duri”.



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Lazio, senti Simeone: “In Italia? Mi piacerebbe allenare Inter o Lazio”

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Diego Pablo Simeone con la maglia biancoceleste: il miglior acquisto della Lazio secondo la top five.

Intervistato dai colleghi argentini del Clarin, l’attuale tecnico dell’Altetico Madrid Diego Pablo Simeone ha parlato della sua esperienza più che positiva in terra madrilena dichiarando che prima o poi gli piacerebbe allenare una delle sue ex squadre: “Dove andrò dopo la mia esperienza all’Atletico? Sinceramente non penso al positivo e vivo la vita giorno dopo giorno. Non penso mai che mi piacerebbe per esempio allenare in Inghilterra o in Germania o ritornare in Italia. Quando capirò che non avrò più stimoli allora lascerò i “colchoneros”. Sono certo che un giorno vorrò tornare in italia ad allenare o l’Inter o la Lazio perché da calciatore lasciai dei bellissimi ricordi”.

Speriamo di vedere prima o poi il “Cholo” allenare la nostra Lazio, uomini così, infatti, restano sempre nel cuore di tutti i veri laziali.



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UFFICIALE: Radu rinnova fino al 2020!

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radu alla lazio

Oramai si aspettava solamente l’ufficialità visto le indiscrezioni positive che trapelavano questa mattina in quel di Auronzo. Stefan Radu, infatti, ha ufficialmente rinnovato il proprio contratto con la Lazio per i prossimi cinque anni, più precisamente fino al 2020. Questo è il comunicato ufficiale della società capitolina di pochi minuti fa: “La S.S. Lazio comunica che l’atleta Stefan Radu ha prolungato il suo contratto per i prossimi cinque anni”.



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Pereirinha fa le valigie: il destino è il Brasile

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La Lazio si muove poco sul mercato in entrata, ma su quello in uscita la società sta lavorando forte per sfoltire la rosa. Dopo l’addio delle bandiere Ledesma e Mauri (che non hanno rinnovato), il prestito del giovane portiere Strakosha alla Salernitana e alle anticipate risoluzioni dei contratti del “colosso” Novaretti e di Ciani, ora è la volta Bruno Pereirinha.

Ed è il Brasile il destino del portoghese, che attraverserà l’Atlantico come i pioneri di 515 anni fa. Come riporta il portale Terra Esportes, l’esterno destro è il nuovo rinforzo dell’Atletico Paranaense, squadra che occupa attualmente l’ottava posizione nella classifica del Brasileirão. L’ex Sporting Lisbona è già a Curitiba, e farà le visite mediche nella sede del Furacão per poi firmare un contratto in forma di prestito.

Arrivato alla Lazio nel 2012, Pereirinha ha collezionato soltanto 27 presenze e nessuna rete con l’aquila sul petto. Nell’ultima stagione è apparso sul campo solo cinque volte, e adesso non è stato chiamato da Pioli per il ritiro di Auronzo, rimanendo fuori rosa.

Un addio senza tanti rimpianti, un’entrata in punta di piedi e un’uscita identica. Ciao Bruno!



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Mauricio categorico: “Lazio, dimostriamo al mondo intero di essere forti”

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mauricio chape

Al finire della prima giornata di ritiro in quel di Auronzo di Cadore, il difensore biancoceleste Mauricio riscattato a giugno dallo Sporting Lisbona dopo sei mesi di buon livello è stato intervistato dai colleghi di Lazio Style Radio. Queste le sue parole.

Dove sei stato in vacanza ti sei allenato?
“Ho bisogno di iniziare la stagione bene e di allenarmi per essere sempre più forte”.

Che effetto fa allenarsi con tutte queste persone al seguito?
“Auronzo è bellissima, sono felicissimo di stare qui. Siamo molto concentrati, ci stiamo allenando con grande serietà e in sintonia l’uno con l’altro”.

Cosa ti aspetti dalla nuova stagione?
“Bisogna dirlo al mondo intero che la Lazio è forte. Bisogna iniziare piano con le amichevoli e poi arriveranno gli impegni ufficiali. Speriamo che la rosa venga integrata con giocatori forti per arrivare a grandi livelli”.

