De Martino: “Sono stanco di alcuni tipi di atteggiamento della stampa, prenderò provvedimenti, i tifosi meritano di essere informati in maniera onesta”.

La Lazio era stata allestita da mister Pioli per vincere sul Galatasaray e così è stato: i turchi sono stati battuti e i biancocelesti stanno guadagnando rispetto in Europa League. La squadra capitolina è l’unica italiana rimasta in gioco e ciò è motivo di grande orgoglio per dirigenza e tifosi. La performance biancoceleste di ieri sera è andata ben oltre le aspettative. La formazione laziale, come affermano Muslera e De Martino incute timore alle altre squadre. È questo lo spirito giusto per affrontare il campionato europeo anche se, in serie A, non è stata ancora individuata la chiave di volta utile a migliorare i risultati.

Nonostante la vittoria della Lazio, i media italiani anziché esaltare l’impresa della compagine capitolina, hanno dato libero sfogo a fantasiose ricostruzioni di presunte risse avvenute a Formello nella serata di ieri. A tal proposito, è intervenuto il responsabile della comunicazione della Lazio Stefano De Martino che ha sottolineato come determinate notizie facciano male non solo alla S.s.Lazio ma a tutto il calcio italiano. “Dicerie” spacciate per “news” utili ad attirare l’attenzione del pubblico e a screditare i tifosi e l’ambiente del calcio, nonché atte a ridicolizzare il mondo del giornalismo. Queste le parole del capoufficio stampa ai microfoni di Lazio Style Radio:

“Oggi leggendo i giornali salta all’occhio la ricostruzione fantasiosa di questa presunta rissa, io c’ero ed è una ricostruzione che non esiste. Purtroppo non è la prima volta che escono queste cose su Il Messaggero e mi dispiace, è un giornale importante a Roma e non solo ma questa è una deriva giornalistica. Questi articoli condizionano molto il mondo biancoceleste in generale, questo tipo di giornalismo di cronaca alterata per attirare l’attenzione è uno dei mali che attanagliano questo ambiente. Sappiamo perfettamente come funziona il modo dell’editoria e cosa significa dover vendere un giornale ma a Roma questo modo è molto utilizzato. Io voglio dire alla nostra gente, che può essere delusa per l’andamento della squadra che non rispecchia i nostri valori, che si possono fare discorsi anche di critica, ma la stampa non può favorire un sentimento negativo. Forse a qualcuno ha dato fastidio che la Lazio ha passato il turno visto che rimanendo fuori sarebbe stato più facile raccontare i mali. La gente è condizionata quotidianamente perché tutti i giorni sentiamo e ascoltiamo un certo tipo di informazione, anche se grazie a Dio ci sono anche radio e professionisti che si mettono in luce per la capacità di analisi e l’equilibrio. Con un po’ di equilibrio avremmo più punti e un ambiente più sereno. La critica deve esserci, è giusto soprattutto da parte di chi paga il biglietto. Verso di loro abbiamo un obbligo, visto che fanno di tutto per seguire la loro passione. Sono stanco di questi tipi di atteggiamento della stampa, prenderò provvedimenti perché i tifosi meritano di essere informati in maniera onesta. Anche nella scorsa stagione c’era chi cercava in fondo al cappello il coniglio da tirare fuori, purtroppo da parte di un certo tipo di informazione ci sarà sempre questo tipo di comportamento. I motivi? Sono legati a fatti personali, a qualche antipatia o mancate concessioni. Io le conosco queste situazioni ma ho sempre tenuto un profilo basso. All’inizio anche la nostra radio ufficiale fu tanto critica, ma anche la Roma, arrivata dopo, ha fatto la stessa cosa. Dispiace perché noi cerchiamo sempre di trovare strumenti per comunicare la vita di questo club 24 ore su 24. Noi raccontiamo i fatti, ai nostri microfoni ci sono giornalisti iscritti all’albo e professionisti che hanno equilibrio e hanno l’unico compito di raccontare la vita di questa società. Se fa bene e se fa male di raccontarla, diversamente a tante altre situazioni che non fanno bene all’ambiente”.

Sul lavoro svolto dalla Lazio nell’ultimo periodo: “Il preliminare di Champions ha pesato tanto per quello che vedo. Era qualcosa che non si poteva mettere in conto, è stato un urto psicologico negativo. Però la Lazio in Europa ha dato e sta dando dimostrazione di volersi prendere una rivincita. Potremmo anche incontrare il Bayer, chissà. La Lazio è rimasta sola a portare la bandiera italiana in questa competizione, è una doppia soddisfazione. L’invasione turca a Roma? Abbiamo letto di atti di un certo tipo, questa è la dimostrazione che solo in Italia accadono certe cose, quando andiamo all’estero appena cade una carta a terra noi veniamo fermati. E’ una cosa che a me dà molto fastidio. Quando noi andiamo all’estero c’è un’attenzione e una voglia immediata di limitare la trasferta come se arrivasse chissà chi, poi in Italia succedono cose che abbiamo visto anche ieri e ci sono al massimo 1 o 2 fermati. Questo ci riporta alla mente i fatti che hanno visti protagonisti i nostri tifosi. Non si può avere questo tipo di trattamento quando si va all’estero, i tifosi della Lazio non lo meritano. Purtroppo il nostro paese su queste cose ha poco da dire, invece all’estero il tifoso della Lazio deve pagare un’etichetta infame. Non esiste che veniamo etichettati così. Questa è una parentesi dolorosa”.

Un commento sulla Lazio che ha sconfitto il Galatasaray: “Oggi parliamo di una Lazio che va agli ottavi e ci auguriamo di andare ancora più avanti, visto il gioco che stiamo offrendo. Dispiace che la stampa non ci racconta la nostra vittoria ma una ricostruzione assolutamente fantasiosa e partorita non so in quale modo, è una ricostruzione che non ha alcun fondo di verità. Se questo è il lavoro che si vuole fare, io devo prendere dei provvedimenti. Ieri ho parlato con Muslera e leggendo la formazione mi diceva ‘Che squadra’ così come i dirigenti turchi. Questo mi ha fatto riflettere perché leggendola sulla carta questa squadra incute timore a tutti, anche a una squadra blasonata come il Galatasaray. La squadra era stata allestita per fare bene su tutti i fronti, in campionato siamo in ritardo ma c’è la voglia di recuperare“.

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