La Lazio vola in finale di Coppa Italia dopo aver eliminato l’Atalanta ai calci di rigore al termine di una battaglia durissima. Una qualificazione conquistata con carattere, sofferenza e spirito di gruppo, come sottolineato da Maurizio Sarri nel post-partita.
Il tecnico biancoceleste, intervenuto in conferenza stampa, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto, senza però perdere lucidità sull’analisi della stagione.
“Finale meritata, abbiamo battuto squadre forti”
Sarri ha voluto subito sottolineare il valore del percorso fatto dalla Lazio in Coppa Italia:
“È una partita che ci dà gusto. In Coppa Italia abbiamo battuto le due finaliste dell’anno scorso Milan e Bologna, oggi eliminata l’Atalanta in un campo difficile. Ci dà tanta soddisfazione, ci sentiamo meritevoli di questa finale”.
Un cammino importante che rafforza la convinzione del gruppo e certifica la crescita della squadra nelle partite decisive.
“Partita da uomini, gruppo vero”
Il tecnico ha poi esaltato l’atteggiamento dei suoi giocatori, evidenziando la compattezza mostrata in campo:
“La squadra stasera ha fatto una partita da gruppo vero, che sa soffrire tutti insieme. È stata una partita da uomini”.
Un concetto ribadito più volte, soprattutto considerando le difficoltà fisiche:
“Tutti i giocatori avevano pochi allenamenti sulle gambe, è stato difficile. Per noi la sofferenza era anche superiore rispetto agli avversari”.
Futuro e mercato: Sarri resta prudente
Nonostante la qualificazione, Sarri ha mantenuto un profilo basso sulle valutazioni future:
“Questa partita non era importante per tirare le somme su cosa ci serve. È importante perché ci porta in finale, ma non cambia le valutazioni”.
Anche sul rapporto con Claudio Lotito e sul futuro personale, nessuna apertura:
“L’ho visto negli spogliatoi, non ci ho parlato. Sul futuro non sappiamo nulla”.
Polemiche arbitrali: la risposta di Sarri
Non sono mancate le polemiche da parte dell’Atalanta, ma Sarri ha risposto in maniera diretta:
“Uno è fuorigioco oggettivo, non c’è da discutere. L’altro, dopo l’episodio di Cremona, non poteva non annullarlo. Se si lamentano tutti, mi lamento anche io”.
Il tecnico ha poi aggiunto con tono polemico:
“Quello che ci è successo… lasciamo perdere”.
Finale contro l’Inter: “Non è impossibile”
Ora all’orizzonte c’è la finale contro l’Inter, e Sarri non si tira indietro:
“Non credo ai miracoli, ma so che nel calcio niente è impossibile. Possibile vuol dire che ce la possiamo fare”.
Un messaggio chiaro: la Lazio non parte favorita, ma non ha alcuna intenzione di arrendersi.
Motta protagonista: “Può diventare un grande portiere”
Spazio anche a un elogio per il grande protagonista della serata, Edoardo Motta:
“È molto più adulto della sua età, mantiene sempre calma. A volte sembra un veterano”.
Sarri ha poi aggiunto:
“Sui rigori ha una qualità mostruosa. Deve restare con i piedi per terra, ma ha margini per diventare un grande portiere”.
Il pensiero ai tifosi
Infine, un messaggio per i tifosi biancocelesti, presenti e non:
“Il pensiero va a chi era allo stadio e a chi soffriva davanti agli schermi. Se li aspetto in finale? Ho grande rispetto per le decisioni di tutti, ma se verranno sarò l’allenatore più felice del mondo”.
Una finale conquistata con carattere
La Lazio conquista così una finale che vale tanto, non solo per il trofeo ma anche per il percorso. Una squadra che, tra difficoltà e critiche, ha dimostrato di avere anima e carattere.
Ora resta l’ultimo passo: la finale contro l’Inter. E come ha detto Sarri, nel calcio “possibile” significa che tutto può succedere.
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