Voci di corridoio parlano di un Candreva scontento. Secondo il sito www.lalaziosiamonoi.it che ha raccolto le parole del suo agente, rilasciate al Corriere dello Sport, Antonio non è felicissimo della scelta di Pioli. Scelta che ha un suo perché ed è stata pensata più volte.
Ecco le presunte parole dell’agente al CdS:
“Considerando il percorso di Antonio, pensavo meritasse un riconoscimento e considerazione diversa da parte dell’allenatore. C’è rimasto male. Non è mancanza di rispetto nei confronti di Biglia e dei compagni, Antonio rispetta la scelta di Pioli ma io credo che che il capitano non sia solo una questione di spogliatoio, ma identifica e rappresenta una città, una tifoseria. Come rappresentatività, ha dimostrato abbastanza in questi tre anni e mezzo. Pioli ha scelto in altro modo, Candreva ci teneva, continuerà il suo percorso come ha sempre fatto, ma certo non possiamo nascondere ci sia una profonda delusione”. Poi lancia una frecciatina alla società ed al mister:“Tengo conto che ogni estate ci sono quattro o cinque club che chiedono Candreva, anche un’importante società già iscritta alla Champions, ma neppure è stato fissato un appuntamento”.
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Nell’amichevole di ieri la Lazio ha affrontato il Mainz subendo una sonora sconfitta, i tedeschi si sono, infatti, imposti per 3-0.
Primo tempo:
La Lazio parte molto bene con un tiro di Antonio Candreva al 13′, che però finisce fuori. Al 25′ palla gol colossale per Anderson che calciando spara sul portiere, dall’angolo che ne consegue, Parolo colpisce di testa ma la palla finisce fuori. Dopo l’ammonizione di Lulic, è ancora Anderson, al 30′, che ci prova con una bomba da fuori che per poco non finisce all’angolino basso. Poco dopo inizia il disastro, al 43′, infatti, arriva il gol del Mainz in contropiede con Malli. La Lazio prova a reagire subito con il colpo di testa di Klose, al 45′, ma il portiere devia in calcio d’angolo. Finsce, così, il primo tempo 1-0 per il Mainz.
Secondo Tempo:
Subito due cambi per la Lazio, con Cataldi che sostituisce Parolo e Keita che entra al posto di Klose. Pronti via, la difesa della Lazio è disattenta e Samperio al 49’ la punisce, dopo un cross dalla sinistra sospinto in rete, decisiva la deviazione di Mauricio. Due gol molto simili. Dopo l’ammonizione di Bell nel Mainz, i tedeschi fanno tre cambi: entrano Latza, Nedelev e Bengtsson. La squadra tedesca ci prova ancora e sfiora il terzo gol al 61′. L’unica nota positiva per la Lazio è il rientro di Biglia, al 62′, l’argentino ci prova subito con un gran destro fuori area che finisce di poco al lato. Il Mainz poi dilaga e Clemens, al 69′, la mette dentro per il 3-0. Il Mainz, sicuro del vantaggio, cambia ancora, è la volta di Zentner, Sereno e Serdar, poi dentro, anche, Beister, Koo e Moritz. Nel finale per la Lazio entrano Perea, Patric e Oikonomidis. I biancocelesti non riescono più a reagire e il match finisce 3-0. Vince il Mainza.
Prova deludente dei biancocelesti considerando che tra dieci giorni bisognerà giocare la Supercoppa a Pechino. La preoccupazione principale è la difesa, sempre spaesata e decisiva in negativo. Speriamo che per la gara contro la Juve, Pioli riuscirà a trovare la giusta tattica per giocarsela alla pari contro i bianconeri. L’assenza di De Vrij ha pesato molto in queste amichevoli e l’olandese dovrà presentarsi nella miglior forma possibile per poter guidare una difesa inguardabile fino ad ora. Felipe Anderson ha giocato una buona partita, senza però la giusta cattiveria. Anche Candreva non ha giocato male anche se da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. Ora la Lazio deve guardare avanti e lavorare tantissimo per andare a lottare con il coltello tra i denti contro una Juventus, che si è indebolita quest’anno ed è parsa non imbattibile, come dimostrato anche nella finale di Coppa Italia.
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Altra sconfitta per la Lazio, al quarto stop consecutivo nelle amichevoli pre-campionato. A Magonza, contro il Mainz, gli uomini di Pioli perdono 3-0, nell’ultimo match amichevole prima della partenza per Shanghai. a fine partita per commentare la sconfitta nella sua Germania, ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 è intervenuto Miroslav Klose: “Sono contento di essere tornato qui, questa è casa mia, sono convinto che dobbiamo fare meglio. Dobbiamo soltanto lavorare in questi ultimi giorni per prepararci alla sfida con la Juve. Noi dobbiamo andare lì e abituarci, trovare il giusto ritmo e provare a puntare al massimo in quella partita. Abbiamo avuto tante occasioni oggi, per noi l’importante era andare in vantaggio, ma dobbiamo migliorare e segnare l’1-0”.
Speriamo che il tedesco abbia ragione e che la Lazio arrivi pronta alla partita contro la Juventus.
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In questi giorni con la Lazio si allenerà, anche, Vasilios Kinalis, portiere greco classe ’99 e già nazionale Under 17 della Grecia. Un prospetto molto interessante, un giovane da far crescere senza fretta. Il giovanissimo portiere greco, come riferito da Sky Sport, arriverà questa sera al centro sportivo di Formello, dove resterà in prova per qualche giorno, giusto il tempo di permettere alla società biancoceleste di monitorarlo da vicino. Se il giovane convincerà lo staff laziale per lui è pronto un contratto con la Lazio. La società biancocelste, quindi, oltre a programmare la prossima stagione, guarda anche al futuro e alle prossime stagioni.
Fonte: La Lazio Siamo Noi
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E’ stata lunga l’intervista che ha rilasciato a GazzettaTV Stefano Pioli, tra il suo passato da giocatore e il presente da allenatore, finendo ovviamente col parlare della stagione scorsa, la prima, alla Lazio. “Volevo fare il giocatore e mi sono impegnato ancor di più per farmi strada nel mondo del calcio. Per arrivare ad un certo livello ci vuole determinazione e devi anche essere orgoglioso […] Era giusto giocarci il derby per entrare in Champions dalla porta principale. Poi è andata male, ma è quella la mentalità che ci vuole in quei momenti. Poi a Napoli abbiamo avuto il giusto premio. Vogliamo essere una squadra che punta sempre a vincere ogni partita”.
Ricordi di reduci dal Mondiale brasiliano: “Ricordo benissimo l’arrivo di Lucas e Miro. Ci raggiunsero quando eravamo in ritiro in Germania. Il rapporto tra i due è sempre stato di reciproca stima. Sono dei leader, dei punti di riferimento e sono stati subito accolti con il giusto entusiasmo. Si sono calati con grande umiltà in un gruppo che aveva già raggiunto un equilibrio. Se nel calcio riesci ad abbinare valori tecnici e morali allora puoi andare lontano”.
Momenti indimenticabili da giocatore, prima il Parma e poi la Juventus, tra Heysel e Coppa Intercontinentale: “Al Parma eravamo tanti giovani di grande prospettiva. La possibilità di giocare per la propria città e per la squadra per cui ho fatto sempre il tifo è stata una grande emozione, io che fino a qualche anno prima ero un ragazzo di curva. Poi un giorno mi dissero “domani fatti trovare al casello dell’autostrada che andiamo a firmare per l’Inter”. Poi al bivio Piacenza-Torino svoltammo. Pensai che avessimo sbagliato strada. Poi mi spiegarono che la Juve aveva offerto di più. Prima di arrivare a Torino dovetti subito tagliarmi i capelli […] Era uno spogliatoio fantastico. Il giovedì sera capitava di cenare con Gaetano e Dino Zoff. Ricevevi lezioni di vita straordinarie. Sono sempre stato un ragazzo educato e rispettoso, pur cercando di vincere. Scirea e Tardelli dicevano sempre “prova ad allenarti come fosse l’ultima volta che entri in campo”. Mi è rimasta per tutta la vita. Con umiltà bisogna cercare di essere ambiziosi. Heysel è un ricordo tragico, fui l’unico giocatore della Juve che era in tribuna perché infortunato quindi avevo visto gli incidenti anche se dallo stadio non sembravano così gravi. Non conoscevamo la gravità della situazione e i commissari UEFA ci obbligarono a giocare, anche il giro d’onore fu fatto per far rimanere i tifosi italiani all’interno dello stadio e far uscire quelli inglesi. Ma ci fu comunque un’atmosfera strana, non da finale di Champions. L’altro (l’Intercontinentale) è uno dei ricordi più belli che ho da calciatore, entrare al posto di Scirea è stato indimenticabile”.
