Serie A, pegellone finale: dalla sorpresa Atalanta ai flop dell’Inter arrivando alla certezza Juventus

Un altro campionato si è concluso domenica scorsa con un’ultima giornata che ha saputo regalare emozioni importanti soprattutto con la salvezza conquistata dal Crotone. Tra diverse sorprese e qualche delusione andiamo a scoprire il pagellone di questa stagione.

Atalanta 9: stagione quasi perfetta dei bergamaschi che se non fossero partiti così male avrebbero sicuramente avuto possibilità concrete di centrare il terzo posto. Inizio da incubo con i tifosi che pensano subito alla retrocessione e con Gasperini a rischio dopo poche giornate. Poi la vittoria con il Palermo e tante scelte coraggiose. Si punta sui giovani, da Conti a Caldara, da Spinazzola a Petagna. Ed è così che con uno straordinario Papu Gomez l’Atalanta arriva quarta guadagnandosi l’accesso diretto ai gironi di Europa League. Insomma una stagione che dimostra quanto sia importante puntare sui giovani anche prendendosi qualche rischio.

Bologna 5: molto fortunata la squadra di Donadoni che in un altro campionato avrebbe seriamente rischiato la retrocessione. Tanti punti persi in maniera clamorosa come quelli contro il Milan in 11 contro 9, oppure contro il Napoli con il gravissimo errore del tecnico dei rossoblu di giocare una partita tutta all’attacco. Sicuramente anche sfortunato il Bologna che dopo qualche giornata perde per infortunio Verdi, giocatore che si era dimostrato fondamentale. Adesso tocca alla società lavorare sul mercato per non rischiare sul serio nella prossima stagione.

Cagliari 6,5: non è mai stata in pericolo la squadra di Rastelli che ha fatto una discreta stagione tra alti e bassi. O grandi vittorie o brutte sconfitte, non c’è stata una via di mezza nella stagione del Cagliari. Con le grandi spesso risultati disastrosi mentre con le piccole ha spesso dimostrato una superiorità evidente. Ottimo l’attacco con un super Borriello che è riuscito a toccare quota 15 gol a 34 anni. Male invece la difesa nonostante giocatori importanti come Bruno Alves e Isla che sono stati molto più utili per la zona offensiva. Anche per il Cagliari sarà importante il mercato in estate per evitare la zona retrocessione.

Chievo 6,5: solito campionato della squadra di Verona che continua senza alcun problema a guadagnarsi ogni anno un posto in Serie A. Qualche viottoria importante come contro la Lazio e l’Inter e molti pareggi decisivi. Eccellente la stagione di Castro, punto fermo del Chievo che probabilmente partirà in estate. Buono anche il campionato di Inglese e di Bastien con quest’ultimo che può ancora crescere molto.

Crotone 9: può sembrare un voto esagerato ma nessuno ci credeva. Una squadra tecnicamente non da Serie A ma con grande spirito di lavoro e guidata da un allenatore che non ha mai smesso di credere nella salvezza. Nove punti in 19 partite e un finale di stagione da brividi. Questa la stagione degli uomini di Nicola che almeno per un altro anno resteranno nel campionato dei grandi.

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Empoli 4: con una rosa superiore a quella del Crotone la retrocessione diventa un fallimento totale. Il mercato estivo è stato sicuramente più debole rispetto agli anni passati e Martusciello si è mostrato inferiore a Giampaolo e Sarri. Nonostante questo però la salvezza era facilmente raggiungibile, bastava non perdere punti con Palermo e Crotone. Forse per una volta sarebbe servito il cambio di allenatore soprattutto visto il grande vuoto in fase realizzativa dell’Empoli pur avendo un discreto reparto avanzato. Adesso tocchera al presidente Corsi programmare una rapida risalita in Serie A.

