Se ti piace il nostro Format, aiutaci a rimanere online con una semplice donazione di 0,80 €

Mauri: “Non abbiamo più idee”

È tornato a parlare della sconfitta di lunedì contro il Sassuolo, il biancoceleste Stefano Mauri ai microfoni di Sky: “Abbiamo giocato al di sotto delle nostre potenzialità. Il campo nel primo tempo non ci ha aiutato, loro si difendevano bene e ripartivano. Poi l’episodio del rigore ha cambiato la partita. Siamo troppo altalenanti, alterniamo partite in cui siamo veloci ad altre in cui non riusciamo a creare occasioni. La nostra squadra comunque ha grandissime potenzialità e può giocarsela con tutti. Dobbiamo però giocare a buoni ritmi e aiutarci l’un l’altro. In campionato però è più difficile, si affrontano difese chiuse e andiamo in difficoltà”.

Poi dice: “Possiamo battere chiunque in Europa, ma in campionato purtroppo siamo lenti e ci proponiamo poco. Adesso concentreremo tutto in Europa. In campionato è più difficile perché ci battono in contropiede e noi facciamo fatica, abbiamo poca velocità in profondità. In Europa se la giovano di più. Pensiamo partita dopo partita, i punti di distacco sono tanto ma vogliamo fare risultato. Se uno gioca a tre o a quattro cambia poco, quello che fa la differenza è il movimento in campo, soprattutto senza palla. L’aspetto mentale è importante, siamo una buona squadra. Il problema è che non entriamo in campo con l’approccio giusto ed è grave. È importante entrare sempre con la giusta convinzione perché più le qualità tecniche vengono sa se. Problemi tra di noi non ce ne sono, non è vero nulla. Da 10 anni che sono qui questo è il gruppo migliore. È tutto inventato. Preparare partite in 7 giorni o in 2 è differente. Viaggi tolgono energie a livello mentale. Bisogna essere preparati e non è facile, soprattutto in una squadra con tanti giovani. I tifosi importantissimi. Noi più volte abbiamo chiesto una soluzione alternativa. L’unica cosa che possiamo fare sono i risultati”.

Infine un analisi ai microfoni di Lazio Style Channel: “Non so spiegarmi l’andamento di questo campionato. È così tutta la stagione, alterniamo belle prestazioni ad altre in cui incontriamo più difficoltà. Il campo stasera non ci ha aiutato, il rigore ha cambiato il match. Abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità. Puntiamo tutto sull’Europa League, sperando di arrivare più in là possibile. Noi, in campionato, cercheremo di fare risultato sperando che chi è davanti perda qualche punto. E’ innegabile però che ormai abbiamo perso troppi punti e che le partite rimaste siano troppo poche per recuperare, quindi ci può stare puntare sul percorso europeo. Questo campionato è andato così. Voltiamo pagina, quella di stasera non è la vera Lazio. Ci dispiace molto, soprattutto per i tifosi, che già stanno vivendo una situazione particolare. Non meritano questi spettacoli. Attaccare e rischiare di scoprirsi? Dipende da come attacchi e come difendi: se gli attaccanti fossero seguiti dai centrocampisti e dai difensori, la squadra non sarebbe lunga e non si rischierebbe troppo. In campionato è più difficile giocare, le squadre ci conoscono, la maggior parte gioca in difesa per poi ripartire. Quest’anno, dal mio punto di vista, siamo prevedibili e più lenti a preparare il gioco. In Europa le squadre ci conoscono meno e giocano per fare risultato. Noi però siamo sempre la Lazio, dovremmo giocare con chiunque ed essere anche abituati a giocare contro chi ha un atteggiamento più difensivo”.