Se ti piace il nostro Format, aiutaci a rimanere online con una semplice donazione di 0,80 €

Ledesma ancora non realizza :” Dobbiamo ancora renderci conto di quello che abbiamo fatto “

LEDESMA

Ha guidato la Lazio al successo in Coppa Italia, capitano coraggioso di una squadra in grado di scrivere la storia e di ristabilire, se mai ce ne fosse stato bisogno, le gerarchie cittadine. Cristian Ledesma la maglia della Lazio ce l’ha tatuata addosso da quel 10 settembre, giorno in cui esordi con l’aquila sul petto, nella sconfitta contro il Milan. Da quel giorno in poi il mediano biancoceleste ha scritto alcune delle pagine più belle della storia; dal gol nel derby del 10 dicembre che apri le marcature al primo trionfo in Coppa Italia ai rigori contro la Sampdoria fino al trionfo dello scorso 26 maggio. Il centrocampista argentino, in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi Web Tv, ha rivissuto le tappe fondamentali della propria carriera in biancoceleste.

Dopo 5 giorni com’è essere padroni di Roma? La sera stessa della partita ho dormito, ma in settimana avevo dormito malissimo. Il giorno dopo pensavo ai festeggiamenti, alla partita. Era una partita storica, una finale, con il passare dei giorni ci renderemo conto di cosa abbiamo fatto.

Il ritiro di Norcia è servito? Parlando con il senno di poi, si. Quando ho visto i miei compagni prima della partita ero tranquillo, guardandoli negli occhi li vedevo carichi, non potevamo perdere.

Quanto ha influito il mental coach? Ha dato una grossa mano. Lui cerca di tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Al di là del giorno della partita, uno dei giorni più belli è stato quel sabato con le famiglie, è stato un segnale importante.

C’è grande entusiasmo adesso… Sicuramente i risultati positivi portano entusiasmo anche all’ambiente, non solo a noi calciatori. Io ho pensato tanto ai miei figli, sono tanti anni che sono a Roma e la vivo in un modo diverso, so cosa vuol dire andare a scuola quando vinci un derby, adesso piano piano capirò cosa vuol dire vincere la Coppa Italia a Roma contro la Roma. Porta tanto di positivo, ma adesso godiamoci questa coppa.

Quale è stato il rimpianto più grande? Questa vittoria cancella tutto, ma riavvolgendo il nastro penso alla partita in Turchia che, 11 contro 11, non avremmo mai perso. Abbiamo dimostrato a tutta Europa che siamo stati superiori, andare in campo internazionale e giocarsela mi ha fatto molto piacere. In campionato siamo stati per tanto tempo tra le prime tre, non dobbiamo cercare scuse, dobbiamo capire cosa abbiamo sbagliato e cosa ha portato via la sfortuna. C’è da vedere che cosa ci sarà da fare o da migliorare per l’anno prossimo, ma sicuramente abbiamo fatto un gran passo avanti rispetto agli anni scorsi.

Si parla di Biglia. Secondo te è compatibile con il tuo ruolo, potreste giocare insieme? Ho sentito parlare molto bene di lui, so che è un bravissimo giocatore. Vedremo chi arriverà, è presto per dare una valutazione tattica. Sicuramente è un giocatore valido e finchè arrivano giocatori cosi per me non c’è problema, l’importante è portare la Lazio più in alto possibile. Se arriva sarà il benvenuto.

Al primo anno è riuscito a conquistare un trofeo. Quanto è stato importante Petkovic per raggiungere questo risultato? Molto importante, al di là del trofeo e delle vittorie, ha portato molto altro. Un tipo di lavoro nuovo, un nuovo gioco, come persona vale tanto ed io lo apprezzo tantissimo. Soprattutto all’inizio, quando le vittorie non arrivavano, siamo stati bravi ad uscire da quella situazione tutti insieme. E’ una persona che porta tranquillità e serenità.

Siete entrati nella storia, i tifosi non sanno più come ringraziarvi… I tifosi mi hanno sempre dimostrato il oro affetto e cerco di ringraziarli in campo. La maniera migliore per ringraziare l’affetto della gente è dare tutto in campo.

Il tuo futuro è ancora a tinte biancocelesti? Non ci sono dubbi sul mio futuro. Abbiamo deciso di rinnovare contratto ed io ho cercato in tutti i modi di rimanere qui, dopo questa finale sono più felice che mai. Godiamoci questo momento, ci sarà tempo per pensare ad altro.

Ad agosto ci sarà la sfida alla Juventus che metterà in palio la Supercoppa Italiana. Che partita ti aspetti? Sicuramente sarà una partita difficile perchè sono i Campioni d’italia ed hanno una squadra molto valida, ma è una finale e non conta niente, solo vincere. Se noi mettiamo in campo la stessa mentalità che abbiamo messo contro la Roma sicuramente usciremo a testa alta.