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Spaccature e nervosismi? Da Strakosha a Patric passando per gli striscioni

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strakosha
during the serie A match between Juventus and SS Lazio on August 25, 2018 in Turin, Italy.

Lazio Nervosa sia sul campo che fuori.

La Lazio di ieri ha mostrato quanta frustrazione ci possa essere in questo periodo di pressioni dovuti ai pessimi risultati ed al ritiro. Un ritiro che sembrava non essere punitivo tanto che alcuni giocatori hanno usato i profili social, mostrando un clima di compattezza nonostante la “forzatura” a non lasciare le mura di Formello per una settimana.

Nel match di ieri, nonostante i giocatori abbiano corso molto nel secondo tempo tanto che si è visto un Ciro Immobile che correva e spingeva come un pazzo in attacco, la Lazio ha schiacciato letteralmente  i blucerchiati per oltre 50 minuti di gioco del secondo tempo (Match durato ben 100 minuti per pause var, perdite di tempo, infortuni e rigore).

Tralasciando il commento partita che forse pubblicheremo dopo, il clima in casa Lazio si fa molto tempestoso. La prima bordata è arrivata da Strakosha che, dopo l’ennesimo rinvio sbagliato prima del pareggio di Acerbi, ha alzato il dito sulla bocca dicendo ” muto muto “ a qualcuno o ai tifosi. Di preciso non sappiamo a chi fosse rivolto perchè contemporaneamente sono arrivati i fischi dai tifosi ed i rimproveri di Acerbi ed Immobile. Fatto sta che questo portiere dotato per ora solo di istinto, avendo solamente 20 anni, deve mostrare solamente umiltà e voglia di crescere riconoscendo anche i suoi limiti ed errori che molto spesso mettono in pericolo il risultato.

Risultato che poteva essere diverso cercando di perdere tempo e magari prendere un’ammonizione per quest’ultimo invece di rilanciare subito in avanti  e prendere il fuorigioco che poi ha scatenato il gol del pareggio al 99imo minuto di gioco.

Il secondo punto è Patric. Un giocatore che sta vivendo una seconda Chance data da un Basta messo fuori rosa per problemi fisici sprecata da errori madornali nel corso di gioco che, all’ennesimo piatto mollo in porta avversaria, riceve una bordata di fischi dalla Nord che prontamente lui manda a fare in culo.

Milinkovic Savic. Il serbo al termine della gara è stato protagonista di uno striscione lasciato dai laziali fuori lo stadio con la scritta: Milinkovic Zingaro. Una frazione del tifo laziale ormai è stufo delle sue paranoie di gioco ma sopratutto delle prestazioni lontanissime da quelle dello scorso anno che lo hanno reso l’uomo più corteggiato in casa Lazio con proposte da 120 milioni di euro.

Una Lazio spaccata, è questo quello che si vede da fuori e se non c’è nello spogliatoio dove si è visto un Ciro Immobile lasciare subito il campo con la faccia stizzita dall’errore madornale difensivo che ha compromesso la sua corsa di 100 minuti. Un’Inzaghi ormai che da la colpa alla sfortuna ma sopratutto un portiere che non da segni facciali se si perde o si vince lasciando quello sguardo da “nullafreghista” mentre mangia quella dannata gomma da masticare.

La Lazio sarà spaccata o no? L’unica cosa che si sta spaccando, sono le palle dei tifosi che sono stanchi di queste situazioni! Serve una rivoluzione in rosa e\o societaria!



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Lazio-Sampdoria: per Giampaolo è giustizia divina

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Lecce-Lazio, Giampaolo in conferenza: "Tavares un martello, sarà una partita complicatissima"
10-12-16 SAMPDORIA-LAZIO CAMPIONATO SERIE A TIM 2016-17 MARCO GIAMPAOLO

Lazio-Sampdoria, Giampaolo ai microfoni di Sky nel post partita

Il tecnico doriano Giampaolo, è intervenuto ai microfoni di  sky al termine di Lazio-Sampdoria commentando la partita con qualche frecciatina e dubbi.

“Siamo stati bravi nel primo tempo – ha esordito l’allenatore della Sampdoria -, facendo una grande prestazione contro una squadra forte nell’uno contro uno. Poi, nella ripresa, siamo calati e abbiamo subìto il gioco della Lazio. Siamo comunque rimasti ordinati e perdere sarebbe stato un peccato. Abbiamo lottato e abbiamo messo in campo tanta grinta. Questo punto ci soddisfa e ci permette di allungare la nostra striscia positiva. Devo dire, però, che ho qualche dubbio sul rigore concesso ai biancocelesti: non si possono decidere le partite al 95’ per questi particolari. Ma il pareggio di Saponara è arrivato per una sorte divina, si è inventato un gran gol. C’è giustizia divina, meritavamo di fare risultato”.

 

“La nostra ambizione deve sempre essere quella di annullare il gap con le squadre più forti e di poterci giocare le partite – ha proseguito l’allenatore della Samp -, senza mai partire battuti. Molto sta nella convinzione dei giocatori, è un lavoro psicologico ma chiaramente devono aiutarti anche i risultati. Quello di oggi è il giusto premio per lo sforzo di aver saputo soffrire. Probabilmente siamo inferiori ad altre squadre, ma io so che quando siamo in salute ce la possiamo giocare con tutti. A volte non ci riesce di colmare il gap che ci divide dalle grandi, ma altre volte, come stasera, possiamo dire la nostra. Io penso che con prestazioni del genere, alla lunga, potremo toglierci delle soddisfazioni. In un campionato equilibrato come questo la continuità può premiare”. In chiusura una battuta su Saponara, l’uomo decisivo: “Saponara? Sulla trequarti so di avere due giocatori forti. Stasera per me era più funzionale Ramirez, che ha fatto una grande partita, ma l’ingresso di Saponara era pianificato. Ci ha regalato un pareggio molto importante. Dopo il gol sono corso nello spogliatoio, volevo rivedere l’azione del rigore e un’altra precedente. Non ero abbastanza lucido – ha concluso Giampaolo -, anzi. Potevo anche insultare qualcuno, quindi è stato meglio andarsene“.



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Lazio-Sampdoria: il rammarico di Marco Parolo a fine ga

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Lazio-Sampdoria. Il rammarico di Marco Parolo ai microfoni laziali

“La squadra ha dimostrato fame e voglia di ribaltare il risultato. Il gol subito al 99’ fa male, ma dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. In particolare, io sarei dovuto andare a saltare tra i due centrali e non concedere un pericoloso quattro contro quattro. Nell’arco della settimana di ritiro abbiamo smorzato i toni, ma nel finale dopo aver siglato il gol del vantaggio abbiamo avuto un calo di tensione che non c’era mai stato nel corso della sfida: non siamo stati lucidi nella lettura dell’azione ed in un altro momento io non avrei fatto saltare Saponara, calciatore che comunque ha segnato un gran gol. Nella prima frazione di gioco eravamo in svantaggio, ma avevamo creato molto mettendo la Sampdoria alle corde. Abbiamo dominato la partita, ma il calcio è anche questo: gli episodi non sono favorevoli a noi negli ultimi turni di campionato, soprattutto i pali. Siamo andati in ritiro dopo tre pareggi e questo testimonia la crescita mentale che c’è stata nel nostro ambiente. Ci siamo presi le nostre responsabilità, non è stato un problema, ma da ora dobbiamo proseguire su questa strada che è stata tracciata con la stessa voglia e, secondo me, se ciò accadrà vinceremo tantissimi match.

