Greco a Radiosei: “La Lazio deve vendere, ha più di 15milioni di debiti”

Nell’ultimo anno si è verificato un netto calo economico per la Lazio Calcio, e in esclusiva su Radio Sei, è intervenuto Stefano Greco per parlare di questa situazione: “Il bilancio è abbastanza in linea con le previsioni pessimistiche che avevamo. Non c’è programmazione, l’unica certezza è vendere. Perché non si avranno altre entrate. A meno che non si vinca l’Europa League. Avendo già messo a bilancio i soldi della passata stagione, in quella in corso non ci sarà niente. Portare uno sponsor sembra impossibile per questa società. Penso che 4 mila euro per le sponsorizzazioni (si fa riferimento alla Macron, ndr.) li trova chiunque. Stiamo sempre parlando di una società di Serie A. Secondo Lotito, da luglio a oggi abbiamo sentito il prezzo di Milinkovic variare di milioni di euro – spiega Greco – Da 8 a 10, fino ad arrivare ai 12. Poi andiamo a prendere la semestrale e scopriamo che a bilancio sono solo 5. Possibile rateizzazione? Sul bilancio ci sono le acquisizioni definitive. Quello è il costo del giocatore, non è una compartecipazione. Poi scopriamo che Basta è costato una cifra folle (10.5 milioni di euro, ndr.), e non c’entra l’operazione di Candreva, sarebbe illecito. Sempre per parlare di costi che lievitano: ci sono i 6 milioni spesi per Kishna a differenza dei 3 che ci avevano detto in estate”.

In più i debiti sono anche con tutti quelli che lavorano alla Fifa: “Per non parlare dei 14 milioni di euro di debiti con gli intermediari (procuratori e agenti Fifa). Stiamo parlando di debito, non di spese. Circa 15 milioni di euro per una società come il Real sono noccioline, per la Lazio sono soldi importanti. In totale a bilancio c’è scritto che la Lazio ha 124 milioni di debito: 52 sono quelli che la società potrà pagare a rate nei prossimi anni e che sono da imputare alla precedente gestione, ma 72 sono da considerare responsabilità di quella in corso”.

Sulla Consob: “Non ha ancora digerito del tutto questo fatto. Io ricordo sin dall’inizio che si è sempre fatto riferimento agli errori di Cragnotti. Ma in questa gestione si sta facendo la stessa cosa: si mettono a bilancio dei soldi che effettivamente ancora non sono entrati nelle casse della società. Noi per tutta l’estate abbiamo pensato che si fosse abbattuto il monte ingaggi, sbagliato: è cresciuto di 100mila euro. Non è tanto, ma intanto è diverso da quello che pensavamo. Nonostante i tanti giocatori venduti. Noi stiamo leggendo dei dati che ha inserito la società a bilancio. Noi non facciamo altro che
leggerli”.
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Sul futuro della società: “Nel prossimo semestre, rispetto allo scorso anno, perderà una quantità di soldi incredibile. Dalla Coppa Italia alla partita contro l’Empoli quando c’erano 50 mila persone allo stadio. Pensate da qui alla fine del campionato ci sarà un altro esempio come questo? La società dello stadio vuoto non se ne può fregare, sia a livello economico che a livello di immagine. Inoltre è una società che non cerca altre risorse. Perché non abbiamo uno sponsor da 8 anni? Perché non si cerca un socio? Se Lotito non è in grado di mettere dei soldi nelle casse della Lazio, o passa la mano o si fa aiutare.”

Infine parole riguardo le possibili cessioni in estate: “Per quello che riguarda il bilancio è tutto sotto la luce del sole. Qualcosa si dovrà mettere a bilancio. Se la Lazio non dovesse vincere l’Europa League, ripeto, si dovrà per forza vendere qualcosa. Immettere soldi legate alle cessioni. Oppure il presidente impazzisce e fa un aumento di capitale per coprire lo scoperto”.