Felipe Anderson out, la Lazio lo punisce

Quello che è accaduto al termine della partita Lazio – Genoa, di lunedì sera, a parte la sconfitta per 1-2, ha lasciato il segno, per il presunto diverbio, tra Simone Inzaghi e Felipe Anderson, reo secondo l’allenatore piacentino, di essere sceso in campo con un attegiamento un pò troppo superficiale e a tratti irritante, l’asso brasiliano dalla sua ha cercato di difendersi chiedendo al tecnico, il perchè di questo attacco sempre nei suoi confronti, mostrando un certo vittimismo verso il proprio mister.

Quello che è accaduto negli spogliatoi dell’Olimpico, ha aperto un vero e proprio caso, voci non riscontrate parlano addirittura di un contatto fisico tra i due, subito smentito dal portavoce biancoceleste Arturo Diaconale, una situazione subito presa in mano anche dai senatori della squadra come Radu e Lucas Leiva, che hanno cercato di placare gli animi. Fatti e misfatti riguardanti un ragazzo dal carattere molto particolare, e molto sensibile ai rimbrotti del proprio allenatore, che però pretende giustamente dal brasiliano un attegiamento e un approccio alle gare, ben diverso da quello mostrato da Felipe nella partita contro i rossoblu.

Presentatosi alla ripresa dei lavori di ieri a Formello con considerevole ritardo, Felipe Anderson è stato convocato dal DS Igli Tare e dal Club Manager Angelo Peruzzi, per un colloquio chiarificatore.

Nella giornata di oggi, il brasiliano ha svolto un allenamento differenziato individuale, la decisione della società e dell’allenatore è quella di esluderlo dalla lista dei convocati per delicata la trasferta di Napoli, e lo ritiene non convocabile fino a data da destinarsi, linea dura adottata dalla Lazio quindi, che tornerà sui propri passi solo dopo un eventuale mea culpa del brasiliano, che dovrà chiedere scusa a Mister e compagni di squadra, sia per l’attegiamento avuto in campo nelle ultime uscite, sia per la presunta mancanza di rispetto nei confronti di Inzaghi.

La speranza di tutti, è quella di ritrovare il Felipe Anderson che abbiamo imparato ad apprezzare, negli anni precedenti, anzi forse qualcosa in più, quello che può dare ma a volte non dà, quel vorrei ma non posso che ha accompagnato Felipe durante la sua avventura alla Lazio, chissà se un giorno ci accontenterà, e ci farà vedere davvero di che pasta è fatto, la pazienza però ha un limite, quindi fai presto Felipe!

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