Vilkaitis: “Alla Lazio sono stato bene, ma nel 2013 volevo partire”

È stato campione d’Italia nel 2013 con la Lazio primavera, Aurimas Vilkaitis, che dopo tante esperienze in Italia, soprattutto in Lega Pro, se ne torna a casa, al FK Lietava. Intervistato ai microfoni del portale Futbolas.it ha parlato riguardo il proprio destino calcistico: “Forse era destino che tornassi qui”..

Parole anche sulla sua esperienza in biancoceleste: “Non potevo rifiutare la Lazio a 16 anni, per me era un sogno che si avverava. Ho avuto l’opportunità di giocare in una delle squadre migliori d’Italia, ho visto il calcio vero da vicino. È stata una grande esperienza di vita, perché inizialmente non è semplice adattarsi e superare barriere come quella linguistica”.

Come succede spesso con il presidente laziale Claudio Lotito, ci sono spesso incomprensione tra quest’ultimo e un giocatore. In questo caso la società romana non ha permesso il trasferimento immediato a Aurimas Vilkaitis, che aveva espresso il desiderio di andare via.
È questo il grande rimpianto dell’ex biancoceleste: “Nell’ estate del 2013 mi volevano molti club di Serie B, tra cui il Latina e il Modena, ma la Lazio non mi fece partire. Mi tennero fino agli ultimi giorni di mercato, quando poi mi accordai all’ultimo con la Nocerina che giocava in Lega Pro. Ancora oggi non capisco il motivo per cui la Lazio non mi ha mandato a giocare nelle squadre che mi volevano. Credo che il club chiedesse una cifra spropositata per me, quando invece altri club di Serie A mandano i giovani in B dando una somma per incentivare l’impiego”.

Poi si sofferma sul suo connazionale Stankevicius, conosciuto proprio alla Lazio: “Mi ha aiutato molto, mi ha dato tanti consigli e mi ha anche regalato i suoi scarpini”.

Infine parla del suo grande sogno: “Vorrei giocare nel Chelsea o nel Real Madrid, ma per adesso mi accontento di fare bene nel Lietava (ride, ndr)”.