1-1 e tanta noia tra Saint-Etienne e Lazio

Pura formalità ieri sera al Geoffroy-Guichard di Saint-Etienne: nè i padroni di casa nè gli ospiti hanno infatti nulla da chiedere per quest’ ultima partita del gruppo G di Europa League, in quanto già da prima che il match abbia inizio entrambe sono qualificate ai sedicesimi di finale rispettivamente come seconda e prima del girone.        Facile capire che entrambe le compagini abbiano attuato un ampio turnover: mentre “Les Verts” rinunciano in particolare al portiere Ruffier e al bomber Hamouma, i biancocelesti schierano, come prevedibile, Berisha tra i pali, una difesa a 4 composta da Basta, Mauricio, Hoedt e Konko, Cataldi e Parolo in mediana e ben 4 giocatori avanzati: F. Anderson, il giovane Oikonomidis, al debutto con la Lazio dei grandi, Matri e Djordjevic.

Match che da subito fa capire che faticherà a decollare: nei primi 20 minuti da segnalare solo il giallo rimediato da Hoedt dopo soli 5′. Proprio al 20° Matri prova a incrociare il suo destro ma la palla termina sull’ esterno della rete e dopo 4′ arriva la replica dei padroni di casa, con il tiro di Corgnet troppo timido per impensierire Berisha, abile nel bloccare la conclusione. Per il resto nel primo tempo da segnalare solo le ammonizioni di Mauricio al 33° e di Brison al 42°. Dopo soli 7′ dall’ inzio della ripresa arriva il gol che potrebbe accendere la partita: Konko serve con un po’ di fortuna Matri, che da solo davanti a Moulin prova lo scavetto, per poi riprendere il pallone quasi sulla linea di porta e depositare in rete per lo 0-1. Lazio che potrebbe virtualmente chiudere la gara solo 2′ più tardi con Djordjevic che, servito ottimamente da F. Anderson, tocca il pallone a colpo sicuro, scheggiando però il palo. Arriva pochi minuti più tardi la reazione del Saint-Etienne, che impegna Berisha 2 volte nella stessa azione, senza successo. Intanto per i padroni fuori Diomande e Corgnet e dentro Gomes Pinheiro e Bamba, mentre per gli ospiti, dopo l’ammonizione rimediata da Cataldi, esce Matri per far posto al discusso Morrison. Poco dopo il cambio laziale Anderson perde un brutto pallone sulla trequarti, lasciando il pallone a Eysseric, che prova una conclusione sul primo palo, che beffa Berisha, spiazzato, e si deposita in rete per l’1-1. All’ 84° fuori Oikonomidis per far posto a Candreva. Il finale è avaro di emozioni, eccetto la conclusione di Maupay all’ 85°, che finisce fuori di poco.

Divisa quindi la posta in palio, che, come detto in precedenza, non aveva nessuna valenza in termini di classifica e che accontenta entrambe le squadre, in attesa del sorteggio per i sedicesimi di finale che si terrà lunedi.

Degni di nota i due striscioni esposti dai tifosi di casa, uno in ricordo di Gabriele Sandri e l’altro contro la divisione delle curve che si è verificata nello stadio Olimpico di Roma tramite barriere.