Cosa ti ha dato questo primo anno la Serie A?
“L’adattamento è stato un po’ difficile, ma Felipe Anderson mi ha sempre aiutato. Mister Pioli mi ha subito spiegato che l’approdo nel campionato italiano non è facile per nessuno, ma piano piano i meccanismi diventano familiari e si acquista sicurezza”.

Cosa pensi di De Vrij? E’ il difensore più forte con cui hai giocato?
“Stefan è un giovane di grande potenzialità, ma è già una realtà del calcio mondiale. Giocandoci insieme ti permette di crescere anche insieme, di farlo come reparto e come squadra. Le 8 vittorie consecutive te lo fanno capire, eravamo in coppia insieme”.

Con chi dividi la stanza?
“Aspetto il mio grande amico Felipe Anderson. Intanto mi godo questo ritiro insieme agli altri miei compagni, mi trovo bene con tutti”.

Quanto pensi sia importante Anderson per la nazionale verdeoro?
“Lui è molto forte e saprà benissimo sfruttare le occasioni che capiteranno, ne sono sicuro. Ha avuto la fortuna di disputare le amichevoli pre Copa America, ma poi non è stato convocato. Arriverà il suo momento, il mio augurio è che possa essere un punto fondamentale del futuro del Brasile”

La gara più bella che hai fatto con la Lazio?
“La partita vinta a Udine. Era un momento delicato, io e de Vrij abbiamo fatto un’ottima gara”.

 



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Ederson, Alfaro, Cavanda e Pereirinha esuberi da sistemare

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La Lazio ha iniziato il suo primo giorno di scuola della stagione 2015/2016 ad Auronzo, ma c’è un’altra Lazio che corre e suda in quel di Formello. Ederson, Alfaro, Cavanda e Pereirinha non sono rientrati tra i ventuno convocati di Pioli, si alleneranno nel centro sportivo in attesa di conoscere il loro futuro e di trovare una sistemazione per la prossima annata calcistica. Difficile però che qualcuno sia disposto a versare anche un solo Euro belle casse dei biancocelesti per questi tre giocatori che si sono rivelati dei veri e propri bidoni. E in tutto ciò chi ci rimette è proprio la Lazio stessa perché sono addirittura sei milioni di stipendi lordi lasciati nel quartier generale biancoceleste. Tra loro spunta a sorpresa il nome di Ederson, dopo il “Non so se resto” affermato qualche giorno fa. Come riporta l’edizione online de Il Messaggero, quello del brasiliano è il caso più spinoso sul fronte cessioni: ha rifiutato tre proposte e una buonuscita offertagli dalla Lazio; va ricordato anche il suo rifiuto di trasferirsi alla Sampdoria durante il mercato di Gennaio scorso nello scambio con Bergessio, cosa che scaturì l’ira di molti tifosi. Oggi Lotito studia nuove mosse, è intenzionato ad agire per vie legali per ottenere la rescissione unilaterale. Situazione simile sul fronte Alfaro. L’uruguaiano ha mercato, il Botafogo e il Liverpool Montevideo non hanno perso la speranza di ingaggiarlo, e si è affacciata anche l’ipotesi Salernitana. Alfaro in questi giorni è alle prese con un fastidioso problema al ginocchio, l’idea è quella che stia cercando un escamotage per liberarsi a parametro zero e decidere liberamente il proprio futuro (ipotesi da non trascurare e che farebbe comunque contenta la Lazio, nonostante un minusvalenza piuttosto elevata). Ma ad alleggerire i costi che pendono sulle casse del club biancoceleste potrebbe essere la cessione ormai imminente di Cavanda al Trabzonspor. A differenza di Bruno Pereirinha che spera in una chiamata dal Portogallo, ma per ora anche per lui non c’è nulla di concreto.

Andrea Marraccini



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L’addio di Since a Stefano Mauri: capitano sapiente e uomo sorridente

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Anche Stefano Mauri ha deciso di lasciare la Lazio. Il futuro del capitano biancoceleste, infatti, è ormai lontano da Roma e dopo nove anni dovremmo abituarci a non vedere più il nostro Stefano con l’aquila sul petto. Con questo articolo Since 1900 vuole salutare il suo capitano e ringraziarlo per i suoi anni trascorsi con la maglia della Lazio.