Nella prima frazione i genovesi sono stati più lucidi, poi è emersa la nostra fame e la nostra voglia di fare risultato. I blucerchiati hanno giocato bene ed hanno chiuso il primo tempo in avanti, ma nessuno avrebbe detto nulla se fossimo andati a riposo in parità. In questo momento dobbiamo essere più forti degli episodi. Questa sera la squadra ha dimostrato di essere con il mister e di essere un gruppo unito: abbiamo sentito e letto tante parole pesanti nel corso della settimana e poche di queste sono vere, noi conosciamo la verità e dobbiamo andare avanti su questa strada ed offrire queste prestazioni. La Società ha fatto bene ad indire una conferenza stampa per spiegare i motivi del ritiro e per chiarire i nostri obiettivi. Dobbiamo dare di più per arrivare tra le prime quattro della classifica e per raggiungere tale obiettivo lotteremo fino alla fine. Questa mentalità ci impone di combattere per i vertici della classifica, nelle ultime due stagioni siamo arrivati quinti, lo scorso anno abbiamo avuto un capocannoniere di categoria con tantissimi gol all’attivo ed abbiamo visto diversi calciatori offrire un ottimo rendimento e grandi giocate; nonostante tutto ciò oggi siamo quinti e questa è la base da cui partiamo, abbiamo le potenzialità per arrivare tra le prime quattro forze della Serie A TIM.

Mi hanno dato fastidio alcune critiche rivolte a determinati elementi del gruppo perché tutti si aspettano il doppio di quanto svoltolo scorso anno ed alcune giocate non vengono apprezzate ed, invece, questi calciatori ci aiutano lo stesso. Quando questi segneranno una o due reti in una goleada, allora torneranno ad essere osannati, ma noi li apprezziamo già per quello che stanno facendo. Non dovevamo subire un gol così nel finale, ma abbiamo reagito ed avuto grande voglia. Desidero ringraziare i tifosi perché hanno dimostrato attaccamento alla squadra, devono avere fiducia in noi e li ringrazio per aver la serata di oggi. Non so dire se ci fosse o meno il rigore per noi, ma dovevamo essere in vantaggio già da prima: i blucerchiati sono stati bravi a pareggiare, ma non mi pronuncio sull’episodio perché non l’ho rivisto. La Sampdoria ha portato a termine un ottimo palleggio nel primo tempo, ma non è stata pericolosa in altre situazioni, noi abbiamo avuto occasioni per pareggiarla, ma andando a contare le opportunità create dalle due squadre, il pareggio non è stato giusto”.



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Lazio-Sampdoria: la conferenza di Inzaghi a fine gara

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Lazio-Sampdoria: la conferenza stampa di Inzaghi

“La Lazio questa sera avrebbe meritato di vincere, ma abbiamo commesso una disattenzione finale che ci ha negato il successo. Mi dispiace per i ragazzi perché li ho visti molto affranti negli spogliatoi, ma questo è il calcio. Con una prestazione simile avremmo meritato di vincere sul campo, ma abbiamo colpito un palo ed abbiamo subito un gol di tacco. Il momento è negativo e dovremo esser bravi a portare dalla parte nostra gli episodi che in questo momento non ci stanno sorridendo. C’è grande rammarico perché una squadra come la nostra dovrebbe evitare di incassare gol simili: quando sei in vantaggio tendi ad arretrare di qualche metro il tuo raggio d’azione, invece, siamo andati subito in pressione con Luis Alberto e Correa e successivamente abbiamo commesso un errore di reparto che ci costa nel morale e nella classifica. 

Per quello che abbiamo riversato in campo, avrei preferito vedere altri volti dai miei calciatori perché lo avrebbero meritato. Dobbiamo prestare più attenzione: non ho ancora analizzato le reti subite, ma dovremo essere più attenti in futuro. Abbiamo portato a termine un’ottima prova che è stata macchiata però dall’errore finale che ci ha impedito di portare a casa i tre punti. I nostri tifosi ci sono stati vicini e sono ambiziosi quanto noi: non sono soddisfatti e vogliono di più come anche il loro allenatore e la stessa Società. I sostenitori biancocelesti sono stati al nostro fianco e ci hanno sempre incitati. Anche loro non avrebbero voluto quattro pareggi consecutivi, ma sono sicuro che i nostri tifosi saranno arrabbiati per il risultato avendo sicuramente notato però l’impegno profuso dalla squadra. Nonostante ciò dobbiamo evitare determinati errori. 

Sono dispiaciuto per il risultato perché i ragazzi hanno dato tutto, ho un gruppo maturo e sereno che ha lavorato al massimo nell’ultima settimana. La squadra ha messo in campo grande disponibilità e mi dispiace averli visti abbattuti al rientro negli spogliatoi. Il calcio è composto da risultati. Dopo undici giornate di campionato il pareggio non era ancora arrivato, ora ne sono arrivati quattro consecutivi: la gara, comunque, è stata svolta contro una bella squadra perché i blucerchiati sono organizzati e ben guidati da un ottimi allenatore. Il ritiro è finito, domani la squadra sarà libera, ma nella giornata di lunedì ci ritroveremo per preparare l’incontro con l’Eintracht”.



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Curva Nord: arriva il nuovo coro sulle note di Battisti

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Curva Nord: il nuovo coro

Arriva dalla Curva Nord il testo del nuovo coro che potrebbe esordire già da oggi contro la Sampdoria. Il testo si basa sulle note di Una donna per Amico di Lucio Battisti. Una promessa d’amore rinnovata con testi storici dove il cantante laziale ha fatto la storia delle voci in curva Nord. Dopo i Giardini di Marzo si bissa con questo nuovo testo:

La gente non può neanche immaginare, che cosa vuol dir essere laziale, lo sai l’amor per te che mi fa fare, oh Lazio sei la squadra del mio cuore!“.

 



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Fabio Bazzani, il doppio ex ai microfoni sportivi parla di Lazio-Sampdoria e le voci sull’esonero di Inzaghi

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Fabio Bazzani, le parole su Lazio-Sampdoria

Il doppio ex della gara di Lazio-Sampdoria, Fabio Bazzani, è intervenuto ai microfoni sportivi parlando del match in programma per domani all’Olimpico di Roma.

Che Inzaghi possa rischiare la panchina per qualche risultato storto, è una pazzia.  Conosco la dirigenza e conosco Tare, sono persone che sanno di calcio e non riesco a credere che mettano in dubbio il mister. La Lazio poi non viene da risultati devastanti. Sì, poteva vincere, ma non vedo un collasso. Se la Lazio ormai stabilmente gioca per il quarto posto, lo deve proprio a Inzaghi”Nel 2005 Bazzani passò dalla Sampdoria alla Lazio: “Io sono riuscito a perdere, nella stessa stagione, sia la sfida in maglia blucerchiata che quella in maglia biancoceleste. Dopo il trasferimento ho subito affrontato la Samp all’Olimpico. Ero partito dalla panchina e poi sono entrato, ma la Samp ha vinto”.



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Lazio-Sampdoria: le parole di Cagni

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Cagni rilascia le dichiarazioni su Lazio-Sampdoria

L’ex tecnico doriano è intervenuto ai microfoni sportivi parlando del match di domani Lazio-Sampdoria

“La Lazio in questa stagione sta riscontrando diversi problemi in più rispetto alla passata stagione, ma è normale che quest’ultimi emergano a seguito di diversi cambiamenti. Per trovare gli equilibri giusti serve tempo, ma in Italia conta solo il risultato. La Prima Squadra della Capitale, in tal senso, deve trovare una struttura ed un assestamento ben definito. Simone Inzaghi conosce bene i biancocelesti, deve trovare la giusta soluzione per far rendere al meglio l’intero gruppo.

Il tecnico piacentino può contare sui giocatori adatti per risollevare la situazione, ma ci vuole tempo per provare la soluzione con le due punte. Se si escogita la giusta tattica per i giocatori a disposizione, si ha sempre più probabilità di portare a casa il risultato. La Serie A quest’anno è più complicata, totalmente diversa da quella della scorsa annata sportiva. Non ci sono certezze in questa competizione, l’unica è che la Juventus è la squadra più forte. Le varie compagini hanno bisogno di tempo per trovare il giusto assetto e i giusti interpreti.

