Botte e poco altro: Udinese e Lazio si annullano.Alla Dacia Arena finisce 0-0

Si conclude con un pari a reti inviolati il match valevole per la 22° giornata di Serie A tra Udinese e Lazio. Le due squadre non riescono a portare a casa l’intera posta in palio, fondamentale per entrambi per ritrovare la serenità e avvicinarsi ai rispettivi obiettivi.

Il tecnico dei padroni di casa Stefano Colantuono conferma il classico 3-5-2, con il ritorno nell’undici titolare del brasiliano Guilherme in mezzo al campo e l’esordio del nuovo acquisto Kuzmanovic. Dall’altra parte Pioli scioglie i dubbi della vigilia con Hoedt, Keita e Djordjevic che vincono i rispettivi ballottaggi con Mauricio, Felipe Anderson e Matri.

Sono passati appena 6 minuti quando arriva il primo episodio sfavorevole per i biancocelesti: il neo acquisto Milan Bisevac accusa problemi di tipo muscolare ed è costretto a chiedere la sostituzione. Al suo posto fa il suo ingresso in campo Mauricio, che prende va a fare reparto con l’olandese Hoedt. Nella prima parte del match i padroni di casa spingono sull’acceleratore: all’11° ci prova Badu, con la conclusione del ghanese che viene respinta in corner dall’intervento in extremis in scivola di Konko. Scocca il 27′ quando l’ex interista Kuzmanovic batte Berisha, ma l’arbitro Celi annulla per una sospetta posizione di fuorigioco. A tre minuti dall’intervallo il centrale bianconero Danilo, già ammonito, stende Djordjevic lanciato verso la porta di Karnezis: secondo giallo ed espulsione per il centrale friulano, mentre il serbo è costretto a far posto ad Alessandro Matri proprio a causa dell’intervento del difensore brasiliano.

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Al ritorno dagli spogliatoi l’inerzia del match pende inevitabilmente in favore dei biancocelesti, che possono sfruttare il vantaggio dell’uomo in più. La Lazio riesce a battere ben due volte Karnezis con Matri, ma in entrambe le occasioni il direttore di gara annulla (fuorigioco nel primo caso, spinta ad un avversario nel secondo). Nonostante l’uomo in più, gli uomini di Pioli non riescono a impensierire seriamente la difesa avversaria. La chance più clamorosa capita sulla testa del capitano di giornata, Konko, che dopo aver anticipato nettamente Edenilson non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Le contromisure adottate da Colantuono, con inizialmente un 4-3-2 che a 10 minuti dal termine si trasforma in 5-3-1 in seguito all’ingresso di Heurtaux al posto di Zapata, sono efficaci davanti alla sterilità del possesso palla biancoceleste. Pioli le prova tutte, inserendo anche Miro Klose al posto di Parolo. E a 5 minuti dal 90′, il match torna in parità numerica: Alessandro Matri, dopo l’ennesimo fallo a favore non fischiato, non ci sta e protesta con troppa veemenza nei confronti dell’assistente Manganelli. E’ l’ultima emozione dell’incontro, prima del parapiglia generale che vede si accende con la lite tra i team manager delle due squadre Infurna e Manzini e coinvolge le due panchine, tra cui Antonio Di Natale, intervenuto per “calmare le acque”.

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Tra le due litiganti il pari va certamente più stretto alla Lazio, che perde contatto con la zona europea dopo la vittoria della Roma di ieri ai danni del Frosinone. I biancocelesti ottengono il settimo risultato utile consecutivo in campionato e si apprestano ad affrontare con molte assenze mercoledì prossimo la capolista Napoli, autore anche quest’oggi di 5 reti. L’Udinese tampona l’emorragia di sconfitte consecutive, tornando dopo 3 turni a conquistare un risultato utile. Ora i punti i vantaggio dalla zona pericolosa tornano ad essere 6, in attesa della trasferta di mercoledì ad Empoli.

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