Chi scrive comincia questo articolo con un aneddoto personale: la prima volta che incontrai Stefano di persona fu circa due anni fa all’aereoporto, davanti a me sfilavano tutti i giocatori della Lazio, ma io con l’occhio vigile cercavo solo il mio capitano, ma non lo vedevo e ormai avevo perso le speranze, poi all’improvviso eccolo! Lo vedo! Ma lui stava già uscendo dalle porte scorrevoli, però io gli corro incontro lo stesso gridandogli: “Capitano, capitano una foto”. Lui mi sente, si gira verso di me, mi sorride, appoggia atterra il suo borsone e si ferma, senza problemi, per una foto. Oltre alla foto gli faccio firmare un autografo e ci scambio, visto che ci sono, anche quattro chiacchere. Conosco, in quei pochi minuti, una persona gentilissima e disponibilissima. Sarò sempre grato a Stefano per quei pochi minuti che mi concesse, perché mi diedero l’opportunità di conoscere, per la prima volta, il mio idolo da bambino. Tutto questo per far capire, se mai c’è ne fosse bisogno, che persona eccezionale è Stefano Mauri, una persona che mi ha sempre colpito per la sua gentilezza e il suo sorriso.

232811180-3fde51f4-04ad-4c69-9fbf-c92b06337b7eLa sapienza e l’argume tattico hanno sempre contraddistinto il centrocampista, nato a Monza l’8 gennaio 1980, che dopo un esperienza nelle giovanili della squadra della sua città e del Brugherio, che fa il suo esordio in serie A con la maglia del Modena il 14 settembre 2002. Gioca poi nel Brescia e nell’Udinese, squadre in cui si contraddistingue sempre per le sue ottime capacità balistiche e per la sua visione di gioco. Arriva dunque alla Lazio nel 2006, durante la sessione invernale del calciomercato, ed esordisce con la maglia biancoceleste in Coppa Italia contro l’Inter. Ben presto conquista una maglia da titolare, diventando elemento inamovibile sulla fascia sinistra del centrocampo. Il suo primo goal in biancoceleste arriva contro il Chievo, durante una partita di campionato. Nella stagione successiva (2006-07), il mister Delio Rossi lo riadatta a trequartista e Mauri fa vedere subito di che pasta è fatto, sfruttando la sua intelligenza tattica e il suo talento, infatti, il brianzolo si rivela fondamentale in quella posizione, servendo assist ai compagni e inserendosi da dietro per farsi trovare pronto davanti alla porta. A fine stagione arriva la qualificazione in Champions e la convocazione in Nazionale. La stagione successiva Mauri è condizionato da alcuni problemi fisici ma riesce sempre a dare il suo importante contributo alla squadra. Nel 2008-09 arriva il primo trofeo, con la maglia biancoceleste, la Coppa Italia vinta contro la Samp e dopo anche la Supercoppa, vinta in finale contro l’Inter, finale in cui Mauri serve l’assist decisivo per il secondo goal di Rocchi. Le due stagioni successive non saranno esaltanti per il brianzolo, che sembra destinato a lasciare la Lazio da un momento all’altro, ma Mauri, però, è uno che non molla mai e decide di restare per dimostrare che i biancocelesti possono ancora contare su di lui.

