Eurorivali: bene il Dnipro, Rosenborg vince ancora, cade il St. Etienne

Matheus (Dnipro), MAY 27, 2015 - Football / Soccer : Matheus of Dnipro receives medical attention after being injured during the UEFA Europa League Final match between FC Dnipro Dnipropetrovsk 2-3 Sevilla FC at Stadion Narodowy in Warsaw, Poland. (Photo by Maurizio Borsari/AFLO)
Matheus (Dnipro), MAY 27, 2015 – Football / Soccer : Matheus of Dnipro receives medical attention after being injured during the UEFA Europa League Final match between FC Dnipro Dnipropetrovsk 2-3 Sevilla FC at Stadion Narodowy in Warsaw, Poland. (Photo by Maurizio Borsari/AFLO)

Eurorivali il Dnipro e il Rosenborg vincono ancora, mentre il St. Etienne viene sconfitto

Ecco come si sono comportate le eurorivali della Lazio impegnate nei loro rispettivi campionati

DNIPRO – Si riscatta il Dnipro, dopo l’amara nottata europea di Saint-Étienne. La formazione di Markevich supera in casa l’Hoverla Uzhgorod 2-0. Rispetto alla sfida di Europa League, il tecnico ucraino mantiene Seleznyov come unica punta, ma passa al 4-1-4-1. Bezus è il vertice basso di centrocampo, Cheberyachko e Gama i due esterni. Il primo tempo termina senza reti, nella ripresa invece i biancoblù trovano l’assalto decisivo. Al minuto 62 il vantaggio lo firma ancora il brasiliano Matheus, al quarto centro nelle ultime cinque di campionato. Dieci giri d’orologio più tardi raddoppia bomber Seleznyov, al sigillo numero dieci in dodici gare di Pari-Match League. Quinto risultato utile di fila per il club di Dnipropetrovsk nella massima divisione nazionale. È l’ottava vittoria stagionale, Shakhtar e Dynamo Kiev non possono ancora scappare.

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ROSENBORG – Tempo di bilanci per la formazione norvegese. Se in Europa League i ragazzi di Ingebrigtsen hanno ottenuto un solo punto in quattro giornate, la Tippeligaen ne ha certificato il dominio in patria. Il club di Trondheim, con un rigore trasformato da Jensen al 93′, batte anche l’Aalesund in trasferta. Nessuno sconto dunque, neanche nell’ultimo turno di campionato. I dati finali – che accompagnano le dodici lunghezze di vantaggio sullo Strömsgodset – sono assolutamente indicativi: 69 punti in 30 giornate, frutto di 21 vittorie e 6 pareggi. Ben 73 le reti messe a segno, solo 27 quelle subite. Un torneo dominato fin dall’inizio che ha permesso alla Troillongan di scrivere un’altra pagina gloriosa nel calcio scandinavo. La stagione non finisce qui: dopo il 23esimo titolo, c’è da mettere in bacheca anche la decima Coppa di Norvegia.

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ST. ÉTIENNE – Serata amara per il club della Loira. È il Lione ad aggiudicarsi, allo stesso tempo, derby e scontro diretto per il secondo posto. Allo Stade de Gerland i padroni di casa vincono 3-0 e volano alle spalle del PSG capolista. Cambia ancora Galtier: contro la formazione di Fournier, la scelta ricade sul tridente. Eysseric e Monnet-Paquet partono dalla panchina, Roux, Beric e Hamouma guidano l’attacco. Alla mezz’ora si infortuna però Lemoine ed entra propria Eysseric, che si va a prendendere il ruolo da trequartista con il conseguente ritorno al 4-2-3-1. Nei primi quaranta minuti regna l’equilibrio, poi passa la squadra di casa. Ruffier salva i suoi con una doppia parata, ma poco dopo si arrende al tocco sotto di Lacazette. Nella ripresa ancora l’attaccante della Nazionale francese protagonista. Il numero dieci, dopo aver sfiorato il palo, non vanifica l’opportunità utile per trovare il raddoppio e la doppietta personale. Non appagato, in pieno recupero, arriva anche la tripletta a tu per tu con Ruffier. Per lui il riscatto, in una sola partita, dopo un inizio di stagione poco convincente. Finisce così. I verdi di Francia sono ora quarti a pari punti con l’Angers.

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