La Sampdoria ha ceduto Torreira e ha schierato Ekdal come regista, anche lo svedese ha bisogno di tempo per capire i meccanismi e i movimenti della squadra. Fabio Quagliarella è un giocatore che ogni allenatore spera di poter trovare in una squadra, per qualità tecniche e morali. Ciro Immobile è un goleador, sente sempre la porta. Inoltre, il numero 17 biancoceleste riesce a far realizzare molti gol ai compagni. Stiamo parlando di un giocatore straordinario che occupa ogni zona di campo, di un fenomeno naturale sotto questo punto di vista che è cresciuto tantissimo negli ultimi anni”.



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Lazio-Sampdoria: la conferenza stampa di Giampaolo

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Lecce-Lazio, Giampaolo in conferenza: "Tavares un martello, sarà una partita complicatissima"
10-12-16 SAMPDORIA-LAZIO CAMPIONATO SERIE A TIM 2016-17 MARCO GIAMPAOLO

Giampaolo in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Sampdoria

Giampaolo, tecnico doriano, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Sampdoria.

“La Lazio è stata descritta bene dai suoi dirigenti: è una Ferrari ingolfata. Ma la Sampdoria non è il meccanico che la vuole far ripartire. Proveremo a dare continuità ai nostri ultimi risultati e, per questo motivo, andremo all’Olimpico nel tentativo di svolgere la nostra partita. Sappiamo che i biancocelesti sono una squadra molto forte, ma io ho fiducia nei miei ragazzi; so chi alleno e su chi posso contare. So bene chi sono i miei titolari, non ho undici fedelissimi, ma tutta la rosa al completo. Si può essere titolari anche se qualche volta si parte dalla panchina. Le scelte vanno contestualizzare in base a tanti fattore.

Il ballottaggio tra Saponara e Ramirez? Uno dei due giocherà e l’altro starà fuori inizialmente, ma non perché ha demeritato. Sono forti entrambi e nulla mi vieta di alternarli, sfruttando tutti e due nel corso della gara. Vale per loro ma anche per altri, come successo fin qui con Defrel e Caprari”.



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Lazio-Sampdoria: la conferenza stampa di Simone Inzaghi

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conferenza stampa simone Inzaghi Lazio Sassuolo

Lazio-Sampdoria: la conferenza stampa di Simone Inzaghi

Dal centro di Formello dove la Lazio è ancora in ritiro, arriva la conferenza stampa di Simone Inzaghi alla vigilia di Lazio-Sampdoria.

“Le parole del Presidente Claudio Lotito e del Direttore Sportivo Igli Tare sono state belle, ma non ne avevo bisogno perché percepisco la loro vicinanza ogni giorno. Nell’ultima settimana si è parlato e scritto troppo, ma ho la fortuna di conoscere l’ambiente di Roma essendo qui da venti anni. Il paragone con la Ferrari? Sarà mia premura far esprimere a pieni giri questa squadra, personalmente sono rimasto deluso dalla prestazione offerta a Cipro e dall’approccio offerto dalla squadra con il ChievoVerona. Al Bentegodi abbiamo ribaltato la gara e se il palo colpito da Immobile fosse entrato in gol, la settimana sarebbe stata diversa anche nei giudizi della stampa. Avremmo meritato la vittoria a Verona, ma abbiamo portato a termine una buona analisi della situazione.

Insieme alla Società abbiamo condiviso l’idea del ritiro: non è stato punitivo, ma utile per svolgere un’analisi per trovarci insieme e capire. Ci siamo focalizzati su ciò che non è andato, sapendo che siamo ad un punto dal quarto posto. Abbiamo passato la fase a gironi di Europa League con due giornate d’anticipo, ma siamo ambiziosi come è giusto che sia e vogliamo migliorarci. Il Direttore Tare ha detto che il nostro obiettivo non dev’essere un’ossessione: vogliamo essere in corsa per il quarto posto perché siamo reduci da due quinti posti. Due anni fa solo le prime tre forze del campionato si qualificavano per la Champions League ed eravamo quarti a tre giornate dal termine e con una finale di Coppa Italia da disputare, lo scorso anno, invece, siamo arrivati quarti a pari punti con l’Inter. Sappiamo quali sono i nostri obiettivi ma non dobbiamo essere ossessionati da quest’obiettivo e dobbiamo vivere tranquillamente, altrimenti non ci giocheremo liberi mentalmente. Questo non dev’essere un alibi ed è anche per questo motivo che abbiamo deciso di svolgere un’intera settimana di lavoro insieme.

Ciò che è accaduto lo scorso anno è sotto gli occhi di tutti: ho dichiarato che non avrei più parlato di arbitri e di VAR. Guardando alla passata stagione, tutti ricordano l’ultima gara con l’Inter, ma noi che abbiamo vissuto l’annata sportiva sappiamo che è dipeso da noi, ma che ci sono stati anche dei fattori esterni che hanno decretato la nostra esclusione dalla Champions League. Abbiamo svolto una bella analisi nel corso di questo ritiro, ci siamo allenati bene: non è stato un ritiro punitivo, ma condiviso per analizzare ciò che non ha funzionato nelle ultime due gare. Avevamo sbagliato approccio domenica scorsa a Verona ed abbiamo avuto tempo per stare insieme, per lavorare sulle nostre certezze ed ho trovato grande disponibilità da un gruppo maturo che sa di lavorare in una piazza esigente che richiede continui miglioramenti dalla squadra. Siamo quinti ad un punto dal quarto posto e siamo nella stessa situazione dello scorso anno nel quale, però, avevamo segnato quindici gol in più e nel quale avevamo offerto prove migliori.

Ho ancora due allenamenti a disposizione: Adam Marusic non ci sarà nella gara di domani, mentre Leiva sta tornando parzialmente in gruppo. Oggi svolgerà in gruppo solo una porzione della seduta e non sono convinto della sua convocazione e probabilmente non giocherà: lo valuterò perché avremo tante gare ravvicinate nelle prossime settimane e decideremo come comportarci con lui. Le differenze con il ritiro di Norcia del 2016? Era tutto nuovo per me, mi affacciavo alla prima squadra e dovevo conoscere i calciatori, ci sono state poche analogie con il ritiro odierno perché quello che è in corso non è punitivo ed abbiamo avuto bisogno di tempo per analizzare alcuni temi. Sono orgoglioso di allenare Sergej Milinkovic, ha grandi qualità e sta crescendo. Il serbo corre di pari passo con la Lazio: nessuna delle sei squadre italiane ha passato il turno con due giornate d’anticipo ed aveva abituato tutti a grandi numeri e sa che deve crescere. È molto intelligente il numero 21 e sa che deve dare molto di più come tutti i suoi compagni.

La Sampdoria è una squadra molto organizzata guidata da un bravissimo allenatore; i blucerchiati hanno ritrovato la vittoria e verranno a Roma per offrire la loro prestazione. Noi vogliamo vincere perché vogliamo preservare una buona classifica. Sto pensando ad una soluzione tattica diversa, ma ne abbiamo vista una anche a Verona: abbiamo schierato un attaccante in più ed abbiamo svolto un buon secondo tempo. Tale assetto si potrebbe ripetere in altre circostanze senza alcuna preclusione”.



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Verso Lazio-Sampdoria: Per Caprari è quasi derby. Ecco le parole rilasciate al Messaggero

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lucas torreira lazio

Caprari e Lazio-Sampdoria. Per il giocatore è derby

Caprari ex giallorosso insieme a Defrel, è intervenuto ai microfoni del Messaggero rilasciando un’intervista in vista di Lazio-Sampdoria.

Ho giocato alla Roma per dieci anni, perciò la partita di sabato sarà speciale per me e sarà importante riuscire a fare risultato. Sì è vero non ho mai segnato alla Lazio in Serie A. Quagliarella? È un campione eccezionale”.

SULLA LAZIO: “Davanti hanno una garanzia: Immobile segna sempre. Ciro è fortissimo. A centrocampo hanno Milinkovic che l’anno scorso si è rivelato uno dei giocatori più forti del campionato. La difesa, ultimamente, sta concedendo qualcosa agli avversari e noi dovremo cercare di sfruttare quest’aspetto. Non dobbiamo avere paura



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Verso Lazio-Sampdoria: le parole del doppio ex Lombardo

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Attilio Lombardo ai microfoni blucerchiati in vista di Lazio-Sampdoria dice la sua

Attilio Lombardo, ex Laziale ed ex Doriano, è intervenuto ai microfoni blucerchiati spendendo qualche parola sulla Lazio.