Tornando al presente da allenatore, Pioli ha svelato alcuni retroscena dell’esonero a Palermo prima dell’inizio del campionato: “È stata una situazione particolare, ma malgrado l’esonero ho sempre avuto un rapporto diretto con Zamperini. Quando ha capito che le cose sarebbero andate diversamente, piuttosto che esonerarmi dopo tre giornate, ha preferito farlo subito per lasciarmi andare a cercar fortune altrove. Fu un mese difficile perchè il Palermo aveva da poco perso la finale con l’Inter in Coppa Italia e per via dell’Europa League iniziammo la preparazione molto presto. La squadra era stanca e molti volevano cambiare aria“.
E sul presente alla Lazio, sa bene i suoi obiettivi: “So cosa significa essere un allenatore vincente. Sono quelli che riescono ad ottenere il massimo con l’organico che hanno a disposizione. Se punti alla salvezza e riesci sempre a salvare la squadra allora sei una allenatore vincente, come è successo ad esempio a Colantuono negli anni a Bergamo o a Sarri ad Empoli. Alla Lazio siamo partiti il 7 luglio dell’anno scorso e come obiettivo ci siamo fissati quello di tornare in Europa. Non abbiamo mai alzato la testa da quel traguardo. Ora ci stiamo rendendo conto di quanto di buono abbiamo fatto: siamo riusciti a giocare un bel calcio, a far divertire i nostri tifosi e a far ritornare l’entusiasmo”.
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Dopo essere sbarcato domenica, nella tarda serata, a Fiumicino ed aver effettuato lunedì e martedì due sessioni di visite mediche in Paideia, ora, finalmente, è ufficiale: Ricardo Kishna è un nuovo giocatore della SS Lazio. Ecco il breve comunicato apparso sul sito ufficiale della società capitolina:
“La S.S. Lazio comunica che Ricardo Kishna è un giocatore biancoceleste”.
Breve Biografia:
Ricardo Kishna è nato a l’Aia, in Olanda, il 4 gennaio 1995, da madre olandese e padre indo-surinamese. Ricopre il ruolo di attaccante o centrocampista esterno. Dopo aver militato nelle giovanili del VUC e dell’ADO Den Haag è passato a quelle dell’Ajax nel 2010. Con i Lancieri ha esordito in prima squadra il 20 febbraio 2014 nel corso della partita persa per 0-3 contro il Salisburgo, gara valida per i sedicesimi di Europa League. Mentre il suo esordio in Eredivisie avviene quattro giorni dopo nella vittoria per 4-0 contro l’AZ Alkmaar, partita nella quale Kishna riesce a segnare anche il suo primo gol in campionato, 15 minuti dopo il suo ingresso in campo. Nella prima stagione colleziona in tutto 10 partite con appunto 1 gol segnato. La stagione seguente è l’anno della consacrazione e il giovane olandese conquista il posto da titolare giocando complessivamente 35 partite e segnando 5 gol. Fa parte della nazionale under 21 dell’Olanda.
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Mancano solo 10 giorni alla finalissima di Shanghai tra Juventus e Lazio, che metterà in palio la Supercoppa Italiana, primo trofeo italiano della stagione 2015/2016. La Curva Nord, l’ala più calorosa del pubblico biancoceleste, non sarà, però, presente all’evento. Con il seguente comuinicato, letto attraverso le frequenze di Elleradio, le motivazioni della scelta: “11.637. Questi i chilometri che l’8 agosto ci divideranno dallo Shanghai Stadium, dove la nostra Lazio si giocherà la Supercoppa Italiana contro la Juventus. Gli ultras della Lazio hanno scelto di non esserci, una scelta presa a malincuore, ma vista come unica opzione possibile. In un periodo storico come questo è impensabile credere che migliaia di tifosi volino dall’altra parte del mondo per una partita di calcio. Per una finale di coppa nazionale, la scelta della sede dove verrà disputata è stata dettata dai soliti interessi a cui ormai siamo abituati e a cui non vogliamo sottometterci in alcun modo. Rimaniamo ancora legati ad un’idea di calcio differente, che veda il tifoso esser ricoperto dalle attenzioni che merita. Non abbiamo bisogno di dare dimostrazioni a nessuno, se non fare scelte dettate dall’amore verso i nostri colori, che sosteniamo fieri oltre ogni tipo di avversità e iniziativa di repressione”.
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Riccardo Kishna, arrivato domenica sera a Fiumicino, dopo essersi allenato a Formello e aver superato ulteriori visite mediche, attende ora soltanto l’ufficialità del suo trasferimento alla Lazio. La nuova avventura del giovanissimo talento olandese è pronta a cominciare, i tifosi laziali attendono con ansia di vedere come si comporterà in campo e se le aspettative verranno ripagate.
Kishna in una lunga intervista al quotidiano olandese, Voetbal International, ha parlato della sua nuova esperienza a Roma: “Sapete cosa non vedo l’ora di provare? La libertà che gli attaccanti hanno nel modo di giocare alla Lazio. C’è molto più dinamismo rispetto a quanto ero abituato ultimamente con l’Ajax. Il tecnico vede per me un ruolo in tutte le posizioni d’attacco, compreso quello da numero dieci. In quella zona del campo, ho giocato spesso in gioventù e con grande piacere. Ora però voglio concentrarmi a fare l’esterno sinistro, nonostante possa giocare anche a destra. In Olanda, in caso di emergenza, mi sono adattato anche come terzino sinistro, ma non era il mio ruolo, non rispondeva alle mie caratteristiche”. Con la Lazio di Pioli, invece, l’olandese spera di avere l’opportunità di sfruttare a pieno le sue doti spiccatamente offensive: “A Roma potrò giocare con creatività e avere maggiori possibilità in fase d’attacco. Il mister mi ha chiesto però di andare subito in pressione, una volta persa palla”. Le motivazioni per fare bene,anche a Roma, non mancano: “Ad Amsterdam non era un segreto che il mio rapporto con Frank de Boer non era buono. Spesso sembrava che la situazione potesse migliorare, poi però ricorrevano sembre le stesse problematiche. Ad un certo punto, non vedevo come tra di noi ci sarebbe potuta essere una cooperazione. Per questo motivo, pur essendomi lasciato in buoni rapporti coi miei compagni, ho lasciato il club con sensazioni negative. Adesso ho invece grande fiducia in me stesso, nell’allenatore e nella società. Mi hanno seguito anche diversi parenti per starmi vicino. Ci sono tutti gli ingredienti per fare un salto in avanti come calciatore e come persona. Se non sono soddisfatto riguardo la scorsa stagione, il prossimo anno vorrei essere in grado di guardare al passato in modo diverso. Sono consapevole di quello che dovrò fare alla Lazio”.
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L’agente Fifa ed esperto di calcio belga Gianluca Tizi ha parlato in esclusiva, nella giornata di ieri, a microfoni di Radiosei, soffermandosi su Milinkovic-Savic e anche in generale sul mercato dei capitolini. Ecco le sue parole:
Sul centrocampista serbo si è cosi espresso: “Ho visto un giocatore di grandissima potenza fisica, alto e bravo di testa. Una vera forza della natura. Gli ho visto fare anche dei bei gol anche perché ha un buon piede”.
Il campionato belga sta diventando sempre più oggetto d’interesse in chiave mercato…
“Lo dimostrano i tanti campioni che giocano nei principali campionati europei, soprattutto in Premier. Milinkovic può essere uno dei migliori prospetti in questo momento che il campionato belga possa offrire. Nella Lazio però io vedo Biglia vertice centrale centrocampo a tre e Milinkovic-Savic mezz’ala. Potrebbero essere quindi giocatori complementari. Poi potrei anche essere smentito. L’argentino però è un giocatore di regia, il serbo è più di movimento”.
Pensi che Biglia sia contento di rimanere alla Lazio?
