Home ExtraLazio Commissariamento FIGC: quando è possibile e cosa può succedere davvero

Commissariamento FIGC: quando è possibile e cosa può succedere davvero

29
0

Dopo il caso legato a Gianluca Rocchi, nel calcio italiano è tornata con forza una parola pesante: commissariamento.

Un tema che coinvolge direttamente la FIGC e che ha riacceso il dibattito politico e sportivo, anche alla luce delle dichiarazioni del ministro dello Sport Andrea Abodi.

Ma cosa significa davvero commissariare una Federazione? E soprattutto: è davvero possibile farlo adesso?


Chi può commissariare la FIGC

Il punto fondamentale è uno: il commissariamento non è una decisione politica diretta.

L’unico organo che può intervenire è il CONI, attraverso un percorso ben preciso previsto dal proprio statuto.

Sarà infatti la Giunta CONI a proporre la misura, che poi dovrà essere approvata dal Consiglio nazionale.

Al centro di tutto c’è il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, chiamato eventualmente a gestire un passaggio estremamente delicato.


I criteri: quando scatta il commissariamento

Il commissariamento di una Federazione può avvenire solo in presenza di condizioni molto specifiche.

Tra queste rientrano:
– gravi irregolarità nella gestione
– violazioni dell’ordinamento sportivo
– impossibilità di funzionamento degli organi
– mancato rispetto degli adempimenti regolamentari

Si tratta quindi di una misura estrema, che può essere adottata solo quando il sistema non è più in grado di reggersi autonomamente.


Il caso Rocchi: davvero può bastare?

Il caso che coinvolge Rocchi ha sicuramente riacceso le polemiche, ma al momento non rappresenta una base sufficiente per il commissariamento.

Due elementi sono decisivi:

👉 le violazioni non sono ancora accertate
👉 Rocchi non fa parte degli organi direttivi della FIGC

Questo significa che, allo stato attuale, manca uno dei presupposti fondamentali per un intervento così drastico.


I rischi: perché serve cautela

Procedere senza basi solide potrebbe trasformarsi in un boomerang istituzionale.

L’attuale presidente federale Gabriele Gravina, ancora in carica in regime di prorogatio, avrebbe infatti la possibilità di impugnare il commissariamento.

Il percorso legale sarebbe chiaro:
– ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport
– eventuale passaggio al TAR del Lazio
– possibile approdo al Consiglio di Stato

Se il commissariamento venisse giudicato illegittimo, il danno per il CONI e per il sistema sportivo sarebbe enorme.


Scenario reale: più politica che giuridica

Al di là degli aspetti tecnici, il tema del commissariamento si inserisce in un contesto più ampio.

Si tratta di un momento di forte tensione nel calcio italiano, tra polemiche arbitrali, pressioni politiche e perdita di credibilità del sistema.

Ma proprio per questo motivo, una decisione così radicale deve essere presa con estrema prudenza.


Conclusione

Il commissariamento della FIGC è possibile, ma solo in presenza di condizioni molto precise e già accertate.

Al momento, siamo ancora lontani da questo scenario.

Più che una soluzione immediata, resta una minaccia sullo sfondo, legata all’evoluzione delle indagini e agli equilibri istituzionali del calcio italiano.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!