La Lazio sta attraversando un periodo un po’ delicato, come capita ad ogni formazione nell’arco della stagione. Anche con le ultime dichiarazioni il Presidente Lotito ha ribadito la posizione della società nei confronti di Simone Inzaghi. Un momento di crisi non pone dubbi sul fatto che i biancocelesti siano una grande squadra, in particolare in casa, dove riescono spesso a trasformare quanto di buono viene creato in termini di manovra e occasioni”.



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Verso Lazio-Sampdoria. Le parole di Garlini sul momento no della Lazio

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Lazio-Sampdoria: le parole di Garlini

Garlini è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio in vista di Lazio-Sampdoria.

“C’è qualche problema, non sotto l’aspetto mentale, ma perché i giocatori che erano sugli scudi lo scorso anno ora stanno dando poco. Il ritiro vuol dire che qualcosa non quadra. Contro il ChievoVerona la Lazio è andata in difficoltà, sarebbe stata necessaria più compattezza e concretezza.

Acerbi sta giocando alla grande. Bisogna ritrovare più costantemente la strada del gol ed avere idee chiare quando si scende in campo. Servono gli inserimenti dei centrocampisti. Al fianco di Immobile sono necessari giocatori che gli creano spazio. È importante la fisicità di Caicedo.

La Sampdoria è in alto mare. È altalenante, ma ha un grande attacco. Quagliarella è un giocatore che ha fame di segnare nonostante i suoi 35 anni. Agisce per la squadra e per il gruppo. È molto pericoloso. Giampaolo predilige il gioco offensivo e cerca di schierare calciatori fisici che colpiscono la palla di testa e che sono molto rapidi”.



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Lotito in conferenza stampa: da Inzaghi al mercato

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Claudio Lotito, presidente della Lazio, visibilmente contrariato mentre rilascia dichiarazioni all'uscita dall'Assemblea di Lega.

Il presidente Lotito è intervenuto in conferenza stampa

Dal ritiro di Formello è intervenuto Claudio Lotito parlando del momento della Lazio. Da Inzaghi al mercato estivo

“Sono quattro anni che non rilascio dichiarazioni in conferenza stampa ed ho deciso di farlo per fare chiarezza su alcune situazioni e sui rapporti che ci sono all’interno del Club, tra le figure che lo rappresentano. Sono qui con i miei ‘figliocci’ Simone Inzaghi, Igli Tare e Angelo Peruzzi, con quest’ultimo ci sentiamo tutti i giorni per analizzare l’andamento della squadra e di ciò che accade all’interno dello spogliatoio. Da diverso tempo è capitato di poter acquisire notizie mediatiche che sono state volte a destabilizzare l’ambiente che, invece, è sereno: siamo una grande famiglia nella quale ci sono articolazioni come in tutti gli altri nuclei familiari nei quali ci sono tanti figli; in questa ci possono essere vedute diverse che possono lasciar intendere discorsi che non esistono.

Simone Inzaghi sarà l’allenatore della Lazio per i prossimi anni, Igli Tare ne sarà il Direttore Sportivo ed Angelo Peruzzi ne sarà il Club Manager. Dobbiamo far capire ai nostri tifosi che non siamo transitori, ma definitivi. Sulla base di questo abbiamo intrapreso un percorso di crescita strutturale e tecnico che si basa sugli obiettivi prefissati. Abbiamo messo in campo sforzi sulla credibilità del club e tesi al raggiungimento dei risultati. Può capitare che le partite non vadano nel verso giusto, ma non ci sono state catastrofi e non sono stati deteriorati rapporti. Nel nostro ambiente ci sono dialettiche normali nel rispetto delle persone e nel rispetto dei ruoli. Non ci sono dualismi o contrapposizioni all’interno del nostro Club, bisogna chiarire questa situazione per far capire che siamo un gruppo unito. Vogliamo creare una grande famiglia nel rispetto delle persone e dei ruoli: non ho mai interferito in discorsi tecnici ed, invece, mi addebitano presenze mai avvenute in determinati contesti.

In tutte le famiglie ci sono articolazioni e dialettiche normali tese al raggiungimento di risultati migliori. Noi abbiamo intrapreso percorsi funzionali affinché la squadra, che riteniamo idonea e competitiva ad alti livelli, possa lottare ed esprimersi al massimo. Vorrei che la comunicazione scritta, televisiva e radiofonica fosse improntata nel rispetto della verità e vorrei che questa non additasse questioni che sono prive di fondamento e tese solo alla destabilizzazione del nostro ambiente che è proteso invece al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il mio stato d’animo? Abbiamo una Ferrari che non viaggia a 300km/h, questo ci può stare perché una macchina può ingolfarsi non esprimendosi al massimo. Dobbiamo esserne coscienti e correggere questa situazione affinché l’auto riparta in maniera celere. Gli ultimi risultati non sono quelli che ci aspettavamo, ora dobbiamo fare in modo che non si ripetano.

Parlare con i calciatori spetta ad altre figure della Società, ma io ho capito che quando ci sono aspettative su alcuni individui, quest’ultimi possono reagire diversamente: c’è chi risponde con determinazione ed efficacia, chi le vede come un peso. Ne stavo parlando poco fa, quando si arriva all’apice di un determinato contesto, crescere è più complicato così come lo è stabilizzarsi e mantenere lo stesso standard nelle performance. Abbiamo grandi calciatori ed una squadra di qualità e dobbiamo sapere che dovranno trovare la loro miglior concentrazione per ritrovare la loro miglior prestazione.

Ho sempre espresso considerazioni su alcune necessità del nostro calcio, ma lo scorso anno non ho rilasciato dichiarazioni e quando si ha un ruolo istituzionale bisogna sapere che si vince tutti insieme e si perde tutti insieme. Le dichiarazioni di Marcello Nicchi? Il responsabile dell’AIA ha preso coscienza di alcune situazioni che lo scorso anno potevano essere transitorie e che oggi sembra abbiano portato ad una riflessione affinché alcuni episodi non accadano più.

Tutti gli addetti ai valori che hanno competenza tecnica ci ritengono all’altezza degli obiettivi preposti. In Italia tutti parlano come direttori o tecnici, ma nel nostro caso sarà il campo a certificare il valore della nostra rosa. Il conducente e la macchina sono importanti allo stesso modo, così come lo è il meccanico ed ogni organo che concorre al raggiungimento di determinati obiettivi. Abbiamo le potenzialità per raggiungerli, ciò lo testimonia anche la storia del nostro Club ed anche quanto accaduto lo scorso anno: la rosa non si è indebolita, gli obiettivi vanno proclamati e raggiungerli. Sul campo ci sono tanti fattori che possono influire, ma a prescindere da ciò noi non vogliamo che si possano strumentalizzare dei processi mediatici che potrebbero incidere sul rendimento della squadra.

Siamo una grande famiglia nella quale non ci sono contrapposizioni. Insieme vogliamo raggiungere determinati obiettivi. Non siamo dei visionari: i calciatori scendono in campo insieme a tanti fattori non calcolabili ed imponderabili che determinano il risultato finale. Lo scorso anno avremmo meritato di qualificarci in Champions League, poi per la differenza reti non ci siamo riusciti. Se ci fosse stata un’interpretazione diversa in alcune circostanze, ora saremmo nella massima competizione europea, ma oggi siamo ad un punto dalla quarta in campionato ed abbiamo ottenuto qualificazione alla fase ad eliminazione diretta di Europa League con due turni d’anticipo. Nel nostro mondo vige il detto ‘mors tua vita mea’ ed è sbagliato perché ognuno deve guardare dentro la propria casa. Noi sappiamo dove possiamo arrivare, poi spetta ad ogni altra componente ambientale metterci nelle condizioni migliori per lavorare. In estate abbiamo avuto offerte importanti alle quali nessun presidente nel mondo avrebbe derogato, ma sulla base di un impegno preso dalla società con il progetto e con il tecnico abbiamo rifiutato. Nel mercato invernale ci saranno valutazioni tecniche che stabiliranno come e dove intervenire in caso di bisogno.

