Inzaghi: “Pronti a ripartire, dobbiamo migliorare in personalità”

È pronta a ripartire la Lazio dopo il KO allo Juventus Stadium. Troppo difficile affrontare i campioni di Italia, soprattutto in un momento di grazia. Domani l’occasione di fare tre punti preziosi per la zona Europa League, allo Stadio Luigi Ferraris, contro la Sampdoria dell’ex rivale Vincenzo Montella. L’attuale tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha partecipato alla consueta conferenza stampa pre partita.

La Lazio riprenderà la propria corsa dal primo tempo di Torino?

“Abbiamo fatto un primo tempo discreto, abbiamo avuto un buon possesso di palla anche per scelta della Juve. Sapevamo che ci avrebbe aspettato. Potevamo essere più veloci a verticalizzare e avere più personalità. Abbiamo preso gol su palla inattiva, ci abbiamo messo del nostro contro una squadra che fa un campionato a parte. Avrei voluto giocarmela in undici, non era mai successo di andare in svantaggio nelle prime due partite, avrei voluto vedere la reazione della squadra. Invece siamo rimasti in 10 e dopo 4′ della ripresa è finita la partita”.

Che Lazio si aspetta?

“Voglio vedere una squadra propositiva, non abbiamo assilli di classifica. Dobbiamo essere spensierati. Abbiamo assenze importanti, Bisevac, Parolo e Klose non si regalano a nessuno. Ma questo è il calcio e il turno infrasettimanale”.

Ancora qualche speranza europea vedendo il Milan o i sogni possono essere parcheggiati?

“Tutto può succedere, ci sono ancora 12 punti. Voglio vedere la mia squadra come nelle prime due partite”.

Che partita si aspetta da un punto di vista tattico?

“Sarà una partita a ritmi alti, loro di solito giocano così. Hanno due trequartisti che possono metterci in difficioltà. Ma siamo pronti”.

E’ una partita particolare per lei visto il trascorso nella Samp?

“Ho fatto cinque mesi lì, ci torno volentieri. La Samp ha qualità, potrebbe essere più in alto in classifica. Ci sarà da soffrire perché devono ancora salvarsi. Voglio vedere una squadra viva, speriamo che gli episodi questa volta siano a nostro favore”.

C’è qualche altro infortunato?

“Tutti i convocati possono giocare, Basta e Konko sono recuperati. Lulic ha smaltito la botta. Sono out Bisevac, Parolo e Klose”.

Come sta Cataldi? Lulic a centrocampo?

“Danilo sta lavorando bene, come tutti gli altri. Lo conosco, non ho avuto la fortuna di allenarlo nel settore giovanile. C’è anche Milinkovic che sta bene, oggi ho provato Lulic a metà campo. Vedremo, ho 24 ore per decidere”.

La sua permanenza è legata ai punti che otterrà da qui alla fine del campionato?

“L’ho già detto prima della partita con il Palermo. Devo pensare a fare bene. Credo che la società debba apprezzare il mio lavoro e il lavoro del mio staff al di là di una vittoria o di un pareggio. La società farà le proprie valutazioni. Mi fa piacere comunque che i ragazzi mi seguano per cercare di far andare nel miglior modo possibile le cose”.

Ha visto il derby Primavera? Come pensa del nuovo staff?

“I ragazzi sono stati bravi ed è stato bravo anche il nuovo staff. Sono rimasti Cerasaro e Zappalà (match analyst e preparatore dei portieri, ndr) e quelli nuovi, cioè Santoni, Lensen e Roque Junior, hanno proseguito il nostro lavoro. Si sono comportati bene, forse avrebbero meritato la vittoria”.

A prescindere dai risultati si può dire che è terminata la sua esperienza nel settore giovanile?

“Penso di sì, avrebbe dovuto terminare già prima, ma volevo continuare. Ho fatto 5 anni e mezzo di settore giovanile, ho fatto un percorso bellissimo. Mi ha aiutato anche a sbagliare, lì si può sbagliare un po’ di più, a questi livelli è meno permesso. Ho fatto 6 anni di settore giovanile, sono 25 anni che sono nel calcio, posso dire di aver fatto un po’ di gavetta”.

Cosa ne pensi delle seconde squadre invece del campionato Primavera?

“Credo sia giusto. Si potrebbe tenere la Primavera e aggiungere la seconda squadra, magari facendola giocare il giorno dopo della prima squadra. In questo modo scenderebbero in campo i calciatori non impiegati il giorno prima e i Primavera più meritevoli. E’ un’idea che andrebbe portata avanti con tutte le forze”.