Conferenza Inzaghi: “Finora è stato fatto un buon lavoro. Possiamo crescere”

Dopo due settimane di sosta si torna in campo. Alla vigilia della partita con il Genoa, Simone Inzaghi vuole una Lazio concentrata contro un avversario che negli ultimi anni si è sempre rivelato particolarmente ostico per i biancocelesti. Le parole del mister in conferenza:

Come torna la Lazio dalla sosta?

“Abbiamo lavorato bene, dopo la sosta le partite sono sempre più toste del solito. Il Genoa è organizzato, gioca un calcio intenso, l’abbiamo preparata bene. Abbiamo avuto qualche giocatore che è arrivato in ritardo per gli impegni delle nazionali. Abbiamo ancora un allenamento per valutare le condizioni”.

Da qui a Natale un periodo decisivo?

“Sì, abbiamo 6 partite toste. Adesso ci siamo focalizzati sul Genoa, dovremo rientrare con una vittoria davanti ai nostri tifosi”.

Al di là dei moduli, stai scegliendo gli uomini nel decidere la formazione?

“Tutte le volte cerco di mettere in campo la squadra migliore. Sicuramente Milinkovic è uno di quelli che sta lavorando bene. Si è completato, è diventato un centrocampista moderno, abbina bene le due fasi. E’ rientrato bene dalla nazionale, ma fino a domani dovrò valutare. Ieri ho fatto delle prove, oggi ne farò altre, non dovrò sbagliare nulla”.

Qual è l’obiettivo da qui a Natale?

“Vorremmo mantenere una posizione in classifica importante, il calendario sarà tosto, è normale che sia così. Ma tutto dipende da noi, dovremo cercare di giocare al meglio tutte le gare a partire dal Genoa. E’ una squadra che prende pochi gol, che riparte bene, ha un buon tecnico. Dopo la sosta ci sono partite particolari, ho la fortuna di avere tanti nazionali, dovremo cercare di fare la gara giusta”.

Cosa serve per il definitivo salto di qualità?

“Bisogna avere continuità. Siamo quarti, finora è stato fatto un buon lavoro. Come ho già detto nel calcio è un attimo e può cambiare tutto. Dobbiamo rimanere sul pezzo”.

La posizione di Felipe Anderson?

“Può fare tutti e due i ruoli, dipenderà dalla partita, anche dal Genoa. Ma sia col 3-5-2, che col 3-4-3 e il 4-3-3 deve fare la differenza nella metà campo avversaria. Sono contento, si sacrifica, in qualche momento abbiamo bisogno che si abbassi un po’ per darci una mano”.

In cosa bisogna crescere?

“Siamo un gruppo giovane, abbiamo margini di miglioramento. Abbiamo avuto tante defezioni, possiamo crescere. Dobbiamo essere sempre attenti e portare avanti tutti i ragazzi della rosa. C’è chi ha giocato 6 partite, chi 12. Ma l’importante è che sia arrivata una risposta del genere da parte di chi ha giocato meno”.

Ha parlato di mercato con la società?

“No, siamo concentrati sulle partite. Abbiamo l’ultima a fine dicembre, dopo ci saranno quattro settimane per pianificare. Ma ora pensiamo esclusivamente a queste partite”.

Kishna e Luis Alberto devono farsi trovare pronti a gennaio in vista della coppa d’Africa di Keita?

“Keita è rientrato e hanno trovato poco spazio. Cercano di dare tutto, si impegnano, ma alla Lazio c’è competizione. Se non avessero avuto Keita davanti avrebbero avuto sicuramente più chanches”.

Quali sono le qualità tattiche che chiederà domani alla squadra?

“Chiederò di essere una squadra intensa. Loro giocano uomo contro uomo, sulla rabbia agonistica. Abbiamo preparato il match, ogni calciatore dovrà fare delle prestazioni singole importanti”.

Come stanno i nazionali rientrati?

“Abbiamo qualche problemino che valuteremo oggi. Radu ha avuto un po’ di febbre, anche Marchetti ha un problemino. Dovremo vedere oggi”.

I calciatori hanno detto che grazie a lei giocano senza pressione…

“Ai ragazzi ho parlato fin dal ritiro. C’erano delle pressioni, ma dovevamo cercare di essere liberi con la testa. Con la testa pesante si fa fatica a giocare”.

Felipe Anderson è diffidato, si faranno dei calcoli in vista del derby?

“No, l’ho già detto nei giorni scorsi. Abbiamo due partite importantissime prima del derby, contro due avversarie che ci daranno del filo da torcere. Bisogna pensare al presente e il presente è il Genoa”.