“Quel che pensano i calciatori è molto soggettivo. C’è chi si affeziona alla maglia e chi dopo un po’ non trova più stimoli. Penso che Biglia dopo soli due anni abbia ancora tutte le intenzioni di rimanere nella Capitale. Poi diciamocelo, non sta proprio in una brutta città. Ormai poi la Lazio è diventata una realtà in grado di trattenere i giocatori importanti. Non si può negare che sia diventato uno dei migliori club del calcio italiano. Poi ci possono essere anche altri fattori come un mal di pancia di un moglie o dei problemi con i compagni di squadra, ma non credo che sia questo il caso”.
La Lazio può bissare il grande campionato di quest’anno?
“Posso dire che potrà essere molto dura per la Juve ripetersi. Se così fosse, sarà sicuramente un bel campionato perché Milan e Inter si sono rinforzate, Roma e Lazio sono sempre avversarie temibili per cui ci sarà da divertirsi”.
C’è un episodio di mercato che ti lega alla Lazio?
“Sì, quello di Alfaro. C’era un’offerta da un club belga e mancava poco tempo al gong finale. Dovete sapere che il mercato in Italia si fa nelle camere da letto delle stanza di albergo. Mi sono ritrovato con il procuratore di Alfaro che è D’Ippolito per provare a chiudere l’affare, ma poi non si fece più nulla per questioni di tempo. Ricordo però che Lotito mi chiamò dicendomi: “A Gianlù pensace te! Poi lo sai, io non ti pago…(ride,ndr)”. Almeno, a differenza di altri presidenti, è stato subito chiaro che non mi avrebbe pagato”.
Raiola sembra essere entrato in orbita degli affari della dirigenza biancoceleste. Ti sembra più un rischio o un’opportunità?
“Lui è come il prezzemolo, è davvero ovunque. Le sue capacità sono indubbie. È il sintomo che la Lazio sia ormai tornata a grandi livelli. Felipe Anderson? La volontà del giocatore fa sempre la differenza. Puoi anche blindare un calciatore con un grande contratto, ma se poi vuole andar via la società deve assicurarsi di venderlo alla massima cifra che riesce ad ottenere. In questo senso la presenza di Raiola è di buon auspicio”.
A proposito di Raiola, è arrivato Kishna…
“L’ho visto solo in qualche breve spezzone, ma ha qualità importanti. Molto veloce nel breve e di grande prospettiva”.
C’è un giocatore che ti senti di consigliare, magari anche alla Lazio?
“C’è un giovane 18enne dell’Anderlecht, Youri Tielemans, davvero promettente. Ha una grandissima tecnica e facilità di approccio al pallone, potente e forte fisicamente. È molto maturo per essere un classe ’97 e sono già due anni che gioca a livello professionistico. Un profilo da tenere assolutamente d’occhio”.
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Ricardo Kishna è l’ultimo calciatore olandese a vestire la casacca biancoceleste, ma oltre a lui altri sei giocatori nati in Olanda, più precisamente nei Paesi Bassi, hanno giocato per la Lazio. Vediamoli insieme tutti quanti.
Il primo in ordine di tempo è Reinier Lambertus “Renè” Van de Kerkhof, attaccante, nato a Helmond, in Olanda, il 16 settembre 1951, giocatore che ben pochi ricorderanno.
Wan de Kerkhof è stato un nazionale olandese (insieme al fratello gemello Willy), due volte vicecampione del mondo nel 1974 e 1978. Fu acquistato dalla Lazio nell’estate 1980 dal direttore generale della Lazio di allora, Luciano Moggi, di concerto con il presidente Umberto Lenzini smanioso di rilanciare la Lazio dopo lo scandalo del Calcioscommesse. Era il primo straniero acquistato dopo la riapertura delle frontiere e l’olandese era uno dei centrocampisti più forti a livello mondiale. Purtroppo la retrocessione a tavolino della Lazio determinò la rinuncia al contratto da parte del giocatore (già in ritiro a San Terenziano con la squadra), in quanto non era consentito schierare stranieri alle squadre della serie B.
C’è, poi, Aron Mohamed Winter, centrocampista, nato a Paramaribo, in Suriname il 1° marzo 1967 (all’epoca il Suriname era una colonia olandese).
Winter acquistato dall’Ajax da una squadra di dilettanti (l’SV Lelystad) nel 1986, gioca complessivamente 186 gare e segna 46 reti con i “Lancieri”. In questa squadra vince per due volte la Coppa d’Olanda ed un campionato nazionale. Nel 1992 passa alla Lazio insieme a Giuseppe Signori e diventa un elemento importante nelle strategie di gioco prima dell’allenatore Zoff e poi di Zeman che lo schiera nel ruolo di laterale di sinistra dove brilla per l’ordine e le geometrie che fornisce unite ad un incessante mobilità. Dotato di un forte tiro dalla media distanza segna anche goal fondamentali in alcune prestigiose vittorie biancocelesti. Con un fisico agile (m 1,76 per Kg 70) e dotato di grande resistenza, gioca per quattro stagioni, dal 1992/93 al 1995/96 totalizzando complessivamente 123 partite e 21 reti. Nel 1996 passa all’Inter e milita in nerazzurro per tre stagioni con 76 presenze e un goal con gli allenatori Hodgson e poi Simoni. A Milano vince la Coppa UEFA nel 1998. Successivamente fa ritorno in patria militando di nuovo nell’Ajax (51 gare e 4 reti) e nello Sparta Rotterdam (32 gare e una rete). Nel 2003 lascia l’attività agonistica e diviene allenatore della squadra giovanile dell’Ajax. Nella Nazionale del suo Paese ha giocato 86 partite segnando 6 reti e vincendo i Campionati europei nel 1986. Il giocatore ha lasciato un ottimo ricordo tra i tifosi laziali per la sua serietà e il suo rendimento. Affabile, misurato e paziente rispose con i fatti all’aberrante contestazione che, nel primo anno di militanza in biancoceleste, alcune frange di ultras gli portarono perché nero e perché ritenuto ebreo. Winter non ha vinto nulla con la Lazio ma ha contribuito all’accrescimento del potenziale tecnico della squadra che poi esploderà a cavallo del 2000 con ripetuti e prestigiosi successi in Italia e in Europa. Da gennaio 2011 allena la squadra canadese del Toronto (MLS).
Come non citare, poi, Jaap Stam, forse l’olandese più conosciuto della Lazio, difensore, nato a Kampen, in Olanda, il 17 luglio 1972.
Stam gioca nelle giovanili del Kampen dal 1990 al 1992. Lo Zwolle lo acquista nell’estate 1992 e lo schiera subito titolare. L’anno seguente passa al Cambuur dove resta per due stagioni. Nel 1995 gioca nel Willem. A fine stagione viene acquistato dal PSV Eindhoven che lo aveva attentamente visionato. Nel 1998 si trasferisce in Inghilterra nelle file del Manchester Utd e diviene uono dei punti di forza del club. La Lazio lo preleva nell’agosto 2001 per circa 50 miliardi di lire e lo schiera insieme con Alessandro Nesta a formare una delle coppie centrali più forti a livello mondiale. L’inizio in biancoceleste non è però molto fortunato perchè un infortunio lo condiziona al punto di non fargli disputare che cinque partite nella stagione 2001/02. Anche la stagione successiva non è positiva per il campione olandese. Infatti il 13 ottobre 2001 viene trovato positivo al nandrolone in un controllo antidoping dopo la gara Lazio-Atalanta. Il giocatore viene squalificato per cinque mesi, ridotti poi a quattro in sede di appello. Nonostante ciò riuscirà a giocare 70 gare (con tre reti) nelle tre stagioni a Roma. Chiude la sua militanza in biancoceleste nel maggio 2004 con la conquista della Coppa Italia. Per motivi di bilancio viene ceduto al Milan nell’estate 2004. Rimane in rossonero per due stagioni, ma falcidiato da numerosi infortuni, gioca con discontinuità. Nella stagione 2006/07 gioca in Olanda nelle file dell’Ajax e a fine campionato annuncia il suo ritiro dal calcio. Dopo aver fatto l’osservatore per il sud-america per il Manchester, intraprende la carriera di allenatore in Olanda. Attualmente svolge il ruolo di tecnico in seconda dello Zwolle. Il Palmarès di Stam è impressionante: oltre ad aver giocato 67 partite nella Nazionale olandese ed aver vinto un bronzo agli Europei del 2000, il calciatore ha vinto un Campionato nazionale con il PSV Eindhoven, quattro Supercoppe di Olanda, una Coppa di Olanda, tre Campionati inglesi, una Coppa di Inghilterra, una Coppa Italia con la Lazio e una Supercoppa italiana con ilMilan. A livello internazionale ha conquistato una Champions League e una Coppa intercontinentale con il Manchester Utd. Inoltre nel 1997 è risultato Calciatore dell’anno in Olanda e sempre nello stesso anno ha vinto la Golden Shoe. Con la Lazio colleziona 70 presenze e 3 goal in Campionato. Dal 2011 lavora nel settore giovanile dell’Ajax. Jaap Stam è stato uno dei migliori difensori degli ultimi anni. Fortissimo di testa, veloce nonostante un fisico imponente (h. m 1,90 per kg 87), implacabile marcatore e abile iniziatore delle manovre di contrattacco, specialista nei calci di punizione soprattutto con tiri rasoterra, ha mostrato anche aggressività e coraggio. Il suo legame con le squadre in cui ha militato è sempre stato improntato alla massima professionalità, sebbene non abbia mai dato l’impressione di un suo coinvolgimento particolare per nessuna maglia.
