La stagione della S.S. Lazio si chiude con una vittoria per 2-1 contro il Pisa Sporting Club, ma il successo dell’Olimpico non basta a cancellare le delusioni di un’annata difficile. I biancocelesti terminano il campionato al nono posto, fuori dall’Europa per il secondo anno consecutivo e con il peggior rendimento degli ultimi dieci anni.
Una vittoria che serve soltanto per le statistiche e per salutare degnamente alcuni protagonisti destinati a lasciare Formello.
Pisa subito avanti, poi la reazione della Lazio
La partita era iniziata nel peggiore dei modi per la squadra di Maurizio Sarri. Il Pisa è partito forte e ha trovato il vantaggio grazie a una palla persa da Reda Belahyane, schierato a sorpresa dal primo minuto a centrocampo.
Il centrocampista marocchino, però, si è parzialmente riscattato poco dopo partecipando all’azione del pareggio firmato da Fisayo Dele-Bashiru, autore del suo primo gol in campionato. Un dato che racconta bene le difficoltà vissute dal centrocampista nel corso della stagione.
Pochi minuti dopo è arrivata la giocata più bella della serata: un autentico eurogol di Pedro Rodríguez, applaudito da tutto lo stadio nel probabile ultimo match con la maglia biancoceleste. Lo spagnolo saluta con classe, qualità e l’ennesima prestazione di alto livello.
Secondo tempo a ritmi bassi
Nella ripresa la Lazio ha gestito il vantaggio senza particolari difficoltà. Il Pisa ha provato a reagire, ma i biancocelesti hanno controllato la gara senza forzare troppo i ritmi.
Da segnalare le occasioni sprecate da Tijjani Noslin, ancora una volta molto attivo ma poco concreto sotto porta. Sarri ha poi ruotato diversi uomini, concedendo spazio anche a Boulaye Dia e soprattutto a Ziborek, giovane osservato speciale che ha mostrato buona struttura fisica e caratteristiche offensive interessanti, pur incidendo poco.
Una Lazio da rifondare
La vittoria contro il Pisa non cambia il giudizio complessivo sulla stagione. Il dato più pesante resta il nono posto finale e l’assenza dalle competizioni europee per il secondo anno consecutivo.
Una situazione che certifica il ridimensionamento della Lazio e apre interrogativi enormi sul futuro. Molti protagonisti potrebbero lasciare:
- Mario Gila è vicino all’addio
- Alessio Romagnoli potrebbe partire
- anche Mattia Zaccagni resta in bilico
- Pedro saluta
- Basic non rinnoverà
Molto dipenderà anche dal futuro di Sarri, che nei prossimi giorni incontrerà la società per capire se esistono davvero le condizioni per ripartire.
Servirà un mercato da Lazio
L’impressione è che questa squadra abbia bisogno di una rifondazione importante, ma anche di scelte corrette sul mercato. La paura dei tifosi è chiara: perdere giocatori importanti senza sostituirli adeguatamente.
La stagione si chiude quindi tra applausi per Pedro e tante incognite sul futuro. Ora la parola passa alla società.
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