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Inzaghi:”Confido nei tifosi, ci aiutano molto! Cataldi? Mai messa in dubbio la sua fede.

Alla vigilia del match contro il Palermo, Inzaghi ha parlato in conferenza stampa, ecco le sue parole:

“Vorrei cominciare la conferenza facendo le condoglianze alla famiglia Scarponi, stamattina abbiamo perso un grande professionista. Non lo conoscevo direttamente, ma mi hanno detto che anche una grande persona. Dispiace tantissimo”.

Che clima respira intorno alla Lazio?

“Il clima intorno a noi è buono, avevo chiesto una grande reazione dopo il Napoli, avevamo una partita difficilissima con il Genoa dopo il cambio allenatore. La reazione c’è stata, la partita è stata buonissima, purtroppo abbiamo commesso qualche leggerezza che ci ha impedito di vincere una gara fondamentale. Coi 3 punti avremmo passato una Pasqua migliore, abbiamo preso un punto quando ne meritavamo 3”.

Non avverte un cambio di approccio da dopo il gol di Immobile nel derby d’andata? La Lazio si è seduta?

“A Genova ho visto una buonissima squadra, che per tanti motivi non è riuscita a vincere. Ai punti avremmo meritato. Il Genoa ha fatto la gara che doveva fare, il pari ci ha lasciato l’amaro in bocca”.

La finale di Coppa Italia anticipata può essere un problema?

“Ci sarà tempo per prepararla, a noi sicuramente complicherebbe un po’ i piani. Ma allo stesso tempo sarei contento di vedere la Juve in finale, è una squadra italiana, un club all’avanguardia, che è davanti a tutte le altre e che merita di stare lì. Tiferò per la Juve in semifinale. Pensando a noi certo complicherebbe un po’ il cammino. Ma due anni fa eravamo nella stessa situazione e la partita era stata preparata bene. Il nostro problema maggiore ora è il Palermo. Mancano 6 partite, dobbiamo affrontarle senza fare i calcoli sulla difficoltà dell’avversario. Voglio vedere fame, agonismo e cattiveria”.

Cosa pensa della Var?

“Lo dissi già tempo fa, è giusto metterla. Gli episodi devono però essere valutati nel giro di massimo 20 secondi, altrimenti non sarebbe più calcio e la partita sarebbe troppo spezzettata”.

Chi merita il quarto posto?

“Adesso mancano sei partite, è difficile dirlo. Bisogna giocare nel migliore dei modi, nessuno molla. I calendari bene o male si equivalgono”.

Calcoli sulle diffide?

“Stamattina avremo un allenamento importante, domani ci sarà il risveglio muscolare, poi vedremo. Non avrò Radu e Murgia che hanno l’influenza. Poi schiererò sicuramente una formazione che ci permetterà di vincere”.

Esultanza Cataldi: lei come si sarebbe comportato?

“Non lo so uno, in quel momento non ero in panchina ma nascosto in un tunnel dall’altra parte. Vanno capiti sia i tifosi, va capito anche il ragazzo che ora gioca nel Genoa. Credo che nessuno abbia mai messo in discussione l’amore per la Lazio di Cataldi. Ora gioca nel Genoa, però non credo ci siano dubbi su quello che provi per la Lazio”.

Ha letto le dichiarazioni del tecnico del Palermo? Schiererà una formazione offensiva?

“Stiamo vedendo e valutando. Il Palermo farà una formazione per crearci dei problemi. Ma dovranno trovare una Lazio affamata e con furore agonistico. Dovremo giocare al 130%”.

Chance per Crecco?

“E’ un ragazzo che conosco molto bene, si sta allenando nel migliore dei modi. A sinistra abbiamo anche altre soluzioni, vedremo domani se partirà Lukaku titolare. Ma dobbiamo valutare anche il modulo, dobbiamo ancora vedere con calma”.

La Lazio ora prende più gol rispetto a prima?

“Ci sono dei periodi così. Ci è capitato col Sassuolo e col Genoa di subire gol al primo tiro in porta. Soprattutto quello di Simeone, se de Vrij non l’avesse sfiorata non sarebbe arrivato il colpo di testa dell’attaccante. A volte c’è della casualità. Nel finale dell’andata e all’inizio del ritorno le squadre faticavano di più a farci gol, è vero, stiamo lavorando su questo”.

Accorgimenti difensivi? Che Palermo si aspetta?

“Dobbiamo difendere di più da squadra. I nostri difensori stanno facendo un’ottima stagione, dobbiamo cercare di aiutarli e di non lasciare da solo il reparto arretrato. Mi aspetto un Palermo che verrà a fare la partita abbastanza chiuso”.

In questo periodo si è parlato anche di un suo futuro altrove…

“Leggo anche io le notizie che escono quando riesco. Ma quello che mi preme di più è il finale di stagione. A oggi non abbiamo fatto e vinto nulla, abbiamo dato soddisfazione ai tifosi con il derby in Coppa, quello sì, abbiamo fatto grandissime cose ma manca ancora lo sprint finale. E voglio trovare una squadra pronta”.

La Lazio giocherà 3 gare in casa consecutive. Sprint decisivo?

“I nostri tifosi ci stanno aiutando, domani speriamo in uno stadio degno. Sulla Curva non ho dubbi, si è sentita col Napoli, nel derby, anche in trasferta. Spero che i veri laziali che domani saranno a Roma vengano allo stadio perché abbiamo bisogno di loro”.

Pippo ha centrato la promozione in B…

“E’ stato bravissimo, a inizio carriera ho giocato in Lega Pro, sono campionato difficilissimi da vincere. Aveva un girone complicato, è stato bravissimo e umile, l’umiltà è una cosa che non gli è mai mancata nemmeno da calciatore. L’umiltà gli ha fatto scattare la molla di ripartire dalla Lega Pro dopo 25 anni tra Juve e Milan ad altissimi livelli. Ha vinto meritando con la migliore difesa. Ha meritato tutto quello che ha ottenuto da calciatore, ora è partito molto bene come allenatore, spero che continui così anche il prossimo anno”.