Arriviamo, poi, ai giorni nostri, con Stefan De Vrij, giovanissimo difensore, entrato già nei cuori dei tifosi biancocelesti, nato a Ouderkerk aan den IJssel, in Olanda , il 5 febbraio 1992.
De Vrij è alto m 1,89 per 80 kg. Calcia prevalentemente con il piede destro. Cresciuto nelle giovanili del VV Spirit, squadra dilettantistica olandese, allenata dal padre, dove milita per 5 stagioni. Nel 2002 viene notato dai talent scout del Feyenoord che lo tesserano per il loro settore giovanile. In questa fase della sua carriera passa da centrocampista a difensore. Nel 2009 fa il suo debutto con la prima squadra del Feyenoord, in Coppa d’Olanda. Il 6 dicembre 2009 esordisce in Eredivisie. In totale gioca 135 partite segnando 7 reti. Folgorante anche la carriera nella nazionale olandese dove debutta in Under-16 già nel 2007. Debutta in Nazionale maggiore nel 2012 a 20 anni e nel 2014 partecipa come titolare ai campionati del mondo in Brasile segnando anche una rete nella partita vinta contro la Spagna per 5-1. Gli “orange” si classificheranno al terzo posto e Stefan viene eletto come miglior difensore dei Mondiali. In precedenza aveva ottenuto la medaglia di bronzo agli Europei Under 21 svoltisi in Israele nel 2013 e quella d’argento agli Europei Under 17 svoltisi in Germania nel 2009. Il 28 luglio 2014 passa ufficialmente alla Lazio per 8,5 milioni di Euro con un contratto quadriennale. Colleziona 30 presenze in campionato e 5 in Coppa Italia (Agg. Giugno 2015).
C’è, poi, Edson René Braafheid, anche lui attualmente alla Lazio, è un difensore, nato a Paramaribo, in Suriname, l’8 aprile 1983, ma la sua nazionalità è olandese.
Braafheid, inizia a giocare nel 2003 nell’Utrecht e vi rimane fino al 2007. Dal 2007 al 2009 milita nel Twente. Il Bayern Monaco lo acquista nel2009, ma dopo una prima parte di stagione in cui gioca solo 9 gare, a febbraio va in prestito per un anno al Celtic. Anche in Scozia non gioca molto e nel 2010 fa ritorno al Bayern dove totalizza 12 presenze. L’Hoffenheim lo acquista nel gennaio 2011. Il 31 agosto2012, dopo 12 presenze, lo cede in prestito al Twente in cui gioca 25 partite. La stagione 2013/14 lo vede vestire di nuovo la maglia dell’Hoffenheim, ma l’allenatore lo lascia sempre in tribuna per scelta tecnica. Nel gennaio 2014 viene richiesto dal Maccabi di Tel Aviv, ma non trova l’accordo economico con la società israeliana. Il 30 giugno 2014 gli è scaduto il contratto con la squadra tedesca. Braafheid ha vinto i Campionati europei U. 21 in Portogallo nel 2006 ed è giunto secondo ai campionati mondiali del Sudafrica nel2010 con la Nazionale maggiore giocando solo parte dei tempi supplementari nella finale persa con la Spagna. Agli inizi della sua carriera veniva considerato l’erede di Stam, ma progressivamente, anche per scelte non sempre felici, il suo rendimento è calato. E’ alto m 1,76 e pesa kg 75. E’ mancino. Gioca sia al centro, nonostante la non alta statura, sia sulla fascia. Il 7 luglio 2014 il giocatore olandese viene aggregato con la prima squadra per il ritiro estivo di Auronzo per essere provato. Il 1° agosto 2014 firma un contratto per un anno con i biancocelesti con opzione per il secondo. In una stagione in forza alla Lazio colleziona 16 presenze in campionato (agg. giugno 2015).
Concludiamo, infine, con Wesley Hoedt, arrivato anche lui, come Kishna, quest’anno ed è un difensore, nato a Alkmaar (Olanda), il 6 marzo 1994. Il 21 gennaio 2015, dopo essersi sottoposto alle visite mediche, firma un contratto con la Lazio con effetto 1 luglio 2015. Ha cominciato a giocare da giovanissimo nell’Hollandia nel 2004. In seguito passa al AZ Alkmaar. E’ stato nazionale under 19 e under 20. Alto m 1,92.
Fonte: Lazio Wiki
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Ricardo Kishna, ha superato ufficialmente il secondo ciclo di visite mediche d’idoneità. Lo rende noto proprio il sito ufficiale della Lazio attraverso una breve nota: “La S.S. Lazio comunica che il giocatore Ricardo Kishna ha superato, con esito positivo, le visite mediche”. Nulla di preoccupante, quindi, per il giovane olandese, che ora è pronto per vestire i colori biancocelesti. Si attende, ora, solo l’ufficializzazione dell’acquisto dall’Ajax.
Kishna, inoltre, come racconta Lazio Style Radio 89.3, ha effettuato stamattina il riscaldamento con i giovani della Primavera. A lato lo scatto, pubblicato su Twitter da una giornalista olandese, che lo ritrae proprio mentre si allena nel centro sportivo di Formello.
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Per Kishna ormai è fatta, manca solo la firma. Per Milinkovic-Savic ci sono buone sensazioni dopo il rifiuto all’offerta della Fiorentina e con l’acquisto del serbo la Lazio sarebbe al completo secondo le parole di Igli Tare e le aspettative di Stefano Pioli. Bisogna, però, ricordare che il presidente Lotito aveva promesso un top player in caso di accesso ai gironi della Coppa dei Campioni e con una somma di ben 40milioni la società biancoceleste potrebbe pensare ad un terzo attaccante di spessore che affiancherebbe Djordevic e Klose. Sono stati fatti i primi nomi e nel mirino della società biancoceleste ci sarebbero tre ex milanisti: Balotelli, Pato e Huntelaar, tutti e tre già accostati molto spesso alla Lazio.
Per quanto riguarda Balotelli: l’attaccante italiano, di origine ghanese, è stato accostato più volte alla Lazio, sia nella sessione estiva, sia in quella invernale. Si dice che Tare abbia respinto subito l’idea Balotelli, ma sembra che lo stesso Tare e anche Lotito abbiano avuto più di un contatto con Raiola per parlare della punta. Si è parlato di un possibile prestito con diritto di riscatto, con il Liverpool che pagherebbe lo stipendio. Dopo l’incontro di oggi, poi, a Villa San Sebastiano, per chiudere l’affare Kishna, le parti sembrano essere molto vicine. La trattativa è molto complicata, ma tutto può succedere.
Per Pato, invece, il Corinthians e il San Paolo stano cercando in tutti i modi di liberarsi del giocatore, a causa dei troppi infortuni, dell’ingaggio troppo alto e della poca continuità. Pato vuole giocare nuovamente in Europa e la Lazio sarebbe una piazza importante per il riscatto. Una scommessa, più che una certezza.
Infine c’è Huntelaar: il grande sogno biancoceleste. Anche lui è stato accostato più volte alla Lazio e le due parti si sono lasciate molto bene dopo i contatti avuti in passato. L’agente, che è tra l’altro quello di Vlaar, è in ottimi rapporti con Lotito e in caso di qualificazione ai gironi della Champions se ne potrebbe riparlare.
