Lazio-Galatasaray, la moviola: manca il giallo a Inan, gol ospite regolare

Serata di ordinaria amministrazione per l’arbitro russo Vladislav Bezborodov. Il direttore di gara 43enne di San Pietroburgo ha infatti tenuto in mano l’incontro per tutti i 90 minuti di gioco, chiudendo il match senza estrarre nemmeno un cartellino, utilizzando un metro di giudizio tutt’altro che fiscale che non ha creato problemi nello svolgimento della gara. Ma andiamo ad analizzare gli episodi dubbi del match che ha visto la Lazio superare con il risultato di 3 a 1 i turchi del Galatasaray, qualificandosi per gli ottavi di finale di Europa League.

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Siamo al 21′ del primo tempo quando il capitano della formazione ospite, Selcuk Inan, ferma irregolarmente Marco Parolo. Bezborodov fischia giustamente punizione; manca però il giallo al turco, reo di aver impedito la ripartenza dei biancocelesti. Episodio che si ripete al 38′, con Inan che ostacola ancora una volta il centrocampista ex Parma. Per la seconda volta il direttore di gara decreta il calcio di punizione, non sanzionando il centrocampista del Galatasaray. Ci poteva stare l’ammonizione!

Nella seconda frazione di gioco, l’unica azione che desta qualche sospetto accade al 17′. Yasin Oztekin, servito da un passaggio filtrante di Hakan Balta, scatta sulla linea del fuorigioco. L’ala destra della formazione guidata da Mustafa Denizli si presenta davanti a Marchetti e lo batte con un tocco delizioso. I difensori laziali chiedono l’intervento del guardalinee per un presunto fuorigioco, ma la decisione del direttore di gara (e soprattutto del suo collaboratore) è giusta: è Milan Bisevac a tenere in gioco l’avversario al momento del passaggio. Poi più nulla, fino al fischio finale dopo i 3 minuti di recupero concessi.

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