Le valutazioni delle acquisizioni estive sono state svolte sulla base di decisioni tecniche e sul rendimento di alcuni nuovi interpreti può incidere anche il fattore ambientale: mi auguro che l’ambientamento di quest’ultimi possa concludersi, ma nella nostra storia sappiamo che tanti calciatori hanno stentato inizialmente per poi esprimersi al meglio. Qui ci sono le condizioni affinché ciò accada, i nuovi arrivati sono tutti calciatori di valore. La nostra squadra è sul mercato, non perché ogni elemento sia in vendita, ma perché tutti i club vorrebbero i nostri giocatori. Ciò vuol dire che le scelte tecniche sono state giuste: l’obiettivo è mettere tutti i calciatori nelle condizioni di potersi esprimere al massimo”.



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Igli Tare: la conferenza stampa a Formello

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tare champions

Igli Tare in conferenza Stampa a Formello

Durante la giornata di ieri, dal ritiro di Formello, arriva la conferenza stampa di Igli Tare.

“Il Presidente ha riferito il nostro pensiero. La critica, se costruttiva ci deve essere ma negli ultimi mesi, soprattutto nell’ultimo periodo, abbiamo subìto polemiche destabilizzanti per il nostro ambiente. Partendo dalla scelta di andare in ritiro e dalla decisione che c’è dietro: in merito, è stato buttato tanto fango su questa decisione, giunta invece con intenzioni completamente diverse. Noto da anni questo atteggiamento, spero che questo cambi da parte della stampa, la quale è responsabile di tante cose.

Noi stiamo cercando di crescere in maniera importante con il tempo, così anche voi, nel momento giusto, dovete criticare per aiutarci in questo processo ma sempre con un fine costruttivo, aspetto che invece non stiamo notando negli ultimi articoli redatti. Il nostro allenatore merita rispetto, è la storia di questo club e nessun’altra persona ha militato più di lui nelle vesti di calciatore e tecnico. Volevamo essere presenti per lanciare un messaggio chiaro a tutti: Inzaghi gode della nostra piena fiducia.

Nei momenti di difficoltà dobbiamo analizzare bene cosa non sta andando per il verso giusto e trovare le più adeguate soluzioni per raggiungere la via d’uscita, il percorso sarà lungo e difficile ma siamo certi che ci regalerà grandi soddisfazioni.

Ero sereno quando ho stabilito l’obiettivo Champions League, ma ciò non deve diventare un’ossessione o un peso per la squadra. Il gruppo ha meritato sul campo di competere per un posto tra le prime quattro del nostro campionato e la società hanno dimostrato nel tempo una crescita costante a livello di gioco, di risultati e di valorizzazione dei giocatori. La vogliamo di raggiungere la massima competizione europea è una conseguenza di puntare ad obiettivi importanti. C’è chi fa progetti in ottica finanziaria, noi ci poniamo finalità importanti anche grazie ad un progetto tecnico che ci sta dando ragione.

Dobbiamo essere consapevoli che ci saranno momenti negativi, bisogna analizzare tante componenti. In alcune gare la squadra ha sbagliato l’approccio, ma non si può discuterne la qualità della rosa o creare delle situazioni che possano generare alibi ai giocatori. Non vogliamo avere scuse, abbiamo le idee chiare e dobbiamo essere altrettanto cristallini con il nostro ambiente”.



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“…l’unico che ci mette sempre tutto se stesso,è Ciro Immobile…”

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«Intanto credo che un provvedimento come quello del ritiro, promosso dalla presidenza e Inzaghi, abbia un valore più simbolico che punitivo. Servirà ai ragazzi per fare meglio. Al di là di Milinkovic e Luis Alberto che non hanno lo stesso rendimento dello scorso anno, si nota una bassa concentrazione, l’unico che ci mette sempre tutto sé stesso è Immobile, magari il gruppo potrebbe seguire il suo esempio. Ho notato questa enorme differenza di atteggiamento mentale fra primo e secondo tempo contro il Chievo, se fosse rimasta concentrata per i 90 minuti il risultato sarebbe stato diverso. Poi il palo di Immobile non ha aiutato, se avesse segnato la settimana dei biancocelesti sarebbe cambiata. Cristiano Ronaldo è un campione straordinario e nonostante questo Immobile tiene botta in modo fantastico con una squadra che non è la Juventus a livello tecnico. Immobile è l’attaccante più importante in Italia. In Nazionale Ciro ha subito qualche critica per le prestazioni, ma nella Lazio gioca in modo differente. Spero che i compagni di squadra gli rubino un po’ di questo temperamento».

«Conosco Peruzzi da molti anni e so che ha un grande valore umano, nella Lazio è fondamentale per la sua esperienza. Vorremmo tutti che la Lazio facesse meglio in quanto tifosi ma i biancocelesti sono ancora lì, al quinto posto vicino al Milan. I romani hanno i numeri, la qualità e il tecnico per riuscire ad arrivare quarti. La questione relativa al ritiro non va vista in maniera punitiva. Il ritiro è un segnale di preoccupazione, di allarme che arriva dalla dirigenza e soprattutto dai tifosi che chiedono un rendimento migliore. Roma è una città dispersiva e fare gruppo stando qualche minuto in più insieme aiuta».

«Si tratta di una squadra che gioca molto bene (Sampdoria), che ha lo stesso modulo del Chievo e non sarà facile. Ritengo giusto che ci siano le critiche perché i romani hanno ampiamente la possibilità di centrare quello che è l’obiettivo stagionale: la Champions».

Queste le parole di Riccardo Cucchi, ex radiocronista ai microfoni di Lazio Style Radio



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“…la scelta può sorprendere se si vede la classifica…”

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«Riportiamo la voce della società che parla di ritiro riflessivo e non punitivo. Detto questo non è un premio, stiamo parlando comunque di un ritiro che porta con sé tutti i significati del caso. E’ vero che vista la classifica è una scelta che può sorprendere, ma certamente nasce da lontano ed è stato reso necessario dagli ultimi risultati. Io non so quanto possa essere utile, in passato è servito. L’avventura di Simone Inzaghi nasce proprio in questo modo a Norcia. Il ritiro non lascia spazio a vie di mezzo, o è l’anticamera di una crisi o di un riscatto. Vedremo quello che accadrà. E’ un momento di confronto e magari anche di scontro, ma questo è un rischio calcolato. Va ricordato che la Lazio è in linea con i suoi obiettivi stagionali, ma non possiamo nascondere che il momento è delicato. Non per i risultati, ma per gli atteggiamenti. Inzaghi l’ho intervistato tante volte, nelle sue dichiarazioni spesso cercava sempre di vedere il mezzo pieno. Se anche lui parla nei termini in cui ha parlato dopo Verona, un piccolo grande campanello di allarme è suonato»Sessione di mercato di gennaio? Non credo, non per mancanza di risorse ma per scelta. C’è la possibilità che Caceres possa partire, ma non credo che il club abbia intenzione di tornare sul mercato. L’ex Juventus viene considerato uno dei centrali, non un esterno dei quinti. In quel caso da sei centrali si passerebbe a cinque. Questo è quello che mi risulta adesso. Il problema del quinto a destra, Inzaghi l’ha sollevato da questa estate, è innegabile che Marusic abbia dei problemi fisici, ma al momento non so perchè la Lazio continui a pensare di non operare sul mercato»

Queste le parole di Matteo Petrucci, noto giornalista di SkySport, ai microfoni di RadioSei.