Queste voci hanno un fondo di verità o sono solo fantasie degli operatori di mercato e soprattutto uno di questi tre attaccanti farebbe fare il salto di qualità alla Lazio? Staremo a vedere cosa accadrà, noi per dovere di informazione vi riportiamo il tutto.
A cura di: Lorenzo Zolito
Fonte: La Lazio Siamo Noi
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Salernitana, Rayo Vallecano, Deportivo La Coruna, Betis Siviglia e ora il Ludogorets sono le squadre che stanno pensando a Brayan Perea, attaccante di proprietà della Lazio. Il club bulgaro sta pensando seriamente alla punta colombiana per rinforzare il reparto d’attacco, ma la Salernitana resta in vantaggio, secondo le indiscrezioni raccolte da Tuttomercatoweb.com, soprattutto se si tiene conto delle parole di Lotito che in un’intervista recente sottolineò la volontà di mandare in primis i giocatori della Lazio in prestito in Serie B alla Salernitana. “El Coco” vorrebbe rimanere in Italia, anche il Bologna ha mostrato un certo interesse, ma che sia alla Lazio o altrove, Perea è pronto a mettersi in gioco per dimostrare tutto il suo valore.
A Cura di: Lorenzo Zolito
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Manca poco meno di un mese all’inizio del campionato e la Lazio farà il suo esordio contro il Bologna. Per Stefano Pioli non sarà una sfida come le altre, visto che l’allenatore parmense si confronterà sul suo recente passato. Il tecnico biancoceleste sarà sicuramente emozionato nell’affrontare la sua ex squadra con cui ha fatto molto bene. Pioli ha così commentato il sorteggio del calendario ai ai microfoni di Lazio Style Radio: “Ho aspettato il nuovo calendario con una certa attesa. È il momento che ti fa capire che stai per cominciare a giocare seriamente. Le partite, sono tutti uguali. Bisogna giocarsela una dopo l’altra, impostando il proprio gioco ma soprattutto cercando di non subire. Il calendario finale somiglia un po’ a quello dell’anno scorso. Noi avremo più voglia della scorsa stagione, affronteremo qualsiasi partita con la testa sulle spalle. Sappiamo che i derby sono partite uniche e particolari, sono partite delicate alle quali devi prestare molta attenzione. Iniziamo con la mia ex squadra, arriverà da promossa quindi avrà molto entusiasmo. Ripeto, ogni avversario è unico. Ora dobbiamo pensare prima alla Supercoppa e poi al preliminare. Poi, penseremo al campionato”.
Dichiarazioni che fanno eco a quelle rilasciate alla Gazzetta dello Sport, nelle quali lo stesso Pioli si era così espresso: “Subito contro il mio Bologna. Me lo sentivo che sarebbe andata così. Per me sarà una sfida particolarissima. Più in generale, affronteremo quasi tutti gli scontri diretti nella seconda parte, come l’anno scorso. Il derby capita tra gli impegni europei, uno svantaggio sia per noi sia per la Roma“.
Sulla panchina biancoceleste siede tra l’altro, Delio Rossi, ex allenatore biancoceleste, che ha così commentato il calendario alla stessa Gazzetta dello Sport: “Partiamo con una trasferta difficile sul campo della Lazio. Tutti parleranno dell’incrocio Pioli-Rossi, ma lo affronteremo più avanti. Per ora penso solo al campo: ritroverò tante squadre che ho allenato e di cui conservo ricordi speciali. Al di là delle emozioni contano i punti, su questo dobbiamo concentrarci”.
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Ricardo Kishna, sbarcato ieri sera a Fiumicino nell’entusiasmo generale,ha effettuato questa mattina le visite mediche di rito nella clinica Paideia. Ha poi lasciato la clinica per spostarsi a Formello, dove, nella giornata di oggi era attesa anche la firma sul contratto e quindi l’ufficialità del trasferimento, ma a causa di un problema fisico, che il giocatore aveva già accusato in passato, sono state programmate ulteriori visite mediche per accertarsi che l’olandese sia pronto per giocare. Gianlucadimarzio.com riporta che lo staff medico biancoceleste sta prendendo le giuste precauzioni, per non correre rischi. L’affare comunque non è in bilico e domani, dopo l’arrivo a Roma dell’agente Mino Raiola, Kishna potrà finalmente firmare il suo nuovo contratto con la Lazio.
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E’ stato diramato il calendario ufficiale della Serie A. La Lazio esordirà all’Olimpico di Roma contro il Bologna, la prima giornata che è programmata per il 23 Agosto 2015 non ha nessun big match in evidenza. Già nella seconda si intravede una Roma che dovrà affrontare la Juventus mentre nella terza giornata è caratterizzata dal derby milanese tra Inter e Milan ed il nuovo derby regionale tra Roma e Frosinone. Stando a fonti Sky, ogni inizio di partita sarà accompagnato dal nuovo inno che risuonerà in tutti gli stadi, musica composta dal talento italiano Giovanni Allevi.
Tornando al calendario ed al Frosinone, la Lazio affronterà la neopromossa, in casa, nella settima giornata e sicuramente sarà un match molto sentito dai gialloblù, visto il trascorso e le intercettazioni di Lotito che sperava che i ciociari non salissero in serie A per motivi di immagine e di incassi.
Roma- Lazio si disputerà alla dodicesima giornata. Lazio-Juventus è in programma nella quindicesima giornata.
Calendario S.S Lazio
Lazio-Bologna (23 Agosto-17 Gennaio)
Chievo Verona-Lazio(30 Agosto-24 Gennaio)
Lazio – Udinese (13 Settembre-31 Gennaio)
Napoli-Lazio (20 Settembre-3 Febbraio)
Lazio-Geanoa (23 Settembre-7 Febbraio)
Hellas Verona-Lazio (27 Settembre-14 Febbraio)
Lazio-Frosinone(4 Ottobre-21 Febbraio)
Sassuolo-Lazio (18 Ottobre-28 Febbraio)
Lazio-Torino (25 Ottobre-6 Marzo)
Atalanta-Lazio (28 Ottobre-13 Marzo)
Lazio-Milan (1 Novembre-20 Marzo)
Roma-Lazio(8 Novembre-3 Aprile)
Lazio-Palermo (22 Novembre-10 Aprile)
Empoli-Lazio (29 Novembre-17 Aprile)
Lazio-Juventus (6 Dicembre-20 Aprile)
Lazio-Sampdoria (13 Dicembre-24 Aprile)
Inter-Lazio (20 Dicembre-1 Maggio)
Lazio-Carpi (6 Gennaio-8Maggio)
Fiorentina-Lazio (10 Gennaio-15 Maggio)
I 5 TURNI INFRESETTIMANALI
I 5 turni infrasettimanali del campionato di Serie A 2015-2016.
mercoledi’ 23/09/2015
mercoledi’ 28/10/2015
mercoledi’ 06/01/2016
mercoledi’ 03/02/2016
mercoledi’ 20/04/2016
LE 6 SOSTE DELLA SERIE A
Le 6 soste del campionato di Serie A 2015-2016
domenica 06/09/2015 nazionali
domenica 11/10/2015 nazionali
domenica 15/11/2015 nazionali
domenica 27/12/2015 sosta natalizia
domenica 03/01/2016 sosta natalizia
domenica 27/03/2016 nazionali
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Dopo gli adii di Mauri e Ledesma, la rescissione di Sculli e le cessioni di Ciani, Novaretti, Cavanda, Pereirinha ed Ederson, anche Lorik Cana sembra destinato a lasciare la Lazio. Proprio nel giorno del suo compleanno, infatti, secondo alcune indiscrezioni raccolte da Il Tempo, arriva la notizia che l’albanese sarebbe vicino a trasferirsi in Qatar e quindi a rescindere il suo contratto con il club biancoceleste. Il centrale albanese pensa ancora al suo vecchio club, Olympique Marsiglia, inoltre c’erano stati forti interessamenti anche dalla Bundesliga, su tutti quello dello Schalke04. L’ingaggio del Guerriero, però, è molto elevato, e così ecco spuntare il Qatar, dove Cana potrebbe avere un ottimo ingaggio. Dopo aver usufruito di una settimana di permesso dalla società per cercare una nuova sistemazione, ora l’albanese sembra intenzionato a lasciare per sempre la Lazio. La decisione è attesa nei prossimi giorni.
