Inzaghi: “Domani i tre punti sono necessari. Berisha è sicuro di vincere? Anche io!”

Sono sicuramente le sorprese del campionato la Lazio e l’Atalanta. La prima per tutto il caos creato quest’estate sul mancato arrivo di Bielsa in panchina, la seconda per aver puntato sui giovani in maniera decisa e concreta. Come di consueto l’allenatore biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa.

Cosa del girone d’andata non vorresti che accadesse nel ritorno?

“Abbiamo fatto un grande girone d’andata, è stato bellissimo. Però l’ho già detto, il difficile arriva ora, né noi né l’Atalanta saremo più sorprese. Dovremo lavorare ancora meglio, si può migliorare, abbiamo perso contro squadre che sono state costruite per essere lì dall’inizio e sono pari a noi in classifica. Abbiamo commesso qualche errore, con il Crotone abbiamo fatto bene, ma abbiamo fatto un paio di errori che contro Juve o Napoli sarebbero stati fatali. Dobbiamo mantenere la classifica”.

Lazio-Atalanta uno scontro diretto?

“Sì, se fosse la quinta o la sesta di campionato sarebbe un discorso, ma siamo alla fine dell’andata. La classifica dice che è uno scontro al vertice, conosco Gasperini, ci ho parlato quest’estate ad Amalfi, è un tecnico preparato, farà di tutto per complicarci la vita. Sono fiducioso, voglio un gruppo compatto, voglio tanto da chi parte dall’inizio e da chi parte dalla panchina così come successo domenica scorsa”.

Luis Alberto gioca?

“È un giocatore di grandissima qualità, è arrivato qui senza fare la preparazione, veniva da un altro campionato, ha cercato di mettersi alla pari con i compagni. Lo abbiamo visto coinvolto domenica, volitivo, ha fatto anche rincorse all’indietro, mi è piaciuto per lo spirito, probabilmente rigiocherà dall’inizio”.

Berisha se l’aspettava così forte?

“Avevamo due portieri quest’estate, hanno dimostrato entrambi di essere affidiabili, la mia scelta è caduta su Marchetti. La cessione in prestito è stata utile per lui e per noi”.

Come ha preparato la partita?

“In modo intenso, come l’Atalanta. Hanno dato fastidio a tutti, ci siamo preparati bene”.

Berisha in un’intervista ha detto di essere convinto di vincere…

“Se lo chiedete a me, sono convinto anch’io di vincere. Lo dirà il campo, è normale che ognuno tiri l’acqua al suo mulino”.

Quanto si è indebolita la Lazio con la cessione di Cataldi? Arriverà qualcuno al suo posto?

“Ha chiesto di andare a giocare con continuità, ha fatto 11 partite su 19. 5 da titolare e 6 da subentrato. Non era contento del suo utilizzo, secondo me è stata la scelta giusta, è un giocatore nostro, un bonissimo calciatore che si è allenato nel migliore dei modi. Io poi devo fare delle scelte, avendo Biglia, Parolo, Milinkovic, Lulic e Murgia in crescita, con Leitner che sta cercando di inserirsi come Luis Alberto, gli spazi sono stati ridotti. Lo hanno voluto fortissimamente al Genoa, tornerà più forte di prima”.

Felipe più vicino a Immobile per essere più pericolosi anche senza Keita?

“Nelle ultime due partite siamo stati un po’ imprecisi e non fortunatissimi, anche se la fortuna va cercata. D’Ambrosio ha parato col braccio contro di noi, Handanovic è stato strepitoso così come Festa del Crotone. Dobbiamo vedere la mole di gioco, per me abbiamo fatto bene con Inter e Crotone”.

Sta ruotando spesso i centrali di difesa…

“Sono contento di avere dei centrali di grandissima affidabilità, scelgo di volta in volta i migliori per la partita. Hoedt non giocava da tanto, ma domenica ha fatto un’ottima partita col Crotone. Mi ha convinto, la scelta penso sia stata indovinata. Domani cambieremo qualcosa, tutti devono farsi trovare pronti”.

Ha provato il 3-4-2-1 con Felipe largo?

“Per noi Anderson è il valore aggiunto, deve continuare a fare bene, ha avuto il turno di squalifica, si sta allenando nel migliore dei modi. Negli ultimi giorni ho provato la difesa a 3, ma possiamo giocare anche con il 4-3-3. Sulla destra Milinkovic e Felipe possono scambiarsi la posizione”.

Pensa di aver dato poca fiducia a Cataldi? Un ragazzo non dovrebbe accettare la concorrenza alla Lazio?

“Probabilmente le 11 partite su 19 gli sono state strette. Evidentemente gli sono state promesse altre cose al Genoa. Lì avrà più opportunità, è solo un arrivederci, spero che torni più forte di prima. Uno alla Lazio deve essere felice. Quando l’ho chiamato in causa comunque ci ha dato una grossa mano”.

La situazione Djordjevic?

“La sua situazione è che negli ultimi 3 giorni si è allenato molto concentrato e coinvolto. Lo vedo pronto per domani. L’ho convocato, potrà darci una mano”.