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“…la coppa Italia, il ricordo più bello…”

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«Avevo voglia di confrontarmi con una piazza importante. A Roma sapevo che le responsabilità sarebbero aumentate, ma mi sentivo pronto. Ero in ritiro con l’Udinese, avevano un giorno libero e decisi di alzarmi un po’ più tardi. Quando mi svegliai, vidi che dalle otto in poi avevo tantissime chiamate perse dal mio procuratore, di Fiore e della mia famiglia che mi cercavano, per dirmi che bisognava formalizzare il passaggio alla Lazio. Pensai che fosse successo qualcosa di grave, poi chiamai i miei e mi spiegarono tutto. Rammarico? Non avere vinto la Coppa Uefa. Eravamo una squadra forte, ma fummo beffati dal Porto di Mourinho. Vincere la Coppa Italia è invece il ricordo più bello, a Roma ogni successo è amplificato. L’arrivo di Lotito? Per me è stato un dovere morale restare, andavano via tutti e bisognava dare un segnale».

Queste le parole di Giuliano Giannichedda, per il sito gianlucadimarzio.com.



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Angelo Peruzzi a Lazio Style Radio dice la sua verità

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peruzzi alla lazio

Angelo Peruzzi smentisce a Lazio Style Radio: ecco la verità

Dopo la notizia riporta dal Messaggero, la smentita di De Martino, arrivano le parole del diretto interessato Angelo Peruzzi.

“A me dispiace, capisco che non ho mai avuto un ottimo rapporto con la stampa e non sono un grande comunicatore. Non mi sembra di aver parlato di addio, non so da dove sia venuta fuori un’uscita del genere. Non ho mai detto a nessun giornalista che smetto con la Lazio. Io sono tre anni che faccio l’accordo annuale, ognuno fa ciò che vuole. Il mio contratto l’ho fatto così perché mi piace fare le cose in questo modo e il presidente rispetta questa scelta. Alla fine dell’anno si fanno le somme, anche a livello societario: se Peruzzi ha fatto male durante l’anno lo mandiamo via, se ha fatto bene rimane”.

Malumori per il ritiro?

“Non c’è stato nessun malumore per il ritiro, è naturale che quando uno deve andare a dormire preferisce farlo a casa con moglie e figli. Abbiamo fatto questa scelta per compattarci e ho ricevuto risposte positive per questa decisione dal gruppo e dall’allenatore. Fra l’altro non stiamo facendo neanche male in questa stagione. A Roma si fa presto a diventare catastrofici. Non siamo in una crisi nera come qualcuno vuole far credere, siamo una squadra che ha alcuni momenti alti ed alcuni bassi, come tutte le squadre, Juventus compresa. Il primo tempo contro il Chievo non c’è piaciuto. Oggi sono stati svolti due allenamenti e prima di questi abbiamo visto via video tutto quello che abbiamo fatto, compresa le partite di coppa. C’è un bel clima, tutti stanno lavorando per compattarsi di più. Nessuno litiga con qualcun’altro: il presidente non litiga con l’allenatore, il club manager non discute con il ds. Poi se c’è qualcuno che vuole rovinare il momento è libero di farlo, noi di certo non abbiamo questa intenzione”.

La Sampdoria

Domenica ha giocato benissimo la Sampdoria, soprattutto a livello offensivo con Caprari e Quagliarella. Dobbiamo fare tanti punti in queste restanti partite visto che le prime due del girone di ritorno saranno sfide impegnative contro Juventus e Napoli”.

La Lazio è in difficoltà?

Tutte le squadre possono avere difficoltà, così come il singolo calciatore. Ci si rende conto che ti gira tutto storto. Capitava anche a me e mi rodeva, noi cerchiamo che questa fase di flessione duri meno possibile”.

Pallone d’oro a Modric

 “Modric ha fatto un grandissima stagione, credo lo possa meritare. Si esce dal duopolio Ronaldo-Messi, ma ritengo che Ronaldo visto quanto fatto quest’anno e la scorsa stagione avrebbe meritato. Così Greizmann”.

Juventus irrangiungibile?

“La Juventus è una forza, sono sette anni che vince lo scudetto, a livello di mercato sbaglia poco o nulla. E’ la società che devi cercare di imitare. Un calciatore che arriva alla Juve si predispone a livello mentale per l’esperienza in bianconero. Tante cose che un calciatore farebbe in altri club, a Torino sponda bianconera non le fa. Io dico sempre ad alcuni dei nostri calciatori che bisogna divertirsi giocando ma deve uscire la rabbia agonistica per schiacciare l’avversario. Quello che ti può far vincere è la motivazione in più delle altre”.

Lotta con il Milan per il quarto posto

Dalla sfida con i rossoneri il nostro trend è andato un po’ calando, questo secondo noi ci ha penalizzato in questo periodo. Mancanza di esultanza sui gol? Non mi sembra. Quando uno vuole instradare in un certo verso trova di tutto”.



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Stefano De Martino smentisce il Messaggero. Ecco le parole dopo la notizia dell’addio di Peruzzi

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Notizie Lazio
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Stefano de Martino e l’addio di Peruzzi. Le parole rilasciate ai microfoni sportivi

Dopo la notizia riportata da Il messaggero, Stefano de Martino non ha aspettato molto a smentire la notizia. Siamo abituati che quando qualcosa non va, la stampa romana e non, inventa delle fake news per fare notizia. Notizia apparsa anche sul nostro sito ma ci scusiamo con il lettore per esserci incappati in questa fake news.

Non sono passate molte ore dall’uscita della “bomba destabilizzante” che il responsabile alla comunicazione è intervenuto ai microfoni sportivi spiegando la situazione.

“La decisione del ritiro è stata presa di insieme, anche con la squadra. Smentisco il fatto che ci siano stati alcuni giocatori rimasti perplessi. In questo modo il gruppo avrà più tempo per lavorare e analizzare gli errori, passare più tempo insieme in vista della sfida contro la Sampdoria di sabato. Ho letto di cene, discorsi fatti da Parolo alla squadra, ma di queste cene ne facciamo a decine durante la stagione – insieme anche alla dirigenza – ma il giorno dopo sul giornale non c’è nulla. Parolo è uno dei senatori, è uno degli uomini che ha più esperienza anche se nel nostro spogliatoio tutti hanno parola. C’è spesso il confronto per spronarsi a vicenda”.

ADDIO PERUZZI? – “C’è un tipo di giornalismo che non aspetta altro che saltare alla gola della Lazio, ma i tifosi hanno capito e non ci cascano più.  Il suo contratto è annuale. Era dispiaciuto per le notizie che escono, sono stato a pranzo con lui era sorpreso: non andrà via. Peruzzi lavora con grande impegno, da quando è arrivato siamo cresciuti tutti. Si sente a casa sua, ha sposato questo progetto e ce lo ribadisce ogni giorno. Il rapporto Lotito-Inzaghi? Tutto nasce da quella telefonata estiva, ma Lotito ne ha fatte altre 200 di telefonate così con tutti: con me, con i magazzinieri e con Tare. Non ci sono problemi. C’è unità di intenti, vogliamo raggiungere l’obiettivo Champions League : ce lo meritiamo dopo il bellissimo calcio espresso l’anno scorso. Siamo molto sereni”.



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Verso Lazio-Sampdoria: la situazione dei biglietti venduti

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Grafica che simboleggia le dichiarazioni di Marco Canigiani sulla vendita dei biglietti per Lazio-Juventus, affrontando la questione della presenza di tifosi juventini.

Lazio-Sampdoria: ecco quanti biglietti sono stati venduti

Lazio-Sampdoria si giocherà Sabato alle ore 20.30. Canigiani, responsabile al marketing laziale, è intervenuto ai microfoni laziali per fare il punto della situazione.

“Per la partita fra Lazio e Sampdoria ci saranno gli sconti per gli under 16. Ad ora sono circa 3.000 i biglietti venduti, ma già da oggi ci aspettiamo che il trend possa crescere, come accade di solito.

