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Lazionali: Candreva vuole qualificarsi contro la Svezia

Antonio Candreva è intervenuto in conferenza stampa con la sua nazionale. Dopo l’ottima prestazione contro il Belgio, il Lazionale fa un punto della situuazione sognando la qualificazione contro la Svezia, partita in programma per Venerdi alle ore 15.00

“Ancora non abbiamo raggiunto la qualificazione agli ottavi, non dobbiamo fare calcoli ora, sarebbe sbagliato. L’esperienza negativa dei mondiali ce lo insegna, avevamo vinto la prima partita ma poi siamo usciti dalla competizione. La sicurezza? I nostri amici e familiari sono venuti a vedere il match contro il Belgio e non hanno avuto alcun tipo di problema.

Ora si recuperano le energie con il riposo ed il lavoro, siamo abituati, abbiamo iniziato la preparazione il 18 maggio e abbiamo lavorato per gli impegni così ravvicinati. Siamo pronti. Dobbiamo affrontare tutte le partite come abbiamo fatto con il Belgio, sappiamo che la Svezia farà la partita della vita ma noi saremo preparati a questo. Vogliamo chiudere il discorso qualificazione già da venerdì.

Alla Juventus è stata, per me, un’esperienza positiva sia come uomo sia come calciatore. Forse non ho giocato nella miglior Juve, sono arrivato troppo giovane ed ancora non sapevo la mia collocazione in campo, inoltre era il mio primo anno si Serie A. Con il tempo e con la costanza si raggiunge la giusta maturazione.

Al termine della partita contro il Belgio non ho visto il presidente Lotito perché ero all’antidoping. Spero sia contento per la prestazione dell’Italia.

Marchisio e Verratti sono i nostri primi tifosi, ci sostengono sempre, sono stati sfortunati per via degli infortuni, noi giochiamo anche per loro. Siamo contenuti di questo gruppo, stiamo bene insieme e ci vogliamo bene.

L’importanza di Bonucci, Barzagli e Chiellini sta nel fatto che sono grandi campioni, hanno esperienza internazionale, i loro consigli cerchiamo di metterli in pratica. Sono dei punti di riferimento che seguiamo.

Quando ho iniziato a giocare non avevo questo ruolo, ora lo sto facendo da diversi anni, ho trovato la giusta collocazione tattica che mi permette di esprimermi al meglio.

Ibrahimovic lo conosciamo, è fantastico, da solo può mettere in difficoltà una squadra. Noi venerdì però dobbiamo fare la partita su noi stessi, sulle nostre forze, sulla nostra organizzazione di gioco e sulle nostre capacità, cercando di essere accorti ai punti di forza della Svezia ma giocando sui loro punti deboli che possono emergere durante la partita.

In nazionale non parliamo di club, qui è un altro ambiente. Questa esperienza va vissuta in maniera diversa, dobbiamo essere concentrati sulle partite, la rivalità non c’è, si parla solo di Italia e dell’avversario che dobbiamo affrontare.

L’Italia ha vinto quattro volte il Campionato del mondo ma ci sono tantissime aspettative e dobbiamo dimostrare il nostro valore partita dopo partita”