Esclusiva Radiosei, Roma: “Società in crisi evidente. Peruzzi può essere importante per risollevare l’ambiente”

Dopo la vicenda Bielsa si muove qualcosa in casa Lazio. Gli acquisti di Lukaku,
Immobile e Wallace, il ritorno di Peruzzi e la quasi cessione di Candreva per 20milioni più bonus rappresentano un passo importante per una società molto in bilico. Per parlare di questo è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei Flavio Roma: “Visto da fuori, la Lazio sembra in confusione. Vedere una società in difficoltà, con il tecnico che non si sa se verrà, non dà una bella immagine da fuori e dispiace”.

Non mancano le parole sul ritorno di Angelo Peruzzi: “L’ho conosciuto da calciatore, giocandoci contro e poi insieme in Nazionale. E’ un ruolo che gli si addice, ha carisma e carattere. Poi conosce l’ambiente di Roma, la tifoseria. Può essere un buon tramite, ha un’ottima immagine e un buon carisma. Un ruolo importante, quello di Angelo, anche se qualcuno lo potrebbe sottovalutare. E’ giusto che dica di non poter fare miracoli, però il suo è un ruolo indispensabile: c’è bisogno di qualcuno che faccia anche da ammortizzatore in situazioni particolari. Lui ha esperienza da vendere, chi meglio di lui può capire i problemi sul campo”.

Poi continua su Keita: “Non lo conosco caratterialmente, ma magari è anche un ragazzo mal consigliato. Dietro un ottimo giocatore che può avere un grande futuro, può avere qualcuno alle spalle con i propri interessi. Io tecnicamente lo accoglierei al Monaco! Ma mentalmente non lo conosco, spero sia solo la situazione”

Su Wallace: “A me personalmente piaceva come giocatore. Al di fuori delle prestazioni, è un ragazzo che lavora, un vero professionista. Penso sia un buon biglietto da visita per un giocatore. Già presentandosi così, è un acquisto buono. E le sue prestazioni sono buone. Il suo limite può essere la sua stazza, che però in determinati momenti può essere il suo pregio. Può sembrare macchinoso nei movimenti, ma è efficace. Se sai gestire bene i tuoi limiti, sei un buon giocatore. Titolare? Dipende da lui. potrebbe, ma è un ragazzo giovane, l’ambiente è nuovo. Non è facile, in una società come la Lazio ci vuole tanta testa. Ma può esserlo”.

Su Thauvin: “L’ho conosciuto poco sul campo, l’ho visto da fuori. Se si parte dal presupposto che al posto di Candreva è stato scelto lui, significa che sia stato seguito e che sia all’altezza. L’unico problema potrebbe essere lo shock del passaggio tra il campionato francese a quello italiano: sono diversi sotto ogni punto di vista. Candreva ormai è un giocatore internazionale, con gli azzurri ha giocato partite importanti. La Lazio perde molto. Falcao? Ancora arruolabile, è stato sfortunato a livello di infortuni. Ha fatto poco, da noi aveva iniziato maluccio, poi si era ripreso e poi si era fatto male. Ha visto poco il campo, è tutto da scoprire anche per noi”.

Sulla vicenda Marchetti-Berisha: “Era il secondo, però non ha fatto male quando ha giocato. Magari con più continuità, senza avere il peso della presenza di Marchetti, sicuro del proprio ruolo di titolare, per me può andare bene. Non penso che il livello sia drammatico come si dice in giro. Certo, perdi un portiere importante, ma non penso ci sia il motivo di stare in ansia”.

Infine sul proprio futuro: “Sono fermo, sto facendo i vari patentini, come tutti i calciatori che smettono. Ho parlato un po’ con il Monaco, ne riparleremo dopo le vacanze. Spero di rimanere lì, conosco bene l’ambiente, la società. Poi c’è la città, un bel pacchetto completo”.

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