Il servizio bus è confermato anche per la partita di domenica, in più ci sarà una nuova zona di partenza. Sono infatti aumentate a nove le zone da dove partono i pullman. Ogni partita cerchiamo di studiare le dinamiche e le richieste adatte e necessarie. A breve uscirà la comunicazione ufficiale dove ci saranno tutte le informazioni nel dettaglio. Si potrà andare allo stadio dal punto di partenza del bus e tornare a casa nello stesso modo. Se il servizio dovesse ottenere ancora numeri positivi e se ci sarà un determinato riscontro da parte dei tifosi, allora in futuro si potrà incrementare ulteriormente. È un servizio importante, migliora in generale la viabilità, il numero di macchine in circolazione: questo porta un beneficio tangibile all’intera organizzazione dell’evento. Siamo i primi ad aver effettuato questo tipo di servizio, è partito già dall’anno scorso in occasione di Lazio-Inter all’ultima giornata di campionato. Altri club si stanno interessando per capire come funziona e le sue modalità. Sono sempre favorevole ad iniziative che migliorino il sistema ed abbiano un riscontro positivo. Spesso le altre società guardano noi ed ai servizi che effettuiamo, capita costantemente di essere dei pionieri, ma anche noi guardiamo gli altri per le iniziative positive che effettuano.

Per quanto concerne le maglie con il numero personalizzato, la prenotazione può essere effettuata fino al 7 dicembre: vi sono ancora due giorni di tempo. Presso i Lazio Style si possono acquistare le maglie e si può prenotare il numero personalizzato, che è omaggiato dal nostro main sponsor”.



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Giudice Sportivo: le sanzioni in casa Lazio

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Giudice Sportivo: ecco le sanzioni in casa lazio dopo la 14 giornata

  A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima giornata, il Giudice Sportivo ha diramato le proprie decisioni e, in casa biancoceleste, sono state registrate due sanzioni.

Stefan Radu ha ricevuto il terzo cartellino giallo del suo campionato ed, inoltre, è stata confermata anche l’ammonizione per Joaquin Correa, alla seconda sanzione in questa Serie A TIM.

 



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Crisi Lazio: parla Diabolik

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Crisi Lazio, Diabolik e la sua dichiarazione a radiosei

Durante la puntata della Voce della Nord su radiosei, è intervenuto Diabolik

«I nostri striscioni su alcuni giocatori sono stati presagistici. Milinkovic deve scendere in campo e sudare. Non posso sentire un giocatore che va ad un gala a dire che le voci di mercato lo hanno destabilizzato e non lo fanno giocare bene. Certi giocatori la società dovrebbe mandarli a vedere la partita in tribuna. La nostra rabbia è preventiva, non vogliamo sfiorare l’obiettivo come l’anno scorso. Stiamo regalando punti, le ultime tre partite andavano vinte tutte».

«Nella squadra non c’è un allenatore che ha le palle di attaccarli al muro.Sembra che i giocatori facciano un favore a scendere in campo. Serve continuità, dobbiamo arrivare terzi o quarti, perchè abbiamo il potenziale per farlo. Quello con il parrucchino biondo ha fatto mandare via Felipe (Anderson, ndr), adesso voleva andar via e fa i capricci per il rinnovo. Sabato staremo ovviamente in curva a fare il tifo. Andiamo a vedere che squadra entra in campo e come giocano certi calciatori, non andremo allo stadio per contestare la squadra. Purtroppo c’è un appiattimento generale incredibile e questo mi dà fastidio».



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Lazio-Sampdoria. Defrel:” Per me non è un derby “

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Lazio-Sampdoria, le parole di Defrel

Defrel è intervenuto ai microfoni sportivi al termine del match vinto contro lo Spal nella gara di Coppa Italia.

In vista di Lazio-Sampdoria, l’attaccante commenta così la preparazione per Sabato

«Lazio? Una grande squadra, da domani lavoreremo per prepararci al meglio e recuperare tutte le energie necessarie. Non sarà un derby per me, non penso a questa cosa anche perché sono un giocatore della Samp e devo fare il meglio per questa maglia».



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Angelo Peruzzi e la Lazio. Possibile addio?

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Angelo Peruzzi e la Lazio, è crisi?

Il messaggero riporta nell’edizione odierna, un articolo dove parlerebbero di un possibile addio di Angelo Peruzzi. L’ex portiere, come riportano il quotidiano, starebbe pensando di lasciare la Lazio per un malumore.

Il suo compito è quello di portare stabilità tra società e spogliatoio ma ultimamente, con la crisi in casa Lazio, non vorrebbe vivere certe situazioni. Qualche volta è accaduto che i giocatori abbiano scavalcato il ruolo dell’angelo laziale e spunta un retroscena su Proto. Appena arrivato il rinnovo con la società, Igli Tare avrebbe acquistato il portiere senza consultare Peruzzi che avrebbe puntato Sirigu.

Non ci sono conferme di questa situazione ma la testata giornalistica avrebbe già stilato i nomi dei probabili successori. Il primo era Ledesma subito depennato mentre il secondo un’altro nome che ha fatto la storia alla Lazio: Stefano Mauri.

In caso le voci fossero vere, Angelo Peruzzi potrebbe ritornare ad un ruolo nella Nazionale Italiana.



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Eddy Reja: ” Servono giocatori veri”

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Edy Reja sulla panchina della Lazio durante una partita di Serie A all’Olimpico

Eddy Reja parla della Lazio e della decisione del ritiro

La Lazio è in ritiro a Formello dopo le ultime prestazioni sottotono. Nella rassegna stampa di radiosei, spuntano le parole di Eddy Reja. Il tecnico goriziano approdò a Roma nel 2010 quando la Lazio, dopo una serie di sconfitte piombò nei bassi fondi della classifica rischiando la retrocessione. In quel periodo arrivò in una Lazio che andò in ritiro a Norcia per stabilire la concentrazione ed il famoso “patto salvezza” stilata dal tecnico e la società biancoceleste.

“Troppi elementi stanno giocando al di sotto delle loro qualità. Servono uomini veri che si diano una mano tra di loro. All’epoca io inizialmente non ero d’accordo, ma alla fine ero appena arrivato e fu il modo migliore per cominciare”



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Milinkovic e Immobile nella top 11 del 2018. I ringraziamenti del partenopeo

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Lazio's Sergej Milinkovic-Savic (L) jubilates with his teammate Lazio's Ciro Immobile after scoring the 3-1 goal during the Italian Serie A soccer match SS Lazio vs Genoa CFC at Olimpico stadium in Rome, Italy, 23 September 2018. ANSA/ANGELO CARCONI

Ciro Immobile ringrazia la società. Sia lui che Milinkovic nella top 11 2018

Ciro Immobile e Milinkovic Savic entrano nella top 11 dei giocatori del 2018. Ecco i ringraziamenti del partenopeo.

Grazie alla società, al mister Inzaghi e al suo fantastico staff: i magazzinieri, i fisioterapisti e tutte le persone che hanno lavorato per mettermi in condizione di vincere questo premio. Grazie ai tifosi per il sostegno e la spinta che mi avete dato fino alla fine, anche nei momenti difficili. Ma soprattutto grazie a voi ragazzi compagni di avventure, senza di voi non ce l’avrei fatta!”.



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Pallone d’Oro a Modric: la sorella di Ronaldo si sfoga su Instagram con parole sobrie

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ronaldo squalificato

Modric supera Ronaldo per il Pallone d’Oro. La famiglia di Cristiano si sfoga sui social

Parole non del tutto dolci sono apparse sul profilo di Instagram della sorella di Ronaldo. Nell’evento dove ha visto Modric aggiudicarsi il pallone d’Oro, il talento Juventino non l’ha presa bene. E neanche Elma:

”Purtroppo questo è il marciume del mondo in cui viviamo, tra la mafia e i figli di p… del denaro, ma io e molta gente vedremo ancora tanto, soprattutto giustizia. Il potere di Dio è più grande di questo marciume. Dio tarda ma non sbaglia”. Ci è andata un pò più leggera invece Katia, che ha commentato così: ”Miglior giocatore del mondo… per chi capisce di calcio, certo. Sono preoccupata sul futuro del calcio”.