Fiorentina 4,5: continua tra alti e bassi l’era Della Valle alla Fiorentina. Stagione deludente con l’unica gioia della vittoria contro la Juventus. Errori sia societari con un mercato scadente e scelte rivedibili, sia dell’allenatore Sousa che ha perso per strada punti facili contro Empoli, Palermo, Crotone e Pescara. Adesso toccherà a Pioli mettere le cose a posto che però dovrà essere aiutato dalla società con un mercato all’altezza di una piazza importante come Firenze.

Genoa 4,5: è forse finita l’era di Preziosi come presidente del Genoa. Retrocessione evitata all’ultima giornata dopo un inizio di campionato positivo. Tante cessioni importanti e tanti acquisti sbagliati, con Juric esonerato ingiustamente per colpe non sue. Infatti alla fine è proprio lui a salvare i rossoblu richiamato al posto di Mandorlini.
Dunque, a parte la vittoria contro la Juventus, stagione completamente da dimenticare. Ora è tutto un mistero, fuori Fabrizio Preziosi e Milanetto sarà un’estate calda e decisiva per i grifoni in attesa di confortanti verità.

Inter 3: una barzelletta quella che la società nerazzurra ha raccontato ai propri tifosi. Solamente fallimenti, ma partiamo dall’inizio perché solo attraverso il racconto dei fatti si può capire la situazione. Ritiro dell’Inter, Roberto Mancini discute con la società del mercato da fare volendo sciegliere lui i nuovi acquisti. Ausilio non ci sta e l’ex tecnico del Manchester City abbandona il ritiro. Primo segnale di poca chiarezza verso i giocatori che lavorano svogliati e senza indicazioni. L’obiettivo obbligatorio è la qualificazioni almeno ai gironi di Champions e allora si punta tutto su De Boer, allenatore olandese ex Ajax che l’anno prima perse uno scudetto all’ultima giornata con una squadra nettamente più forte del PSV. Inizio di stagione disastroso, poi arriva la vittoria con la Juventus che sembra finalmente dare una scossa all’Inter. Nulla da fare, arrivano altre sconfitte, fuori De Boer e inizia il casting per trovare un allenatore che riesca a portare l’Inter in Champions. In attesa arriva Vecchi dalla primavera che vince col Crotone. A pochi giorni dal derby viene finalmente annunciato il nuovo tecnico: Stefano Pioli. Pareggio con il Milan l’ultimo istante, vittoria contro la Fiorentina, sconfitta con il Palermo e un ottimo cammino fino alla vittoria contro l’Atalanta. Sembrava essere finalmente tornata la tranquillità ad Appiano gentile ma la situazione si rifà subito complicata con un ciclo disastro fatto di sconfitte e prestazioni indecorose. Mentre la Juventus passa in finale di Champions viene annunciato l’esonero di Pioli e il ritorno di Vecchi che chiude il campionato con una sconfitta e due vittorie.
Questa è stata la stagione dell’Inter che si può commentare solo attraverso il racconto dei fatti.

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Juventus 9: un altro dominio assoluto dei bianconeri che conquistano il sesto scudetto di fila. Seppur la vittoria del titolo è avvenuta nella penultima giornata nessuno ha mai messo in discussione la superiorità della squadra capitanata da Buffon. Tutti straordinari da mister Allegri alla BBC passando per i piedi di Dybala. Se la società continua di questo passo problemi a vincere il settimo campionato consecutivo non ci saranno.

Lazio 7,5: Bielsa sì, Bielsa no. Questo il dilemma più grande dell’estate biancoceleste. Firma del contratto del tecnico argentino e dimissioni immediate per un rapporto subito interrotto con Lotito. Al suo posto arriva Inzaghi tra lo scetticismo generale che inizia la stagione non convincendo del tutto e con qualche difficoltà ad affrontare le grandi. Andando avanti entra nel cuore dei tifosi soprattutto dopo i derby vinti. Stagione quasi perfetta dei biancocelesti con l’unica pecca di aver mollato le ultime tre partite. Adesso come al solito toccherà a Lotito decidere se continuare su questa strada o come in passato ricominciare tutto da capo.

