Lazio, mercato concluso: la beffa continua

Rombo di tamburi… occhi al telefono, le porte si chiudono, non c’è più tempo. Volge al termine un’altra sessione di calciomercato estivo.
Il popolo laziale rimane per l’ennesima volta beffato e insoddisfatto per una gestione di mercato che non convince, anzi delude del tutto. Non c’è da meravigliarsi, ormai è consuetudine, ma la speranza dovrebbe essere l’ultima a morire, purtroppo con Lotitio non è così e non lo sarà mai.
C’è però da dire che le premesse erano delle migliori, il “loco” Bielsa che sembrava a un passo, Valencia, Thauvin e Rodrigo Caio che avrebbero dovuto seguirlo. Poi il buio, l’8 luglio il colpo inatteso, i tifosi biancocelesti insorgono, Bielsa sul più bello lascia il presidente con le spalle scoperte, Inzaghi fa retromarcia mentre era in fila al casello per Salerno e improvvisamente si ritorna alle origini. Tutto uguale a come ci eravamo lasciati, nulla è cambiato, anzi si, Candreva non c’è più.
Il d.s. Tare prova ad incamerare un colpo dopo l’altro, arriva Vargic, già prenotato durante la stagione, lo seguono Lukaku, naturalmente il fratello del più blasonato, Ciro Immobile e Wallace. Ma tutto questo non basta, ormai i tifosi sono rammaricati, improvvisamente dopo una rumorosa manifestazione qualcosa si smuove, viene preso Diaconale come responsabile della comunicazione e viene messa una figura importante come Angelo Peruzzi affianco alla squadra.
Nei giorni scorsi all’ombra del colosseo arriva una piccola scommessa, un fiore mai sbocciato con la speranza che esplodi nella capitale, Leitner è con noi ma non era certamente quello che i tifosi si aspettavano, senza nulla togliere al giocatore. Keita, ecco chi era l’assente, il bambino fa le lagne e il presidente lo tratta come l’ultima ruota del carro, qualcosa di incomprensibile aleggia su Formello, rimarrà comunque da separato in casa biancoceleste. Tra lo scetticismo comune una mattina di Agosto ci risvegliamo con un Bastos in più e con Mauricio, Gentiletti, Bisevac in meno, non si sapeva molto su di lui, ma ha spento le critiche più acerbe con una prestazione super contro gli juventini.
Mancherebbe il sostituto di Candreva, il famigerato top player. Sono riusciti a far passare Luis Alberto come tale, magari potrà far bene, ma in un altro ruolo. Manca quel giocatore, non arriverà mai. Nell’ultimo giorno solo Berisha fa le valige fra le prime scelte biancocelesti.
Non rimane tanto altro da dire, solo sperare in Mister Inzaghi e nel suo gioco, però con la consapevolezza che il salto di qualità non arriverà mai, almeno per ora.

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