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Milinkovic Savic: “Non sono contento delle mie prestazioni, il mercato mi ha distratto…”

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Milinkovic Savic racconta il suo presente

Milinkovic Savic approfitta del Galà del Calcio per parlare della sua condizione fisica e psicologica con la Lazio. Il serbo è stato il protagonista del calciomercato estivo dove molte voci lo hanno accostato a diversi top club europei. Alla fine Lotito e Tare riescono a trattenerlo a Roma facendogli firmare un contratto di 5 anni con i capitolini.

In quest’ultima sessione di campionato che sta facendo il giro di boa, il protagonista del centrocampo laziale sembrerebbe essere rimasto al ritiro di Auronzo tanto che Simone Inzaghi lo ha sostituito diverse volte a gara in corso.

Ecco le parole del sergente:

“L’anno scorso abbiamo fatto una grande stagione, proveremo a dare il massimo per fare lo stesso. Il ritiro è giusto perché deciso dalla società. Se loro ordinano, noi eseguiamo. Saranno quattro giorni in cui avremo l’occasione di parlare molto di più”. Il mercato e quella cessione di cui si è tanto parlato: “Non è stato facile avere tante voci nella testa, anche al Mondiale non sono andato benissimo. Poi sono tornato, è arrivato il rinnovo e sono felice. Provo a giocare nel miglior modo, ma non sono contento di quanto ho fatto fino a questo punto. Devo migliorare, anche mentalmente. Per me non era facile a livello di testa, ma proverò a dare il massimo. Ho firmato per cinque anni, lo ripeto, e sono felice. Valutazioni? Io penso solo a scendere in campo. Che valga 80 o 100 milioni lo decide la gente”



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Arturo Diaconale: ” Non è un ritiro punitivo ma riflessivo….”

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Arturo Diaconale ai microfoni della Rai sul ritiro della Lazio

La serie di risultati negativi della Lazio, ha mandato i giocatori in ritiro a Formello. I giocatori rimarranno nella struttura fino alla partita di Sabato contro la Sampdoria.

Ai microfini di Radio Rai 1 è intervenuto Arturo Diaconale rispondendo alle domande dei giornalisti che vogliono capire perchè e che morale hanno i giocatori.

Ogni ritiro ha un aspetto che può essere inteso come punitivo. Questa volta è uno spunto riflessivo. La squadra, insieme a Inzaghi, vuole ritrovare se stesse ritrovando motivazione e voglia. Ci sono stati degli alti e bassi nelle ultime partite. In fondo la classifica resta importante. Il Milan è sopra di un punto, credo che ci saranno sorpassi e controsorpassi da qui alla fine del campionato. I giochi veri si faranno nella seconda parte della stagione. Tutte le squadre nell’arco di un’annata alternano fasi positive a fasi negative. Questa parte è stata ora passata dalla Lazio in maniera quasi indenne, con tre pareggi. Si potevano tranquillamente vincere, questo si”. 

Meglio prevenire che curare, questo è il senso?

“Questo è un campionato particolare per la Lazio. Deve stabilizzare la sua capacità di essere squadra di alta classifica. I primi due anni di gestione Inzaghi hanno dimostrato di potersi giocare questo posto. Una condizione che deve essere acquisita e radicata”. 

Cosa manca nel gioco?

“Non mi sembra si sia smarrita la trama. La Lazio offre diverse tipologie di gioco grazie a giocatori duttili. Certo, facendo un bilancio fra certi giocatori lo scorso anno e gli stessi in questo, delle differenze ci sono. La rosa è però rinforzata grazie a una panchina più lunga composta da calciatori importanti. Farà la differenza”.

Peggio con l’Apollon o col Chievo?

“Credo che la vera partita in cui non c’è stata la consapevolezza del cambio di ruolo sia stata quella di Cipro. Una squadra che assimila una certa mentalità gioca sempre in una certa maniera. Invece turnover massiccio, qualificazione archiviata e gara presa sottogamba”.

Lazio prima squadra italiana a qualificarsi al turno successivo

“Le sfide abbordabili si rivelano sempre quelle più ostiche. Preferisco ai sedicesimi un’avversario di alto livello che garantiscono stimoli a tutti. Questo per me è un bene. Il Chelsea? Sarebbe difficile, rischiosa, ma sicuramente affascinante e divertente. Se la Lazio superasse uno scoglio del genere dimostrerebbe di essere una squadra all’altezza della sua tradizione”.

Primo tempo con il Chievo

“Credo sia un approccio sbagliato e che purtroppo capita. Tutte le squadre attraversano momenti del genere. Il Napoli con il Chievo ci ha pareggiato in casa. I clivensi sotto la nuova gestione di Mimmo Di Carlo si sta plasmando come una formazione catenacciara con abilità da contropiede”.

Le motivazioni dei singoli

“Nel secondo tempo Milinkovic, a Verona, l’ho visto impegnarsi. Forse lo scorso anno il tiro al volo lo avrebbe messo dentro. Il fatto di averci provato mi è sembrato comunque un segnale positivo. È giovane e forte e non mi sorprende che possa soffrire momenti di stanchezza mentale”.

La Lazio e il calciomercato

“Io non mi occupo di mercato e non sono in grado di poter dire nulla. In realtà quello di gennaio è più complicato e difficile. Chi ha buoni giocatori se li tiene stretti. Farlo per farlo sarebbe assolutamente sbagliato. Se ci saranno opportunità da cogliere vedremo, ma è un altro conto”. 

La Var e le diatribe dopo Roma-Inter e Milan-Parma

“Lo scorso anno la vittima preferita del Var è stata la Lazio e le polemiche erano ridotte. Quest’anno sono coinvolte altre squadre e il tutto è divampato enormemente. Permettetemi questa polemica. Sulla procedura sono convinto che vada modificata. Il protocollo deve consentire un intervento anche dalle parte di squadre e allenatore per considerare momenti di discussione della partita. Questo credo che possa assicurare una migliore funzionalità. Significherà poi attrezzarsi per avere anche un delegato Var per ogni società. Però se all’allenatore o al capitano verrà garantita una review su casi controversi non farà che bene”. 

Pochi gol per la Lazio quest’anno

“Non mi pare che le polemiche in Nazionale sul rendimento di Immobile abbiano inciso sullo stesso. Di tutti quanti i calciatori della Lazio resta il giocatore singolo per entusiasmo e impegno. Anche i risultati che produce restano importanti. A Verona ha preso anche un palo. Io credo che tra Correa, Caicedo, gli inserimenti di Parolo si segni. Sono mancati un po’ Milinkovic e Luis Alberto. Se ci fossero anche loro, la squadra andrebbe. Il gioco c’è”. 

Atalanta-Napoli e il caso dei cori

“Io credo che il confine sia sempre molto labile. Certe volte ci sono delle forzature mediatiche un po’ strumentali. Noi della Lazio ne siamo stati vittime più che spesso. Anche invocare l’eruzione vulcanica del Vesuvio va presa in una chiave non dico goliardica, ma che non si leghi poi alla violenza. Io starei molto attento alla criminalizzazione eccessiva delle curve. Secondo me fermare le partite è una misura eccessiva. Logicamente dipende poi da cosa si dice. Se un giocatore viene martorizzato intervenghino l’allenatore o il capitano”.



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Lazio in ritiro: il comunicato ufficiale

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La Lazio va in ritiro. Il comunicato ufficiale

Nella giornata di ieri, tramite il sito ufficiale, la Lazio fa uscire il comunicato dove avvisa i tifosi che la prima squadra rimarrà a Formello per il ritiro fino a Sabato, giorno della gara contro la Sampdoria.

Era nell’aria già da tempo e Lotito non vuole vedere più sconfitte e ne pareggi ma sopratutto il tifoso laziale è stanco di vedere giocatori dalle prestazioni mediocri quando l’obiettivo è tutt’altro che il sesto posto.

Il comunicato ufficiale

La S.S. Lazio comunica che, al termine dell’allenamento di domani, martedì 4 dicembre, la prima squadra effettuerà un ritiro presso il Centro Sportivo di Formello fino a sabato 8 dicembre, giorno in cui è in programma la partita casalinga di campionato contro la Sampdoria.



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