La stagione 2011-12 rappresenta una svolta nella carriera di Mauri, nonostante il doppio infortunio, infatti, la Lazio capisce, proprio in questa stagione, di non poter fare a meno della sua intelligenza. Dopo l’operazione in Germania e una lunga attesa il centrocampista torna in campo il 4 marzo 2012. Una data che segnerà profondamente il destino di Stefano Mauri. In quel giorno, infatti, si giocava il derby di ritorno tra Roma e Lazio. Dopo l’1-1 del primo tempo e proprio Mauri a decidere quella stracittadina con un goal in spaccata nel secondo tempo. Due derby su due per la Lazio, dopo la vittoria dell’andata al ’93. Inizia, così, in questo giorno la “maledizione di Mauri” per i romanisti. Nella stagione successiva c’è in panchina Vlado Petkovic. Il numero 6 biancoceleste segna in campionato il suo gol più bello, una splendida rovesciata contro il Napoli e diventa ufficialmente capitano della Lazio, a gennaio, dopo l’addio di Rocchi. La Lazio, in COPPA-ITALIAquest’annata, si esalta nel girone di andata ma poi si perde in quello di ritorno. Le soddisfazioni, però, arrivano tutte dalla Coppa Italia. Mauri si erge a protagonista sia in semifinale che in finale. Segna un goal importantissimo conto la Juve in semifinale. Arriva, poi, il 26 maggio 2013. Il brianzolo parte dalla panchina. Dopo l’uscita di Ledesma dal campo, entra proprio Mauri, che ancora una volta sarà decisivo. Dopo aver ricevuto il pallone sulla trequarti, infatti, il capitano con la coda dell’occhio scorge l’inserimento di Candreva e lo serve con un assist perfetto. E poi tutti sappiamo come andrà a finire. Lulic segna e al fischio finale il capitano alza al cielo la Coppa Italia, alza la Coppa in Faccia ai romanisti, una cicatrice, quella inflitta da Mauri, che nessun tifoso giallorosso dimenticherà mai.

Ma si sa a volte la vita è ingiusta e quando tutto sembrava perfetto, ecco il colpo di scena. Mauri è indagato nel polverone del Calcioscommesse innescato da Palazzi. Arriva, dunque, la squalifica di sei mesi che allontana il capitano dalla sua Lazio. Dopo la squalifica, sembra che Mauri non possa più essere quello di una volta. Il capitano, però, è uno che non molla mai e con grande umiltà ricomincia da zero. Quando arriva Pioli, Mauri è pronto per tornare quello che tutti conosciamo. Grazie a una prima parte di stagione esaltante, il capitano trascina i compagni in Champions. Così si chiude la carriera di Stefano alla Lazio, come era cominciata, con un terzo posto.

Stefano Mauri, vero e proprio protagonista dell’era Lotito, è stato anche lui un giocatore che ha saputo incarnare la Lazialità in modo eccellente. Il “Non mollare mai” cantato dalla Curva è stata la sua colonna sonora in questi anni alla Lazio, fatti di luci ed ombre. Stefano è caduto, si è preso le proprie responsabilità, e poi si è rialzato, da grande uomo quale è. Ha saputo esultare e disperarsi, ma sempre in modo pacato, mai sopra le righe. Alla fine sono 284 le presenze totali e 46 le reti con l’aquila sul petto, impreziosite da due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.

Dopo tutto questo, non resta che salutarti capitano, per l’ultima volta, sperando un giorno di rivederti alla Lazio. Resterai sempre nei nostri cuori e a nome di tutto il popolo laziale ti ringrazio, perché ci hai reso orgogliosi, come noi abbiamo reso orgoglioso te, orgogliosi di avere un capitano come te. In becco all’aquila Stefano!



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Il resoconto del primo giorno di ritiro ad Auronzo di Cadore

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Lazio players training in Auronzo di Cadore with mountains in the background, or a photo of the Auronzo landscape.

imageOggi è partito ufficialmente il ritiro della Lazio ad Auronzo di Cadore. Sotto le Tre Cime di Lavaredo, la nuova Lazio di Pioli ha dato il via alla nuova stagione, che si prospetta molto impegnativa già dai primi di agosto. Alle ore 8.00 in punto arriva Stefano Pioli dando il via al primo giorno di ritiro. Analizziamo quello che è stato il primo giorno di allenamento in questo resoconto.