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Anche per la Lazio Primavera sono finite le vacanze ed è giunta l’ora di tornare ad allenarsi, infatti, oggi alle 9 è previsto a Formello il primo allenamento in vista della nuova stagione. Saranno 31 i ragazzi a disposizione di Simone Inzaghi, che con un gruppo praticamente nuovo cercherà di sorprendere ancora come fatto in quest’ultimo anno e mezzo. La rosa definitiva, però, conterà solamente 25 giocatori circa. Il Corriere dello Sport, scrive che Inzaghi potrà contare sui fuoriquota Mattia e Verkaj, ma anche su Murgia e Palombi, entrambi i ritorno dall’esperienza ad Auronzo con la prima squadra. Saranno comunque i ’97 a prendersi la scena, trainati da chi già da un anno gioca in Primavera (Borecki, Rossi, Germoni, Dovidio). Tra i nuovi arrivati ci sono Aimone Calì (attaccante ex Roma dal gol facile), il centrocampista Sarac (giunto dall’Admira Wacker) e i due ex Futbol Club, Bernardi e Impallomeni. Inoltre ci saranno anche coloro che compieranno il “salto” dagli Allievi alla Primavera: Cardoselli, Bezziccheri e Folorunsho. I ragazzi di Simone Inzaghi il 30 luglio partiranno per il ritiro di Sarnano, in provincia di Macerata, dove rimarranno fino all’11 agosto. Poi affronteranno quattro amichevoli: debutto contro il Montegiorgio (Eccellenza), poi due test con squadre di serie D (il Monticelli e la Civitanovese), per concludere con la nazionale del Qatar.
Fonte: Il Corriere dello Sport e La Lazio Siamo Noi
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Anche dopo la sconfitta di oggi in amichevole, i tifosi della Lazio possono comunque gioire per il nuovo acquisto Riccardo Kishna. Infatti, il giocatore olandese è sbarcato alle ore 22.00 all’Areoporto Internazionale Leonardo Da Vinci di Fiumicino. Il suo volo era l’Alitalia AZ111 proveniente da Amsterdam e ad attenderlo c’erano circa una cinquantina di tifosi biancocelesti. Il giovane olandese ha salutato i tifosi presenti con un sorriso e un “Forza Lazio!”. Dopo un estenuante trattativa, quindi, sembra finalmente giunto il momento per Kishna di firmare con la Lazio. Domattina per l’attaccante olandese sono previste le visite mediche di rito in Paideia e poi Kishna potrà, infine, firmare il contratto che lo farà diventare a tutti gli effetti un nuovo calciatore della Lazio. L’ufficialità è attesa, quindi, per domani mattina. All’Ajax saranno versati circa 4 milioni di euro, mentre al giocatore andranno 1,2 milioni per i prossimi 4 anni. Kishna è il quarto nuovo acquisto, dopo Hoedt, Patric e Morrison, arrivati a parametro zero.
Ora alla Lazio non resta che chiudere la trattativa Milinkovic-Savic, visto che il serbo sembra abbia rifiutato la Fiorentina proprio per poter approdare alla Lazio. Vedremo se anche il centrocampista del Genk vestirà prossimamente la maglia biancoceleste.
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Quinta amichevole stagionale per la Lazio e terza sconfitta consecutiva. Dopo aver perso, infatti, con il Vicenza ad Auronzo di Cadore (1-0) e a Bruxelles contro l’Anderlecht (3-1), arriva anche un altro stop in quel di Vienna, contro il Sigma Olomouc. La squadra di Prima divisione ceca, dunque, si impone per 3-2 allo Stadio di Laa an der Thaya. Una sconfitta che deve far riflettere gli uomini di Pioli, che non sembrano ancora pronti per affrontare la Juventus in Supercoppa. Ora per la Lazio resta solo un altro test match prima del fatidico 8 agosto.
La partita inizia alle 18.30. Pioli parte con il 3-4-3: Marchetti; Mauricio, Gentiletti e Hoedt; Patric, Parolo, Cataldi e Lulic; Keita, Djordjevic e Felipe Anderson. Djordjevic è ancora protagonista con la maglia biancoceleste e dopo la punizione segnata contro l’Anderlecht, l’attaccante serbo segna di il tacco la rete del vantaggio per la Lazio al minuto 40′. Il club capitolino gioca bene nel primo tempo e la rete di Djordjevic sembra preannunciare una partita in discesa per la Lazio, e invece, come vedremo, mai sensazione fu più sbagliata. Nel secondo tempo, infatti il Sigma Olomouc piazza un uno-due terrificante: Rolinc prima e Hladik poi, ribaltano il punteggio, rispettivamente al minuto 47′ e 51′. Risultato sul 2-1 per i cechi e biancocelesti storditi. Al 76′ ci pensa Sevcik a mettere a segno il 3-1 che stende definitivamente la Lazio. Sul secondo e sul terzo goal sono evidenti le colpe di Etrit Berisha (subentrato al 45′ al posto di Marchetti) che si fa trovare impreparato sul palo di sua competenza. In pieno recupero Keita rende meno amara la sconfitta e fissa il risultato sul 3-2 dopo una travolgente azione personale. La Lazio è apparsa ancora molto appesantita dai carichi di lavoro della preparazione, mentre la line a tre (Hoedt, Gentiletti, Mauricio) non ha funzionato e bisogna rivederla. Inoltre le cattive notizie non sono finite, visto che Felipe Anderson e Djordjevic sono usciti dal campo doloranti, rispettivamente per una botta al fianco e un colpo a un piede. Per entrambi, però, dovrebbe trattarsi solo di piccole contusioni.
LA CRONACA
FISCHIO FINALE, LAZIO-SIGMA 2-3: biancocelesti deludenti, battuti da una squadra di seconda divisione ceca 90′ GOL DELLA LAZIO: squadra senza idee e disordinata, il gol del 3-2 arriva dopo un’azione personale di Keita 76′ TERZO GOL DELLA SIGMA: Sevcic batte Berisha con un tiro potente sul primo palo. Il portiere però non sembra reattivo 64′ OCCASIONE LAZIO: Candreva fa tutto da solo e prova il diagonale potente, Blaha respinge. Intanto Djordjevic ha lasciato il campo: al suo posto Perea 58′ – Anche Djordjevic toccato duro dai difensori della Sigma: il serbo a terra dolorante 51′ RADDOPPIO DELLA SIGMA: i cechi ribaltano il risultato in una manciata di minuti, segna Hladik sfruttando un contropiede. Lazio in difficoltà 48′ PAREGGIO DELLA SIGMA: corner, mucchio in area laziale e sfortunata deviazione di Cataldi dopo un tiro di Rolinc 46′ – RICOMINCIA LAZIO-OLOMOUC: iniziata la ripresa, 1-0 il risultato in favore dei biancocelesti. In porta c’è Berisha al posto di Marchetti
45′ – FINE PRIMO TEMPO: la Lazio è bella solo a tratti, i carichi atletici si fanno sentire, ma riesce comunque a chiudere in vantaggio la prima frazione grazie a Djordjevic; c’è apprensione per le condizioni di Felipe Anderson, toccato duro da un avversario e costretto a uscire dal campo per una botta a un fianco. 40′ LAZIO IN VANTAGGIO: stupenda azione in velocità, cross di Keita e fantastico colpo di tacco vincente di Djordjevic
36′ Ci prova Candreva: traversone di Patric e conclusione del laziale respinta dal portiere Blaha 33′ – Nervi tesi per i giocatori biancocelesti, già due ammoniti: sono Candreva e Gentiletti 27′ ESCE FELIPE ANDERSON: contusione al fianco per il brasiliano, vittima di un brutto fallo. Felipe che esce dal campo dolorante. Al suo posto, Candreva 23′ – OCCASIONE PER LA SIGMA: ingenuità di Gentiletti, Sevcic si presenta tutto solo davanti a Marchetti, ma spara sul portiere 20′ – Ancora da registrare i movimenti dell’attacco laziale:Keita, Djordjevic e Felipe Anderson cercano scambi senza successo 15′ – Si accende Keita: azione personale e assist per Lulic, che di testa non centra il bersaglio 10′ – Prove tattiche per Pioli, che schiera sulle corsie laterali Patric eLulic. Il giovane spagnolo è l’osservato speciale in casa Lazio 7′ – Si vede anche la Sigma con un destro da fuori area di Texl: la palla termina abbondantemente sopra la traversa 3′ – Lazio subito pericolosa con Djordjevic: conclusione respinta dal portiere
SIGMA OLOMOUC (4-4-2): Blaha; Habusta, Jemelka, Kalvach, P. Sevcik; Rolinc, Hladik, Radokovic, Falta; O. Sevcik, Texl. A disp.: Buchvaldek, Yunis, Qose, Vichta, Hebl, Schmidt, Sterba, Spurni, Richter. All. Kalvoda
LAZIO (3-4-3):Marchetti; Mauricio, Gentiletti, Hoedt; Patric, Parolo, Cataldi, Lulic; Felipe Anderson, Djordjevic, Keita. A disp.: Berisha, Guerrieri, Basta, Klose, Seck, Onazi, Konko, Perea, Prce, Oikonomidis, Candreva. All. Pioli
ARBITRO: Markus Hameter (Fed. Austria) ASSISTENTI.: Micheal Nemetz- Maximilian Weiss
Fonte: Il Corriere dello Sport e La Lazio Siamo Noi
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La Lazio ieri ha intrapreso il suo terzo viaggio estivo, dopo il ritiro di Auronzo di Cadore e l’amichevole internazionale con l’Anderlecht a Bruxelles. La squadra biancoceleste, infatti, è partita ieri per l’Austria dall’aereoporto di Fiumicino, alle 16, in direzione Vienna. Infatti oggi, nella capitale austriaca, è prevista, alle 18.30, un amichevole con il Sigma Olomouc, squadra del campionato ceco. Nella lista passeggeri dei c’erano anche Radu e Klose: nonostante il romeno fosse fermo per una lesione muscolare e il tedesco non si fosse allenato negli ultimi tre giorni a causa di un attacco influenzale. La Lazio rimarrà in Austria per altri due giorni, poi partirà alla volta della Germania dove il 29 luglio affronterà in un’altra amichevole il Mainz.
