Pioli su Frosinone-Lazio: “Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile”.

Volge al termine anche il 26° turno di campionato di Serie A. La Lazio chiude la giornata con un pareggio: 0-0 al Matusa di Frosinone. Un solo punto guadagnato dai biancocelesti fermi all’ 8° posto della classifica. Che sia solo questione di sfortuna? Probabilmente il talento della Lazio deve ancora decollare sta di fatto, però, che la delusione è tanta. Mister Pioli, nella conferenza stampa post match afferma che era preparato, sapeva già che col Frosinone non sarebbe stata una partita facile. Queste le sue parole:

Deluso dal risultato? “Sicuramente sì, oggi contava solo vincere. È chiaro che col pareggio si va poco lontano. Nel primo tempo abbiamo commesso troppi errori”. 

La Lazio segna sempre poco: “Abbiamo bisogno di giocare con più ritmo, cosa che abbiamo fatto nel secondo tempo. Abbiamo fatto la partita, è mancata quella qualità che la squadra ha. Serve qualcosa in più”.

Lei dice spesso che la qualità c’è ma non si vede in campo. Quando arriverà? “Dobbiamo trovare più continuità, pareggiare non ci serve più. Continuare con questi risultati significherebbe fare un campionato mediocre e non vogliamo”.

La Lazio ha accusato stanchezza? Il Frosinone ha fatto un’ottima prestazione. Si difende bene ma non smette mai di ripartire. Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile. Ho fatto diversi cambi ripsetto a giovedì e la squadra stava bene dal punto di vista fisico”.

Ha meravigliato Keita in panchina. Perché questa scelta? Come pensa di risalire la classifica? “Il tridente offensivo che ha iniziato la partita aveva tutte le caratteristiche per essere importante. Keita è entrato molto bene, ma la squadra titolare era molto competitiva. Mancano tante partite, dobbiamo vincere il più possibile. Quello di oggi è un mezzo passo falso”.

La squadra verticalizza poco. È un difetto da correggere? “Per verticalizzare bisogna avere il compagno che facilita la giocata. Credo che stiamo mancando in questo. Riusciamo a dominare ma andiamo troppo poco in profondità”.