Alle ore 10, inizia la seduta mattutina di allenamento, infatti, dopo gli esercizi in palestra sul campo sportivo Zandegiacomo, fanno il loro ingresso in campo, a turni di due, tutti i giocatori. Molti i tifosi biancocelesti giunti fino ad Auronzo per stare vicino alla compagine capitolina. Murgia Oikonomidis, Djordjevic e Palombi, Konko e Hoedt iniziano per primi i test atletici odierni. Mentre i portieri Marchetti, Guerrieri e Borrelli si allenano con il preparatore Grigioni. Poi arrivano Gentiletti Morrison, Mauricio Perea, Keita Patric. Poi, Radu e Braafheid, i due terzini sinistri, entrano qualche minuto dopo, seguiti da Prce e Seck. Per gli altri continua il lavoro in palestra. Infine, arrivano anche Crecco e Zampa, che chiudono la prima fase di corsa attorno al campo. Pioli catechizza poi la squadra prima dei nuovi esercizi atletici. Ancora scatti cronometrati nel campo secondario. I giocatori poi si allenano con partenze singole, sempre su distanza di 30 metri, sempre sotto lo sguardo attento di mister Pioli. Mentre gli estremi difensori biancocelesti continuano ad allenarsi a parte.

Nell’ultima fase di allenamento, il tecnico Pioli sottopone i suoi ai classici esercizi di “navetta” con scatti avanti e indietro a gruppi da due o da tre. Nel frattempo, terminano gli esercizi dei portieri che abbandonano il campo Zandegiacomo. Arriva poi anche il team manager Maurizio Manzini, al suo 43° ritiro in biancoceleste, che calca il terreno di allenamento con una corsa attorno al perimetro del campo.

Dopo il primo allenamento mattutino scatta anche la prima sessione di autografi. Guerrieri, Morrison, Palombi, Mauricio, Crecco, Konko e Keita sono accolti a braccia aperte dai tifosi.

Prima dell’inizio della seduta pomeridiana, il tecnico biancoceleste, Stefano Pioli, ha inaugurato il Lazio Style Village 2015, intrattenendosi subito dopo per foto e autografi con i tantissimi tifosi accorsi per il ritiro della Lazio.

Dopo la seduta mattutina, i primi ad entrare in campo, per la seduta pomeridiana delle 17, sono i tre portieri Marchetti, Guerrieri e Borrelli, questa volta alle prese con un lavoro su palleggi e precisione con i piedi. Terminata una breve riunione tecnica, la squadra è di nuovo sul campo principale per il riscaldamento. Intanto anche le prime pettorine vengono consegnate: con i verdi ci sono Zampa, Seck, Mauricio, Morrison, Gentiletti e Konko, con quelle arancioni Palombi, Hoedt, Prce, Radu, Braafheid, Perea, mentre senza fratino compaiono Crecco, Djordjevic, Oikonomidis, Murgia e Keita. Assente questo pomeriggio il neo acquisto Patric. Dopo aver distribuito i fratini, inizia anche il primo test per i tre gruppi: palleggio in movimento alla “tedesca” seguendo un percorso fino ai rispettivi secchi dove il battitore finale deve cercare di far centro. L’esercizio è poi ripetuto con il palleggio di testa. Il gruppo che totalizza meno centri, paga poi pegno passando attraverso i due gruppi e ricevendo i ‘buffetti’ dagli altri compagni.

Poi c’è spazio anche per una mini partitella a campo ridotto per i tre gruppi. Proseguono anche nel pomeriggio, invece, i test sui riflessi per i portieri, dopo gli esercizi svolti in mattinata.

pioliInfine, inizia anche la partitella a tutto campo. Pioli vuole che i giocatori si concentrino sulla fase di non possesso, guidando i movimenti del reparto difensivo nei movimenti di pressing e interdizione. La squadra senza fratino è composta da Guerrieri, Palombi, Prce, Hoedt, Seck, Crecco Zampa, Braafheid, Perea, Djordjevic e Keita. Tra i “fratinati” invece Marchetti, Konko, Gentiletti, Mauricio, Radu, Murgia, Morrison, Oikonomidis. Poi c’è un primo cambio di interpreti nelle due squadre: Radu passa il fratino a Braafheid, Gentiletti lo cede a Hoedt.

Dopo una rinfrescata a bordo campo, la partitella continua a campo ridotto 10 contro 10: stesse squadre con portieri invertiti. Pioli continua a catechizzare la squadra,impartendo consigli soprattutto ai più giovani. Konko, Braafheid e Hoedt sugli scudi. Arriva anche il primo gol stagionale, quantomeno in allenamento. A siglarlo è Filip Djordjevic dagli 11 metri, dopo un intervento falloso di Guerrieri in area di rigore. Palla da una parte, portiere dall’altra, 1-0 per i senza fratino.