Fonte: La Lazio Siamo Noi
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Felipe Anderson sì è rivelato un giocatore straordinario e la Lazio pur di averlo ha speso veramente tanto, infatti, oltre ai soldi già versati al Santos, circa 8,5 milioni di €, ora i biancocelesti ne dovranno dare altri al club brasiliano. Secondo quanto riportato da Lancenet.com.br, la Lazio verserà, ad inizio settimana, nelle casse del Santos 600mila euro. Denaro che il club biancoceleste deve alla compagine brasiliana in merito al raggiungimento degli obiettivi del buon Felipe nella scorsa stagione. Gol, assist e raggiungimento del terzo posto in classifica, questi i parametri inseriti nell’accordo tra le due società. Il Santos, però, dovrà dividere la somma ricevuta dalla Lazio con la Doyen Sports, società che a quel tempo gestiva gli interessi del calciatore.
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WCENTER 0WJIAITKEG - 08081943 FOTO WEBSERVER - imgsportimage080809194242 - INTER LAZIO SUPERCOPPA ITALIANA - ESULTANZA LAZIO CON COPPA - Agenzia Sport Image
Mancano poco più di due settimane alla finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus a Pechino, in programma l’8 agosto. La Cina porta bene alla Lazio, visto che l’ultima esperienza nella terra di Xi Jinping risale al 2009 quando a Pechino la squadra biancoceleste, guidata da Ballardini, trionfò per 2-1 sull’Inter del Triplete. La Cina è pronta ad accogliere le due società con l’entusiasmo che l’ha sempre contraddistinta e siamo sicuri che molti tifosi biancocelesti sono presenti anche qui. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da La Lazio Siamo Noi, la Lazio alloggerà presso l’hotel Langham, mentre la Juve si stabilirà all’hotel Kerry. Lotito vuole attirare un gran numero di curiosi e tifosi per sponsorizzare il marchio Lazio in Oriente. Durante la settimana che precederà la sfida, infatti, saranno allestiti dei Lazio Media Store, dove saranno venduti prodotti ufficiali fra cui la seconda maglia, che sarà presentata proprio a Shanghai. Inoltre saranno organizzati degli stand ogni giorno, dove i calciatori laziali si dedicheranno a firmare autografi e a dilettarsi con dei giochi. La Lazio si allenerà, nei giorni che precedono la finale, nei campi vicini allo Shanghai Stadium. La società sta organizzando, anche, altri progetti di marketing,che però non sono ancora noti.
Per quanto riguarda la vendita dei biglietti della partita, La Lega Serie A, attraverso un comunicato, fa sapere che: “La biglietteria stadio dell’evento è gestita dalla società cinese United Vansen International Sports Co. Ltd. , licenziataria della gara, con sede in D-22F, Vantone Center, 6 Chaowai Street, Chaoyang District, Beijing,100020 CHINA, tel. +86-10-59071580. I biglietti sono acquistabili inoltrando una email di richiesta a Private Incentive Milano esclusivista di UVS per la biglietteria in Italia al seguente indirizzo di posta elettronica: SupercoppaTIM2015@privateincentive.it. Dal medesimo indirizzo sarà quindi inoltrata una email di risposta riportante tempi e modalità di pagamento e ritiro dei tagliandi di ingresso. Si riportano qui di seguito i prezzi dei biglietti e la mappa dei settori”.
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Della duttilità tattica di Senad Lulic, terzino bosniaco, eroe del 26 maggio, già sapevamo. Il buon Senad, infatti, può giocare come terzino, come mezz’ala e come esterno d’attacco, ruoli che Pioli gli ha fatto provare anche nell’ultima seduta di allenamento a Foremello. Ma non solo, questi tre ruoli Lulic li conosce molto bene, perché più volte è stato capace di adattarsi in diverse partite a questi tre ruoli. Un Jolly prezioso per Stefano Pioli e tutta la Lazio, un giocatore che sarebbe veramente un peccato perdere, perché di giocatori così bravi a cambiare ruolo con estrema facilità ce ne sono davvero pochi in giro.
Ben pochi, invece, conoscevano la duttilità tattica del giovane australiano, Cristopher Oikonomidis, che ha letteralmente stregato Stefano Pioli. Il tecnico parmense, infatti, gli ha già ritagliato a misura il ruolo di mezz’ala. Cris è dotato di gamba, velocità, tecnica, dedizione in fase di ripiegamento e buona visione periferica del rettangolo di gioco. Inoltre l’ex atalantino è un duttile, come Lulic, per caratteristiche: Bollini nella sua primavera lo usava come trequartista, ma Inzaghi la schierato l’anno scorso anche come esterno d’attacco. Ora Pioli lo vede come mezz’ala e Cris non sembra soffrire per nulla questo nuovo ruolo. Le probabilità che resti in prima squadra sono molto alte, perché trovare un’altro giocatore così duttile come Senad Lulic, un altro jolly, non è facile, ma la Lazio sembra averlo in casa e lasciarlo andare via sarebbe veramente un peccato mortale.
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Mancano poco più di due settimane alla prima gara decisiva in quel di Shanghai. La Lazio vuole presentarsi nel modo migliore a questa sfida e attende di recuperare i giocatori acciaccati. Il medico sociale biancoceleste Roberto Bianchini è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 per fare il punto sulla situazione infermieria:“Quest’oggi non ha partecipato all’allenamento Klose che ieri ha avuto un po’ di febbre e fastidi intestinali. Stamattina non aveva febbre, mentre nel pomeriggio un po’ di alterazione, per cui è rimasto a casa. Domani sarà di nuovo in campo”. Per quanto riguarda Braafheid, l’olandese ha svolto oggi i controlli in Paideia: “Ha riportato un trauma contusivo alla caviglia destra a seguito di un contrasto. Nel pomeriggio ha svolto degli accertamenti e fortunatamente, come per Morrison, sono escluse lesioni significative. Ha avuto effettivamente un trauma distorsivo, per cui uno stiramento del legamento tibiale anteriore, ma comunque nulla di preoccupante. Ovviamente il dolore c’è e abbiamo stabilito un protocollo di piscina e corsetta per la prossima settimana”. Ha poi parlato anche degli altri acciaccati: “Radu si sta riprendendo dal problema muscolare, per cui lo porteremo in trasferta con noi per farsi sì che possa poi partecipare poi alla spedizione in Cina”. Sui nuovi arrivati Morrison e Patric: “Resterà a Roma Ravel che continuerà il protocollo terapeutico. Sta migliorando giorno per giorno ma come per Braafheid questo tipo di traumi necessita di tempo per riassorbirsi. Patric è tornato in gruppo, i controlli che ha svolto ha escluso la presenza di problemi muscolari importanti. Ha registrato solo un affaticamento, dovuto alla sua muscolatura anatomica particolare per cui facilmente può andare in sovraccarico e avere questa sensazione di fastidio. Oltre all’allenamento sta facendo un lavoro propedeutico a questa sua conformazione”. Poi ha, infine, parlato di de Vrij e Crecco, tornati in parte ad allenarsi con il gruppo dopo il differenziato degli scorsi giorni: “Luca sta bene, se non fa determinate cose è per via della sua infiammazione pubica che può riemergere. De Vrij, infine, sta continuando il lavoro, anche per lui monitoriamo giornalmente la sua situazione nell’ottica di renderlo al meglio per la trasferta in Cina”.
