Fascetti, Delio Rossi e Orsi sul caso Di Canio: “Nulla di sorprendente, Sky sapeva benissimo le sue ideologie”

Una scritta tatuata sul braccio “DVX”, tre lettere sono servite per un’altra polemica legata all’ex attaccante biancoceleste Paolo Di Canio. Complice la scelta di aver messo una maglia a maniche corte magari solo perché faceva caldo, anche perché Paolo non ha bisogno di far conoscere le sue ideologie politiche. Ci ha già pensato nella stagione 1998-1999 quando sotto la sud emulò il tipico gesto fascista. Adesso pagherà una sospensione da parte dei canali di Sky dove lui commenta la Premier League. Per parlare di questo sono intervenuti tre grandi personaggi della Lazio come Delio Rossi, Orsi e Fascetti ai microfoni di Tuttomercatoweb.com.

Delio Rossi: “Ho conosciuto bene Paolo e non ha mai nascosto le sue idee politiche. Da calciatore non le ha mai mischiate col campo. E il suo tatuaggio comunque non si scopre ora. Mi è sembrato, quello di Sky, un un tentativo di porre rimedio a questa questione. Capisco la volontà di tenere tutti tranquilli. Ma mi sembra anche un fatto tutto italiano. Non si vuole urtare la sensibilità di nessuno, però ripeto: Paolo si conosce e Sky lo sapeva. Credo che Paolo vada valutato a livello professionale. Ed è di ottimo livello”.

Fernando Orsi: “Premetto che non sto nè con uno nè con l’altro. E mi spiego: Paolo ha deciso di farsi ritrarre così e Sky ha preso la sua decisione. Ognuno si prende le sue responsabilità e io non mi ergo a giudice. Conosco Paolo e non credo che abbia mai offeso qualcuno. Magari in questo caso poteva mettersi una camicia o una maglia a maniche lunghe. C’è anche da dire comunque che ormai siamo in un mondo in cui bisogna stare molto attenti a ciò che si fa e si dice, qualunque cosa viene sottolineata o magari criticata. Credo che in generale si debba cambiare il modo di pensare. Tutti questi casi rappresentano anche il momento dell’Italia. Abbiamo un sacco di cose e di problemi da risolvere e ci si sofferma su questi aspetti. Ad ogni modo ripeto: Paolo faceva bene a mettersi una camicia”.

Eugenio Fascetti: “Ma a Sky non sapevano niente? Se lo sapevano allora non dovevano neanche assumerlo. E’ una decisione che comunque non condivido. Peccato, perché oltretutto come commentatore Di Canio ha dimostrato di essere molto bravo”.