Milan 6,5: può sembrare un voto alto ma questa squadra più di così non poteva fare. Rosa inferiore all’Inter e non superiore alla Fiorentina. Montella ha fatto un miracolo rispetto agli anni scorsi riportando il Milan in Europa. Questo può essere considerato un buon punto di partenza verso il ritorno di un grande Milan che potrebbe avvenire già il prossimo anno.

Napoli 7,5: ottimo campionato quello degli uomini di Sarri che però fanno un passo indietro rispetto allo scorso anno nonostante i punti in più. Un Napoli che ha fatto meno bene della Roma perché è vero che ha giocato in Champions ma i giallo hanno partecipato in Europa League, competizione ancora più stancante. Pesano soprattutto i punti persi con Palermo e Pescara. Nonostante ciò è da elogiare ancora una volta lo straordinario lavoro di Sarri che con l’addio di Higuain e l’infortunio di Milik dopo poche partite si è inventato Mertens punta centrale che non ha lasciato nessun rimpianto.

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Palermo 4: il peggio sembra essere finito per i tifosi rosanero che attengono il closing con ansia. Paul Baccaglini dovrebbe essere il nuovo presidente del Palermo con il compito di riportare la squadra in Serie A. L’incubo Zamparini però ha influenzato questa stagione con il Palermo che retrocede con una rosa scadente che forse si salverebbe giusto in Serie B. Almeno in questo caso però le premesse sono state mantenute.

Pescara 4: le colpe sono principalmente del presidente Sebastiani che non ha dato un senso a questa stagione. Da dimenticare le gestione di Oddo che ha vinto una sola partita per di più a tavolino. Meglio la gestione di Zeman con il segnale sbagliato, però, di voler pensare già alla programmazione dell’anno prossimo. Poca voglia di restare in A con la società che ci ricasca per la seconda volta.

Roma 8: il voto si basa esclusivamente sul campionato e i giallorossi hanno disputato una grande stagione con 87 punti conquistati. Spalletti ha dimostrato di saper gestire uno spogliatoio attirandosi tutti contro e riuscendo a far esplodere Dzeko, capocannoniere del campionato. Ripetere questa stagione sarà davvero difficile soprattutto con l’imminente addio di Spalletti.

Sampdoria 6,5: stagione divisa in quattro faccie: ottima la prima e la terza parte del campionato, negativa la seconda e la quarta. Da riconoscere a Giampaolo l’esplosione di Luis Muriel e Patrik Schick i veri e propri gioielli della Sampdoria di quest’anno che però partiranno in estate lasciando l’obbligo al presidente Ferrero di rimpiazzarli in maniera degna.

Sassuolo 6: tanta sfortuna per i neroverdi che hanno dovuto combattere i tanti infortuni con tutto sommato un buon campionato. Tanti giovani in campo come Pellegrini e Sensi a testimonianza dell’ottimo lavoro di Di Francesco. Ora il problema sarà trovare un allenatore all’altezza del tecnico ormai vicinissimo alla Roma.

Torino 5: bocciatura piena soprattutto per Siniša Mihajlović responsabile in buona parte di una stagione deludente da parte dei granata. Anche in questo caso tanti infortuni soprattutto in difesa per il Torino che ha subito tanti gol di troppo. Scelte tattiche rivedibili che non hanno valorizzato la tecnica dei giocatori. Forse un allenatore troppo sopravvalutato che dovrebbe capire che nel calcio le scelte contano più delle parole.

Udinese 6,5: campionato onesto dei bianconeri che dopo qualche giornata cambiano allenatore, da Iachini a Delneri, nonostante il primo non avesse fatto così male. Va meglio, però, con Delneri che regala ottime prestazioni ai tifosi e mette in campo giovani come Fofana e De Paul oltre a lanciare definitivamente Duvan Zapata.

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