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In casa Lazio tiene banco il futuro incerto di Lucas Biglia. Il centrocampista argentino farà rientro a Roma martedì e mercoledì si sottoporrà alle visite mediche di rito, ma il suo futuro resta ancora tutto da decifrare. La prossima settimana Biglia sarà a Formello con il resto della squadra, dopo le vacanze prolungate, a causa della Copa America. Quale sia il suo futuro ancora non si sa, potrebbe restare in biancoceleste, ma anche andare altrove in un topo club europeo, di sicuro Tare e Pioli lo hanno definito più volte uno degli intoccabili, colonna portante della base da cui ripartire e punto fermo di una Lazio che vuole ancora stupire.
Il procuratore di Biglia, Enzo Pontepaone, intercettato in esclusiva dalla redazione de Lalaziosiamonoi.it, ha fatto il punto su quella che è la situazione attuale e sul presunto interesse del Manchester United: “Io so che il club più interessato è il Real Madrid, ma non saprei dire quante offerte abbiano ricevuto alla Lazio o quante ne abbiano rifiutate. Ripeto, alla fine si farà la miglior cosa per la società e il giocatore”. Prima di prendere ogni tipo di decisione, però, il procuratore dell’argentino dovrà incontrare i dirigenti biancocelesti: “Dobbiamo assolutamente parlare con Tare e Lotito. Ci sono molte cose da chiarire e affrontare. Obiettivi, contratto, opportunità…”. Ma bisognerà attendere per questo incontro, infatti Montepaone ha dichiarato che: “Parleremo solo dopo la Supercoppa”. La Lazio è pronta ad rinnovo di contratto, con adeguamento a cifre da top player per soddisfare Biglia, un contratto già pronto per essere firmato. Basterà questo per convincere l’argentino a restare a Roma o le lusinghe di Real Madrid, Psg, Manchester United, ecc. porteranno Biglia via dalla Lazio? Staremo a vedere.
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“La divisione in due della curva è l’ennesima prepotenza verso tutto il popolo laziale.
Tessera del tifoso, biglietti nominativi e divieto di vendita dei tagliandi allo stadio, rappresentano tutte misure che rendono chiara l’ipocrisia di chi, senza aver mai messo piede in una CURVA, emette questi provvedimenti. Ci dicono di voler riportare le famiglie allo stadio, ma di fatto le allontanano. L’intento è chiaro: svuotare gli impianti.
Anche stavolta, però, non andrà così; la Curva Nord resterà al proprio posto, libera e ribelle, così come è nata.
Ci dividete la curva a metà? Tiferemo il doppio! La dividete in quattro? Tiferemo il quadruplo. Non abbiamo mai abbassato la testa di fronte a nessuno, non lo faremo neanche adesso.
Nella prima partita di campionato in casa abbiamo deciso però di non entrare allo stadio, per dare un segnale della nostra disapprovazione e del nostro sdegno.
Rimaniamo fermi sul punto di non sottoscrivere l’abbonamento fino a campagna acquisti conclusa.
Non ci siamo mai inchinati a chi ci voleva assoggettare, abbiamo sempre riso in faccia a chi ci voleva morti”
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La maglia numero 10 biancoceleste, quella riservata, di solito, ai fantasisti è pronta ad avere un nuovo proprietario. Dopo l’addio di Honorato Ederson, infatti, sarà con tutta probabilità Felipe Anderson ad indossarla. Il giovane brasiliano, quindi, è pronto a salutare la maglia numero 7. A riportare la notizia è il sito di Radiosei, specificando che la decisione è stata presa dall’intero spogliatoio biancoceleste nella giornata di ieri. Una vera e propria investitura, ufficiale insomma quella di Felipe Anderson. Il giovane talento brasiliano non vede l’ora di indossare quel magico numero, che ha già indossato col Brasile U20 ma soprattutto in Brasile, al Santos. FA7 diventerà quindi FA10, per la gioa del popolo biancoceleste, che merita finalmente di vedere il numero 10 sulle spalle di un giocatore all’altezza si quel numero. Il 7, invece, sarà preso da Ravel Morrison. Infine la 4, scelta da Morrison in un primo momento, andrà invece a Patric.
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Nella giornata di ieri la Lazio si è allenata a Formello. Alle ore 19 tutti i giocatori erano al “Fersini” per il primo allenamento di gruppo nella Capitale. I nazionali si sono aggregati al resto della rosa. Pioli ha sottoposto la rosa a una seduta di allenamento durata circa un’ora. In campo non c’erano gli infortunati Patric, Radu e Morrison. L’ex Barcellona sarà il primo a tornare in gruppo, visto che potrebbe allenarsi già nella giornata di oggi. Radu ha accusato uno stiramento di primo grado al retto femorale, tornerà in campo la prossima settimana. Circa dieci giorni di stop, invece, per Morrison, che si è infortunato alla caviglia sinistra durante l’amichevole di Auronzo di Cadore con il Vicenza. Prosegue, inoltre, il lavoro differenziato da parte di de Vrij. La ripresa degli allenamenti è fissata per oggi alle 19. Era in programma una doppia seduta, ma quella mattutina delle 09.30 è stata cancellata.
Fonte: La Lazio Siamo Noi
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Il Brasile sembra una destinazione gradita per i laziali, ed i club verdeoro stano aiutando la società capitolina a trovare soluzioni per gli esuberi della sua rosa. Dopo Bruno Pereirinha, il prossimo ad attraversare l’Atlantico sarà Ederson, che tornerà in patria per indossare la maglia rossonera del Flamengo.
L’accordo tra le parti è stato raggiunto nel pomeriggio brasiliano (sera italiana), e la Lazio ha annunciato attraverso il suo sito ufficiale che il 10 di Parapuã non sarà più un giocatore biancoceleste. Qualche ora dopo è stato Rodrigo Caetano, direttore sportivo del Flamengo a confermare l’arrivo di Ederson, che ha firmato un contratto fino al 2017 e sarà presentato ufficialmente venerdì prossimo.
Secondo indiscrezioni dai media brasiliani, il centrocampista guadagnerà 2,4 milioni di reais (circa 800 mila euro) all’anno, dunque meno della metà del suo stipendio alla Lazio. Il contratto prevede anche un bonus in caso di convocazione per la nazionale.
Arrivato dal Lione nel 2012, il fantasista classe 1986 non ha mai raggiunto i suoi migliori livelli con la Lazio, giocando pochissime volte da titolare. In tre stagioni, soltanto 50 presenze e cinque reti. Con Pioli, Ederson è stato messo fuori dal progetto: solo cinque aparizioni nell’ultima annata, con un gol. Dopo le vacanze giocatore non ha nemmeno raggiunto i suoi compagni al ritiro di Auronzo, rimanendo a Roma.
L’addio di Ederson sembra una buona soluzione per tutte le parte coinvolte. Mentre la Lazio risparmierà uno degli stipendi più costosi della rosa (1,7 milioni all’anno), il giocatore potrà provare a recuperare la forma proprio in patria, lasciando lo status di fuori rosa a Roma per essere protagonista al Rio de Janeiro. Il Flamengo, intanto, potrà contare con un centrocampista di qualità che, stando bene fisicamente, può dare una grande mano alla squadra.
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