Con il rigore di Djordjevic termina la partitella a campo ridotto. I giocatori sono ora a bordo campo per gli esercizi di stretching post allenamento. Corsa defaticante per Mauricio. Prima dello stretching, Morrison scalda i guantoni a Guerrieri provando qualche calcio di punizione dalla distanza. Un incrocio e un palo per il centrocampista ex West Ham che al terzo tentativo ha trovato il gol con una traiettoria velenosa a giro. Terminato lo stretching, i biancocelesti lasciano il campo dello Zandegiacomo, concludendo il primo giorno di allenamento.

Inoltre, oggi ad Auronzo, era presente anche un volto nuovo in casa Lazio, Enrico Allavena, l’ex match analyst del Napoli. Allavenna ha iniziato a collaborare con Pioli e il suo staff, prendendo il posto di Jesse Fioranelli, passato alla Roma. Il nuovo collaboratore ha seguito attentamente il primo allenamento del ritiro estivo.

Fonte: La Lazio Siamo Noi



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Auronzo, prima conferenza stampa di Pioli

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Alle 15.30 ad Auronzo di Cadore si è svolta la prima conferenza stampa della nuova stagione 2015/2016. Si è parlato di tutto, dalla Lazio lasciata alla Lazio che troverà in questa stagione, dagli addii ai nuovi arrivi.

Che Lazio sarà?

“La Lazio che ha gettato le basi, ha dimostrato di avere lo spirito, la qualità, gli atteggiamenti per essere ad alti livelli. Vogliamo essere competitivi anche nella prossima stagione e su più fronti. Vogliamo cercare di giocare un calcio propositivo, fatto di attenzione e soprattutto generosità”.

La Lazio ha dimostrato di non sapersi accontentare. Si lavorerà per migliorare ancora?

“I miglioramenti dovranno esserci sulla maturità e sulla consapevolezza dei nostri mezzi. Dovremo essere una squadra intelligente, che sa leggere le partite. Scenderemo in campo sempre per vincere, ma questo non significa andare allo sbaraglio. Vuol dire essere attivi e non subire l’avversario”.

Cosa dovrà portare il mercato?

“La società conosce le mie esigenze e quelle della squadra. So che sta lavorando in questa direzione, come mi hanno messo a disposizine una squadra competitiva l’anno scorso, succederà anche per la prossima stagione”.

Si aspetta la conferma di Biglia?

“E’ un giocatore importante, questa è la mia idea e anche quella della società. Lucas è un punto fondamentale della nostra squadra, poi è anche vero che il mercato non lo faccio io. Ma è un giocatore su cui puntiamo”.

Mauri?

“Mi è dispiaciuto perderlo e che non è qui con noi. E’ stato un punto di riferimento in campo e fuori, è stata presa una decisione di comune accordo tra giocatore e presidente, ora posso solo augurargli il meglio”.

In cosa può migliorare la Lazio? Quale errore non vuole ripetere?

“Guardandoci alle spalle, possiamo dire di aver fatto il giusto percorso. Abbiamo dimostrato valori importanti e un gioco spettacolare, abbiamo segnato tanto e abbiamo subito poco, siamo stati la terza difesa del campionato. Dobbiamo migliorare in intelligenza e nella lettura delle partite. Sono convinto che questi miglioramenti possano arrivare”.

Teme che gli addii dei giocatori più esperti possano portare alla mancanza della maturità che chiede?

“Abbiamo giocatori di esperienza e con valori di professionalità importanti. Abbiamo i nostri punti di riferimento, c’è la giusta miscela: ci sono giocatori esperti e giovani di grandi speranze che hanno già dimostrato di poterci stare”.

Morrison?

“Credo che ci sia stato un errore, a febbraio è arrivato il ‘fratello’. Ora è in condizioni ottime, ha qualità, è da conoscere ancora in modo più approfondito. Può fare il centrocampista e il trequartista, poi dipenderà da lui mettersi nelle condizioni di farsi scegliere”.

Morrison può essere il sostituto di Mauri?

“In questo momento l’organico offensivo è composto da 5 giocatori: Candreva, Felipe Anderson, Keita, Klose e Djordjevic. Più eventualmente Morrison. C’è bisogno di un altro inserimento davanti”.

