Inzaghi: “Mercato? Dobbiamo assolutamente fare qualcosa in avanti anche se dipende dalle uscite. Domani partita difficile da non sottovalutare”

Si è concluso con una sconfitta il 2016 biancoceleste. Domani l’occasione di iniziare il nuovo anno con il piede giusto, contro il Crotone. Dunque, prima conferenza del 2017 per Simone Inzaghi.

Più certezze o più timori alla ripresa?

“Le prime partite dopo la sosta sono sempre particolari. Stiamo preparando la partita nel migliore dei modi, ho chiesto concentrazione, il Crotone è in un buon momento, viene da ottime partite. È a Roma da una settimana per preparare la partita. La squadra mi sta seguendo, stiamo facendo il massimo. Domani è una di quelle partite in cui abbiamo tutto da perdere, ma sono fiducioso”.

L’insidia maggiore è la Lazio?

“Sicuramente. Abbiamo rispetto del Crotone, faranno di tutto per metterci in difficoltà, sappiamo quello che andremo a incontrare. Il Crotone a Milano con il Milan e lìInter ha perso solo nel finale. Dovremo essere concentrati, così vinceremo la partita”.

Ha parlato con la società di mercato?

“Con la società siamo in continuo contatto, abbiamo parlato, sappiamo che ci sono dei tempi. Sappiamo che qualcuno dovrà uscire per entrare, si dice che debba uscire Djordjevic, ma io sto cercando di recuperarlo dopo 6 giorni di influenza con 39 di febbre. Ho massima fiducia, so che qualcosa davanti dovremo fare indipendentemente. Gennaio è un mercato particolare, ma penso solo al Crotone ora. Siamo in una buonissima posizione di classifica. Domani troverà spazio chi ha giocato meno”.

Ha scelto il tridente?

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“L’ho visto bene, così come Kishna e Lombardi. Kishna è qua dall’anno scorso, Lombardi conosce l’ambiente. Luis Alberto si sta cercando di inserire, per lui non è stato facile. Davanti ha Keita e Felipe Anderson, difficilmente un allenatore se ne priva. L’ho visto bene, è una grande occasione, non abbiamo nemmeno l’opzione Lulic. Oggi deciderò chi fare giocare”.

Esordio per Rossi?

“Valuteremo oggi se riusciremo a recuperare Djordjevic, che non si è allenato più col gruppo. Rossi è con noi, si sta allenando bene, vedremo domani”.

Che 2017 immagini? Davanti che caratteristiche servono?

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“Per fare qualcosa bisogna prima esca qualcuno. Vedremo le esigenze. Abbiamo fatto 34 punti, potevamo farne di più, ma sono tantissimi. Non deve essere un punto di arrivo, ma di partenza. La gente si aspetta tanto, l’unico mio pensiero è la partita di domani”.

La Lazio sta per compiere 117 anni…

“Sono orgoglioso di essere a capo di questo gruppo, sta facendo un ottimo lavoro. Sono passate 18 partite, ne mancano 20, dobbiamo continuare e rimanere il più in alto possibile in classifica. Questo periodo ci ha lasciato l’amaro in bocca per l’Inter, dopo un primo tempo del genere c’è rammarico aver perso con 3 gol di scarto. Dobbiamo fare un’ottima gara, anche l’anno scorso col Carpi sembrava facile alla ripresa, poi non è andata così”.

Un punto su Keita?

“È un giocatore che ha fatto molto bene, è giovane, ha ampi margini di crescita. A Milano l’avevo tenuto in panchina perché avevo previsto una partita nel primo tempo, poi abbiamo preso un 1-2 micidiale quando lo stavo facendo entrare. Gli auguro il meglio in coppa d’Africa, ma lo aspettiamo perché è un giocatore importante, uno che può cambiare la partita da un momento all’altro”.

Questo un momento decisivo della stagione?

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“È importante, veniamo da 15 giorni di pausa, dalle feste natalizie. Ho visto la squadra lavorare bene, già prima di capodanno abbiamo lavorato al meglio nonostante il freddo. Siamo consci che dobbiamo ripartire dalla delusione di Milano”.

Quanto dispiace perdere in questo momento Keita?

“Sarà un’assenza pesante, per noi è importantissimo per il nostro modo di giocare. Anche altre società avranno lo stesso problema, dovremo sopperire all’assenza. Abbiamo alcuni giocatori che hanno giocato meno, ma ora avranno la chance e dovranno essere bravi a sfruttarla. Vedremo il campo cosa dirà”.