Come interpreta le parole di Lotito?

“La Lazio deve e vuole dimostrare di poter essere competitiva sia in Italia, che in Europa. Sulle basi dell’anno scorso dobbiamo costruire una squadra per aumentare il nostro livello”.

Che tipo di sfida è la prossima stagione?

“Tutte le stagioni sono piene di sfide, anche la prossima porterà nuove esperienze. Non vedo l’ora di riabbracciare la squadra, mancano ancora in molti qui ad Auronzo. Ma dobbiamo essere accompagnati dall’entusiasmo e dalla fiducia”.

Gli impegni di agosto cosa cambiano nella preparazione?

“Dovremo fare ancora più attenzione ai carichi di lavoro e agli allenamenti, le nostre priorità sono queste due competizioni: Supercoppa e preliminare di Champions. Li abbiamo nella nostra testa, ci faremo trovare al meglio”.

Con gli addii di Pirlo e Tevez la Juve può essere battuta?

“Non lo so, ora è il momento dei proclami, poi non sempre le prestazioni rispondono alle dichiarazioni di inizio stagione. La Juve ha perso due giocatori importanti, ma ha fatto un buon mercato. E’ ancora la più forte d’Italia”.

Le altre squadre si stanno rafforzando…

“La prossima stagione sarà difficile, uno deve fare sempre i conti con le risorse a disposizione. Sulla carta squadre con risorse eccezionali si stanno rafforzando, ma abbiamo dimostrato di poter fare bene lo stesso. Vogliamo giocare in Europa per tanti anni consecutivi”.

Chi ha fatto finora il mercato più intelligente?

“Non lo so, sarà il campo a parlare. I conti si faranno alla fine. Chi sta cambiando tanto, aveva bisogno di cambiare tanto”.

Il mercato della Lazio è in linea coi pragrammi?

“Siamo all’inizio, ma non abbiamo tanto tempo. Abbiamo voluto diminuire prima il numero dei giocatori perché rappresentano una difficoltà per un allenatore e una spesa economica per la società”.

Le tre competizioni faranno aumentare le difficoltà. La Lazio è in grado di competere su tutti i fronti?

“La società conosce le necessità, lo ripeto. Vogliamo essere competitivi su tre fronti, la partita successiva dovrà sempre essere la più importante. Non è questo il momento di speculare sui tanti impegni, abbiamo lavorato tanto per entrare in Europa, abbiamo bisogno di entusiasmo”.

La Lazio si sta rafforzando?

“Credo che il mercato della Lazio sia all’inizio, alcune situazioni devono essere chiarite il prima possibile. La rosa deve essere ritoccata, spero che presto vengano risolte alcune situazioni. La società lo farà il prima possibile”.

Sono aumentate le aspettative?

“Dobbiamo ripartire dagli stessi atteggiamenti, abbiamo lavorato sulla voglia di ottenere qualcosa di importante. Siamo una squadra di valore, partiamo da un punto più alto. Le aspettative ci sono, ma non ci spaventano. Siamo un gruppo ambizioso”.

Si aspettava qualche altro giocatore ad Auronzo?

“Mi auguro che al 20 luglio vengano chiarite alcune situazioni. Sono convinto sarà così”.

Milinkovic-Savic è un giocatore che le piace?

“Non parlo di giocatori che non sono ancora qui con noi”.

 



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Losanna, caso Zarate: vince la Lazio, 5 milioni di risarcimento

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Mauro Zarate racconta il suo passato alla Lazio: dalla rissa con Kolarov al rimpianto di aver lasciato il club biancoceleste.

Il tribunale di Losanna che fa capo alla FIFA ha emesso la sentenza, Mauro Zarate dovrà risarcire per una somma complessiva di 5 milioni e 265 mila euro più gli interessi del 5% alla Lazio a partire dal 30 settembre 2013. Il calciatore argentino (con passaporto cileno) è stato condannato per aver rescisso il suo contratto con la società capitolina in base ai fatti che hanno avuto inizio a dicembre 2012 quando non accettò la convocazione per Lazio-Inter.

Soddisfatto il legale della società biancoceleste Gianmichele Gentile: “La decisione del tribunale di Losanna legittima il comportamento della società di fronte ai capricci del calciatore argentino”. La lunga querelle chiude i battenti, e sono chiuse al 100% ogni tipo di relazioni tra la Lazio e l’attaccante, arrivato a Roma come un oggetto misterioso, pagato tanto e ripagato con la sua prima stagione strepitosa, e crollato tra le sue manie di grandezza e trasferimenti in club più modesti come il Velez e il West Ham.



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La Lazio punta sul giovane Pritchard per sostituire Mauri

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pritchardNon solo Milinkovic e Kishna per il mercato della Lazio, infatti, a queste due, già note, trattative, si aggiunge una pista inglese. Dopo il non rinnovo di Mauri, infatti, si è cominciato a pensare ad un eventuale sostituto del centrocampista “tutto fare” e in queste ore è spuntato il nome di Alex Pritchard, classe 1993, di proprietà del Totthenam. Il trequartista, nato ad Orsett, in Inghilterra, lo corso anno in prestito al Brentford, fa parte della nazionale under 21 della regina e sembra essere l’acquisto perfetto per la nuova opera di ringiovanimento che la Lazio sta portando avanti. Economicamente non costa tanto, 3 milioni di euro il valore stimato, ed ha ottimi margini di miglioramento, vista la sua giovane età. Pritchard ha un contratto che lo lega al Totthenam ancora per un anno ma Tare e Lotito starebbero cercando di portarlo al più presto a Roma. L’obbiettivo sarebbe quello di costruire una rosa competitiva non solo quest’anno ma anche per i prossimi anni. Restiamo in attesa di sviluppi.



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Cana ed Ederson da piazzare, sacrificarli può aprire il mercato in entrata?

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Lorik+Cana+Honorato+Ederson+iyyUqeHmwlRmLorik Cana ed Ederson sono ormai esuberi troppo costosi nella rosa della Lazio: entrambi percepiscono uno stipendio annuale di 1.7 milioni di euro e, calcolando che non rientrano più nei piani di mister Pioli, bisogna che trovino, in accordo con la società, destinazioni lontane da Formello. La riduzione del tetto ingaggi attuata da Lotito va in contrasto con i loro stipendi e nelle ultime ore si è parlato di un forte interessamento per entrambi dall’Asia: Cana è stato cercato da una squadra del Qatar, mentre per Ederson si profila la possibilità di ripartire dagli Emirati Arabi, dove un club locale avrebbe richiesto alla dirigenza biancoceleste un prestito annuale (fino alla scadenza del contratto naturale con la Lazio), con la Lazio che dovrebbe farsi carico di circa un terzo dello stipendio. Le eventuali cessioni dei due potrebbero aprire il mercato in entrata, fino ad ora bloccato, se escludiamo i parametri zero Hoedt, Morrison e Patric. La loro cessione porterebbe ulteriori fondi nelle casse della Lazio per arrivare a quei 3-4 acquisti di valore che renderebbero i capitolini una squadra davvero competitiva anche per la prossima stagione. Si attendono novità.



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Antonelli su Minala: “E’ il calciatore più forte della Serie B”

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Ieri l’ex direttore sportivo del Bari, Stefano Antonelli, durante la trasmissione condotta da Francesco Scarcelli, su Radio Olympia si è soffermato sul centrocampista biancoceleste Joseph Minala ora in prestito al Latina. “Secondo me Minala è il calciatore più forte della Serie B per distacco. Ha strapotere fisico, capacità di inserimento per buttarsi negli spazi e una tecnica pazzesca. Sono certo che Minala molto presto diventerà anche un calciatore importantissimo per la Lazio. Naturalmente dovrà migliorare su certi aspetti del suo carattere. Una volta compiuto questo passo, sono sicuro che troverà spazio nella squadra di Pioli. Al Latina avrà modo di continuare a crescere senza avere molte pressioni addosso. La dirigenza laziale lo hanno capito e hanno lavorato al meglio proprio su questo fattore”.

Queste le parole di Antonelli, e se il DS del Bari avesse ragione? Lo scopriremo solo vivendo.



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